Epic Games Store e The Division 2, l’accordo con Ubisoft è solo l’inizio? 42

Proseguono i progetti di Epic Games per provare a contrastare lo strapotere di Steam: l'ultimo tassello è l'accordo siglato con Ubisoft, che sarà operativo con l'arrivo sul mercato di The Division 2.

NOTIZIA di Davide Spotti —   10/01/2019

È una delle notizie più chiacchierate del momento, quella che ha rivelato l'inizio di un'interessante collaborazione tra Epic Games e Ubisoft per quanto riguarda il settore PC. Grazie all'accordo siglato tra le due aziende, infatti, The Division 2 e altri futuri titoli commercializzati dal publisher d'oltralpe non approderanno su Steam ma unicamente su Epic Games Store.

Una bella inversione di tendenza rispetto al trend consolidato degli ultimi anni, sebbene la casa francese abbia precisato che tutte le prenotazioni già effettuate su qualsiasi altra piattaforma saranno comunque rispettate. A margine dell'annuncio, Chris Early di Ubisoft ha dichiarato che "Epic continua a influire sull'industria dei videogiochi, e il loro modello di distribuzione digitale dei contenuti third party ne è l'ultimo esempio, ed è qualcosa che Ubisoft desidera supportare". Inoltre, Ubisoft lavorerà a braccetto con Epic per provvedere ad integrare le funzionalità di Uplay e quelle di Epic Games Store a tutto vantaggio degli utenti.

"Siamo fan e partner di lunga data di Ubisoft e siamo entusiasti di portare un ventaglio di fantastici giochi Ubisoft sul negozio di Epic Games. Vogliamo fornire lo store più congeniale per i publisher, dando loro un accesso diretto ai clienti e una ripartizione delle entrate all'88%, perché i creatori di giochi possano reinvestire ancora di più per creare titoli fantastici", ha aggiunto il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, che tra l'altro proprio negli ultimi giorni è entrato nella lista dei miliardari stilata da Bloomberg, sopravanzando di svariate posizioni Gabe Newell di Valve.

Come riporta Variety, la nuova partnership non sta a significare che Ubisoft abbandonerà Steam in maniera definitiva. Non avverrà, ad esempio, nel caso di Far Cry: New Dawn. Chiaramente tutti i titoli già pubblicati in precedenza sulla piattaforma continueranno ad essere disponibili senza alcuna restrizione per tutti i consumatori.

Sebbene la sfida lanciata da Epic Games sia tutt'altro che semplice, il sostegno di Ubisoft costituisce un segnale importante e potrebbe anche servire da stimolo per altre aziende prestigiose del settore. Dati alla mano il primo capitolo di The Division ha venduto piuttosto bene su PC, pertanto la presenza del sequel nel catalogo di Epic Games Store potrebbe essere la giusta leva per invogliare molti appassionati ad interessarsi a una realtà che magari in condizioni differenti avrebbero snobbato. Se il piano di Epic avrà successo il gradimento verso la piattaforma potrebbe trarne effettivamente giovamento, a condizione che non venga trascurata l'implementazione di tutte quelle piccole o grandi funzionalità che la concorrenza offre già da tempo.

Come probabilmente ricorderete, Epic Games Store ha aperto i battenti alla fine di novembre, proponendosi come un'alternativa agli altri client attualmente già disponibili sul mercato PC. La strategia imbastita dagli sviluppatori di Fortnite si muove sostanzialmente in tre direzioni: da un lato garantire condizioni particolarmente favorevoli agli sviluppatori che decideranno di portare i loro titoli sulla piattaforma, dall'altro incentivare gli iscritti attraverso una serie di giochi gratuiti aggiornati a cadenza periodica; da oggi per esempio è possibile scaricare What Remains of Edith Finch a costo zero. La terza voce è per l'appunto rappresentata dall'esclusività di alcuni titoli in ambito PC, come è avvenuto nel caso di Hades e Super Meat Boy Forever o con gli episodi conclusivi di The Walking Dead: The Final Season.

Cosa ne pensate della collaborazione tra Ubisoft ed Epic Games? Accordi strategici di questa portata avranno influssi tangibili sugli equilibri del mercato PC? Parliamone.

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