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Gears of War: E-Day, The Coalition conferma un attacco DDoS ai servizi online

The Coalition ha confermato che i problemi di connessione registrati nel fine settimana su Gears of War: E-Day sono stati causati da un attacco DDoS contro i servizi online del gioco.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   12/10/2026
Marcus Fenix in Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
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Gears of War: E-Day ha subìto un attacco DDoS nel corso del weekend, come ha confermato lo sviluppatore The Coalition. Chi ha provato a giocare su Xbox Series X e S o su PC ha riscontrato disconnessioni intermittenti e difficoltà di accesso, problemi che lo studio è poi riuscito a tenere sotto controllo. Solo in seguito è arrivata la conferma ufficiale: all'origine c'era un attacco distribuito di tipo denial-of-service rivolto ai servizi online.

Attacco confermato

"I nostri team continuano a monitorare e contenere questa attività. Forniremo aggiornamenti in caso di cambiamenti significativi", ha dichiarato The Coalition. "Grazie per la pazienza e la comprensione".

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post

Online circolano diverse ipotesi sulle motivazioni dell'attacco. Alcuni utenti lo collegano a una grande ostilità nei confronti del gioco, accusato da una parte della community di essere "woke". Non è però escluso che non vi sia alcun motivo politico di fondo, considerando come funzionano certi personaggi che frequentano la rete. Per ora il titolo è di nuovo operativo, e su Steam le recensioni degli utenti risultano "perlopiù positive".

Gears of War: E-Day finora ha venduto poco ma ha incassato bene, dicono le stime Gears of War: E-Day finora ha venduto poco ma ha incassato bene, dicono le stime

Gears of War: E-Day non aveva bisogno di altre complicazioni. La scorsa settimana Rhys Elliott, responsabile dell'analisi di marketing di Alinea Analytics, ha riferito che avrebbe venduto circa 230.000 copie nella prima settimana, un esordio sottotono, considerando che il budget del gioco non sarà stato di quelli economici.

Si tratta comunque di stime non ufficiali, non supportate da dati forniti da Microsoft, che attribuiscono parte del risultato all'effetto di Game Pass sulle vendite. A pesare è anche la scelta di pubblicare il gioco solo su Xbox Series X e S e PC, rinunciando a una versione PS5 che avrebbe potuto far crescere la cifra, considerando che non avrebbe avuto servizi collegati con sopra il gioco.

Tensioni interne

Sullo sfondo ci sono poi le tensioni interne dello studio, con molti sviluppatori che temevano che i licenziamenti potessero colpire The Coalition dopo l'uscita del titolo. "L'umore è sicuramente quello del "non festeggiamo il gioco finché non saranno passati tre mesi dal lancio, per sicurezza", cosa molto insolita", ha riferito una fonte. Un'altra ha aggiunto: "Ci aspettiamo la prossima ondata di tagli, o di essere riorganizzati sotto Activision o qualcosa del genere entro la fine dell'anno". Il responsabile dello studio ha risposto a queste preoccupazioni all'inizio del mese, promettendo che il prossimo Gears non richiederà tempi di sviluppo così lunghi.

Mike Crump, a capo di The Coalition, ha dichiarato alla BBC che il successo di E-Day non si misura solo sulle vendite. "Valutiamo se stiamo mostrando le potenzialità della piattaforma, se spingiamo l'hardware al limite", ha spiegato, indicando come obiettivo quello di realizzare il gioco più bello da vedere su Xbox. Chissà se Asha Sharma, la CEO di Xbox, la pensa come lui.

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