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L'esclusiva di Gears of War: E-Day non ha fatto la differenza per Xbox, dice un analista

L'analista Mat Piscatella e il giornalista Christopher Dring commentano la situazione di Xbox e la validità della decisione di tornare alle esclusive, a partire da Gears of War: E-Day.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   30/10/2026
Marcus Fenix in Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
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Nella nuova puntata del podcast The Game Business, condotto dal giornalista Christopher Dring, viene analizzata la situazione di Microsoft con ospite l'analista di mercato Mat Piscatella di Circana, sostenendo peraltro che l'esclusiva di Gears of War: E-Day non avrebbe fatto la differenza per Xbox, in base a quanto emerge dai dati.

Il gioco di The Coalition fa parte di quella che dovrebbe essere una nuova ondata di esclusive console legate a Xbox Series X|S, che comprende anche Clockwork Revolution di inXile, in una decisione presa dalla CEO Asha Sharma che ha fatto un certo scalpore, dopo l'apertura di Microsoft alle uscite multipiattaforma.

Tutto questo pone il gioco ovviamente come un sorvegliato speciale, e infatti le analisi sulla validità della mossa e sulla presunta necessità di Microsoft di tornare sui suoi passi si sono sprecate in questi giorni, grazie anche alle voci sugli alti costi di produzione del gioco.

Ne è valsa la pena?

Analizzando i dati di vendita relativi all'hardware e notando come questi continuino ad essere in calo per Xbox Series X|S, Mat Piscatella ha riferito che "Porre l'esclusiva su Gears of War non ha fatto alcuna differenza come trend nella vendita dell'hardware, anzi sta andando peggio".

Piscatella si riferisce ai dati relativi al Nord America che Circana ha raccolto nell'ultimo periodo, che tuttavia non riportano informazioni precise sulle unità vendute ma mostrano una percentuale in calo per l'ultimo mese di Xbox.

Considerando che Gears of War: E-Day potrebbe essere costato addirittura 500 milioni di dollari, in molti si stanno domandando se non sia il caso per Microsoft di tornare sui suoi passi e portare il gioco anche su PS5, visti i risultati deludenti emersi.

Xbox, contenuti e servizi in calo nell'ultimo trimestre, hardware ancora in caduta libera Xbox, contenuti e servizi in calo nell'ultimo trimestre, hardware ancora in caduta libera

Ovviamente c'è da valutare quale fosse l'idea iniziale: se davvero i costi di produzione sono così alti è difficile che Xbox si aspettasse di raggiungere dei profitti basandosi solo sugli utenti Xbox e PC, dunque è possibile che il gioco sia visto come un "loss leader" (come spiegato da Windows Central) progettato con l'obiettivo di rilanciare la serie e coinvolgere gli utenti Xbox storici.

Non funziona niente, secondo Piscatella

Piscatella e Dring si spingono poi in un'analisi decisamente negativa di Xbox, riferendo che anche l'iniziativa del Disc to Digital non ha cambiato in termini di vendite o nell'approccio al software fisico (sebbene appaia un po' forzato il fatto di voler collegare il lancio della funzionalità con una volontà di espandere la piattaforma) e mettendoci dentro anche Call of Duty.

Un'immagine di Call of Duty: Modern Warfare 4
Un'immagine di Call of Duty: Modern Warfare 4

Secondo quanto riferito da Piscatella, la rimozione di Call of Duty: Modern Warfare 4 da Game Pass si è tradotta in una riduzione del coinvolgimento dei giocatori, cosa che in effetti è naturale visto che il capitolo precedente poteva contare sulla base di utenti abbonati al servizio.

Il risultato viene però interpretato come un fallimento del tentativo di spingere tali utenti all'acquisto, facendo notare come la quantità di acquirenti sia molto superiore su PlayStation, sebbene la questione sembri alquanto naturale, vista la grande differenza nella base installata e nelle abitudini consolidate dell'utenza.

In ogni caso, secondo Piscatella il problema è che Asha Sharma e la dirigenza di Xbox starebbe prendendo decisioni - come quella riguardante il ritorno alle esclusive - per "conquistare i like su Twitter da parte dei fan più appassionati, ma in termini di risultati non starebbero ottenendo nulla", e questo nonostante "Gears sia un gioco meraviglioso", che tuttavia si ritrova "con il potenziale ridotto dalla scelta dell'esclusiva".

Questo almeno "sul breve termine", considerando che le analisi di Piscatella riguardano i dati di vendita di quest'ultimo periodo, ma è anche vero che un cambio di visione del genere potrebbe richiedere più tempo per essere valutato.

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