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Anthem ha danneggiato per sempre alcuni sviluppatori e Bioware, che potrebbero non riprendersi mai

Secondo un ex sviluppatore di Bioware, il danno arrecato da Anthem alla compagnia e ad alcuni sviluppatori è irrecuperabile.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   13/01/2026
Alcuni personaggi di Anthem
Anthem
Anthem
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Anthem è ufficialmente morto. I server sono stati chiusi e l'intera esperienza è andata perduta, come lacrime nella pioggia. Con il senno di poi, il suo produttore esecutivo, Mark Darrah, non è sicuro che né lui né lo studio si siano mai davvero "ripresi" da quell'esperienza, che è stata traumatica moltissimi sviluppatori.

Nonostante non fosse un capolavoro, molti ritenevano che Anthem avesse tanto potenziale inespresso e hanno voluto salutarlo prima dell'addio definitivo.

Un danno enorme

Il produttore esecutivo Mark Darrah, che in precedenza aveva lavorato su Dragon Age: Origins, Dragon Age 2 e Dragon Age: Inquisition (dei primi due è stato anche director) è sempre stato molto onesto su Anthem e sui suoi problemi di sviluppo. Nel momento dell'addio, è tornato parlarne in un lungo video, affermando di credere che "abbia causato danni permanenti alle carriere di molti sviluppatori".

"A essere sincero, non sono sicuro di essermi ripreso da Anthem. E penso che questo valga per molte persone. Anthem ha causato danni permanenti alle carriere di molti sviluppatori, e alla salute mentale di molti sviluppatori. Credo che persino in BioWare stessa si possano ricondurre alcuni dei problemi emersi negli ultimi anni a quel periodo".

Electronic Arts non credeva che Anthem avrebbe ricevuto voti alti, puntava a 70/100 su Metacritic Electronic Arts non credeva che Anthem avrebbe ricevuto voti alti, puntava a 70/100 su Metacritic

Chiaramente a detto di non pensare "che Anthem sia responsabile al 100% di tutto ciò che è accaduto dal 2019 in poi, ma sicuramente da quel momento sono stati piantati dei semi che continuano a crescere".

Dall'uscita di Anthem, l'unico gioco completamente inedito pubblicato da BioWare (escludendo quindi Mass Effect Legendary Edition) è stato Dragon Age: The Veilguard. Anche lo sviluppo di Veilguard non è stato privo di difficoltà: l'RPG era inizialmente noto come Dragon Age: Dreadwolf e il team aveva persino sperimentato una componente multiplayer, poi scartata. Purtroppo, le vendite non hanno soddisfatto le aspettative, e il CEO di EA Andrew Wilson ha concluso che, nonostante un "lancio di alta qualità", il gioco "non è riuscito a entrare in sintonia con un pubblico sufficientemente ampio in un mercato altamente competitivo".

Mass Effect 5 sembra essere l'ultima spiaggia di Bioware, che si spera riesca a riprendersi dalle numero debacle degli ultimi anni.