Come funzionano gli spettacoli musicali di Stranger Than Heaven? Il nuovo titolo di Ryu Ga Gotoku Studio ci vedrà creare, promuovere e organizzare degli show, nell'ambito di una sorta di minigioco in cui potremo personalizzare le esibizioni, gestirne alcuni aspetti e intervenire direttamente.
Per prima cosa dovremo pubblicizzare gli spettacoli, ad esempio affiggendo manifesti in diverse zone della città o sfruttando altri strumenti; dopodiché sarà la volta della fase creativa, in cui scriveremo le canzoni andando a combinare delle idee con il supporto di un compositore e potremo arrangiare i brani intervenendo sui singoli strumenti.
Nel trailer, ad esempio, è possibile ascoltare la canzone "Love of Our Life" e sentirla assumere caratteristiche profondamente diverse a seconda dell'arrangiamento scelto, andando infine a selezionare la versione che preferiamo anche in base al pubblico a cui vogliamo farla ascoltare.
Completata la parte musicale si passa alla produzione: dalla scaletta alla scelta del cantante, passando per i musicisti che lo o la accompagneranno durante l'esibizione, e che avranno un costo maggiore a seconda del loro livello di bravura.
Lo show deve continuare
Dotato di una trama che ricorda per molti versi quella del manga Sanctuary, Stranger Than Heaven punterà insomma a fare degli spettacoli musicali un'attività collaterale di spessore, come da tradizione per i giochi dello studio giapponese.
In questo caso, l'organizzazione degli show includerà elementi gestionali e strategici tutt'altro che banali, con tanti dettagli che avremo il compito di curare per aumentare il livello di gradimento dell'esibizione e far salire di conseguenza gli incassi.
Per quanto riguarda le sequenze interattive, gli autori non vogliono trasformare Stranger Than Heaven in un rhythm game complesso, dunque la sfida risiederà più che altro negli aspetti organizzativi, nel mix di decisioni e interventi che ci permetteranno di ottenenere il successo sperato.