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Le carte sexy di The Witcher avevano i colori sbagliati perché l'autore era daltonico e non voleva dirlo

Occuparsi di arte grafica quando si è daltonici è alquanto complesso e alle volte, quando non lo si vuole dire, si rischia di creare dei problemi come accaduto con le carte sexy di The Witcher.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   22/02/2026
Shani in The Witcher 3
The Witcher Remake
The Witcher Remake
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Il primo The Witcher include un tipo di collezionabile molto... particolare. Era delle carte dedicate a tutte le donne con le quali il protagonista, Geralt, poteva andare a letto nel videogioco.

Chiunque abbia controllato nel dettaglio (per ammirarne l'arte, si intende) queste "carte sexy", come vengono comunemente chiamate, ha però notato un dettaglio: i colori sono strani e non combaciano col personaggio né col suo ritratto in-game. Il motivo? L'autore era daltonico.

La storia sullo sviluppatore daltonico di The Witcher 1

L'informazione arriva da Artur Ganszyniec, lead story designer dell'originale The Witcher, che sta rigiocando il videogioco per la prima volta in 18 anni circa. Nel secondo video della sua serie, lo vediamo iniziare a raccogliere queste carte e otteniamo così questa piccola curiosità.

Prima di tutto, Ganszyniec ammette che le tecniche di seduzione di Geralt, come chiedere in modo molto diretto di seguirlo in un "angolo" da qualche parte, sono un po' inquietanti. Inoltre, il designer afferma che non è responsabile per le carte, ma che ha udito le persone che le stavano creando e ha così scoperto la partola "MILF" (che non crediamo di dover spiegare).

Shani è meglio di Triss e Yen in The Witcher 3, a dirlo è il doppiatore di Geralt Shani è meglio di Triss e Yen in The Witcher 3, a dirlo è il doppiatore di Geralt

Continuando, spiega che il team ha poi scoperto che la persona responsabile per la creazione delle carte era daltonica e non voleva parlarne perché se ne vergognava. Ganszyniec suggerisce però che ci sono soluzioni anche a queste situazioni, visto che ci si può basare sul numero RGB che identifica il colore oppure chiedere in modo disinvolto quale sfumatura esatta sia un certo dettaglio.

Segnaliamo infine che il finale di The Witcher 1 è pieno di problemi: a dirlo è il suo stesso creatore.