Secondo quanto rivelato da una comunicazione interna del nuovo CEO, Josh D'Amaro, Disney si prepara a licenziare circa mille persone al fine di snellire la struttura operativa dell'azienda. A quanto pare i tagli colpiranno anche Marvel, e in maniera importante.
Si parla infatti di una riduzione che coinvolgerà principalmente il reparto marketing, già ristrutturato a gennaio, ma toccherà anche gli studi cinematografici e televisivi, la ESPN e le divisioni legate ai prodotti e alla tecnologia, oltre ad alcune funzioni corporate.
Nella sua e-mail, D'Amaro ha sottolineato la necessità di adattarsi a un contesto industriale in rapido cambiamento, evidenziando come l'azienda debba diventare più agile e tecnologicamente avanzata per affrontare le sfide future. Una trasformazione che, inevitabilmente, passa anche attraverso una riduzione della forza lavoro.
La decisione si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge l'intero settore di Hollywood: con il progressivo declino della televisione tradizionale e un box office meno performante rispetto al passato, a fronte della concorrenza sempre più agguerrita dello streaming, anche diverse altre major hanno preso provvedimenti simili.
I Marvel Studios verranno ridimensionati
Per quanto possa sembrare assurdo, visti i risultati stratosferici realizzati da questa divisione fino a qualche anno fa e con Avengers: Doomsday in arrivo, i licenziamenti effettuati da Disney colpiranno in maniera pesante Marvel Entertainment e Marvel Studios.
Secondo fonti interne, infatti, i tagli hanno coinvolto sia gli uffici di New York sia quelli di Burbank, con una riduzione complessiva pari a circa l'8% della forza lavoro. Particolarmente significativo è l'impatto sull'area di visual development, storicamente cruciale per la definizione dell'identità estetica dei progetti Marvel.
In questo caso le riduzioni sarebbero state più importanti rispetto ad altri settori: Marvel Studios manterrà soltanto un team ridotto, con il compito di supervisionare l'ingaggio di artisti esterni su base progettuale. In altre parole, una parte consistente del lavoro creativo verrà affidata in futuro a collaboratori esterni.