Il prossimo luglio Assassin's Creed: Black Flag Resynced riporterà la storia di Edward Kenway sui nostri schermi, che a quanto pare non è stata toccata: rimarrà un assassino spietato. Il team di sviluppo ha lavorato per valorizzare il percorso di crescita del protagonista, che all'inizio dell'avventura si discosta nettamente dall'archetipo dell'eroe.
Assassino e non gentiluomo
In un'intervista concessa a GamesRadar+, il game director del progetto, Richard Knight, ha approfondito la questione: "Nella storia originale, Edward è un assassino spietato". L'evoluzione morale del personaggio rimane un elemento centrale nel remake: "Stringe accordi con i Templari, accetta incarichi per soldi, compie tutte queste cattive azioni per poi diventare, alla fine, questo personaggio eroico e fuori dal comune", ha proseguito Knight. "Il gioco originale aveva centrato in pieno questo aspetto e noi non vogliamo cambiarlo".
L'obiettivo principale del progetto è riproporre le meccaniche che permettono la fusione tra il pirata e l'assassino, adattandole però agli standard dei capitoli moderni del franchise, come Assassin's Creed Mirage e Assassin's Creed Shadows. Pur introducendo evidenti miglioramenti tecnici e ludici, gli sviluppatori hanno ribadito l'intenzione di preservare l'identità dell'opera originale.
"È importante per noi mantenere lo stesso spirito e la stessa essenza di Edward, per raccontare la medesima storia di base, ma con una fedeltà maggiore e in un'esperienza di gioco moderna", ha precisato Knight. Oltre all'aggiornamento grafico, Black Flag Resynced offrirà anche delle integrazioni alla sceneggiatura. Il team ha infatti ripreso, sviluppato e completato alcune idee narrative concepite all'epoca dello sviluppo dell'originale che non avevano trovato spazio nel gioco, ampliando così il quadro complessivo dell'avventura. Il risultato sembra davvero ottimo, stando al nostro recente provato.
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