Fortnite: Epic Games stava preparando la guerra ad Apple da tempo, secondo un leaker

Probabilmente Epic Games aveva preparato da tempo la guerra ad Apple: a svelarlo sarebbe stato proprio un leaker, grazie al torneo Coppa FreeFortnite.

NOTIZIA di Simone Pettine   —   02/09/2020
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Nel mese di agosto 2020 è cominciata la ben nota guerra tra Epic Games ed Apple: attualmente, e per motivi che richiameremo sommariamente più avanti, è impossibile mettere in download Fortnite Battaglia Reale su un dispositivo iOS, e comunque la Stagione 4 risulta inaccessibile. Ma forse la battaglia non sarebbe cominciata all'improvviso: anzi Epic Games l'avrebbe preparata da tempo.

Secondo un leaker piuttosto attendibile nel settore, Epic Games stava preparando la guerra ad Apple da tempo, già da alcuni mesi. A svelarlo sarebbero i file di gioco relativi al Torneo Coppa FreeFortnite: un evento tenutosi di recente, disponibile su tutte le piattaforme di gioco, e dichiaratamente anti-Apple. Nei file di gioco i test del torneo sono stati effettuati (è scritto in modo chiaro) il 9 agosto 2020. Tuttavia il metodo di pagamento alternativo all'interno di Fortnite (principale causa del ban da parte di Apple) è stato implementato soltanto il 13 agosto 2020 successivo.

Il torneo in sé si è poi tenuto il 25 agosto 2020: è dunque chiaro, dati alla mano, che Epic Games aveva previsto la dura reazione della Mela sin da tempo, e di conseguenza aveva già pianificato le proprie mosse, evento incluso. Del resto subito dopo il ban, a circa un'ora di distanza, Epic Games pubblicò il famoso video a tema 1984: come avrebbe potuto realizzarlo in 60 minuti, da zero, senza aver chiaro ciò cui stava andando in contro sin dall'inizio?

Intanto le polemiche non si placano, e la guerra tra Apple ed Epic Games a tema Fortnite è passata in tribunale; difficile prevedere per il momento chi la spunterà. Tutto è cominciato quando Epic Games ha deciso di sfidare il monopolio di Google e di Apple sul mercato mobile: i loro store digitali prevedono una tassazione del 30% su ogni acquisto. Troppo, secondo Tim Sweeney, che ha così introdotto un metodo di pagamento alternativo direttamente all'interno di Fortnite: di qui il ban dal Google Play Store e dall'App Store.