Gears of War: E-Day finora ha venduto poco ma ha incassato bene: sembra un controsenso, ma le stime di Alinea Analytics dicono che la nuova esclusiva Xbox ha piazzato una quantità considerevole di Premium Edition al lancio e questo ha spinto le entrate.
Come sempre accade per i giochi disponibili dal day one nel catalogo di Xbox Game Pass, ragionare in termini tradizionali non restituisce il quadro completo della situazione, ma vista la rilevanza di questa proprietà intellettuale il discorso è comunque interessante e mette alcune cose in prospettiva.
Alinea sostiene che E-Day abbia venduto ad oggi circa 230.000 copie fra Xbox e PC, con una suddivisione che vedrebbe Steam in testa con 168.000 copie e Xbox a seguire con appena 62.000 copie: numeri decisamente al di sotto delle aspettative per un progetto di tale portata, sempre parlando al netto del Game Pass.
Tuttavia a queste cifre ne corrisponde un'altra decisamente meno deludente, ovverosia i 37 milioni di dollari di incassi che il gioco ha totalizzato finora grazie soprattutto all'apporto della costosa Premium Edition, che consentiva di accedere anticipatamente all'esperienza e di ricevere una serie di contenuti extra.
Il tema della cannibalizzazione
Secondo Alinea Analytics, circa 1,7 milioni di giocatori hanno avuto accesso a Gears of War: E-Day tramite Xbox Game Pass, dunque senza acquistare il gioco, ma quasi un milione utenti hanno scelto di effettuare l'upgrade da 30 dollari alla già citata Premium Edition, spinti anche dalle ottime recensioni.
Da questo scenario si evincono due cose: la prima è che la strategia delle Premium Edition e degli accessi anticipati a pagamento sta funzionando e Microsoft continuerà senz'altro a proporla in futuro per i suoi giochi.
La seconda è che il tema della cannibalizzazione delle vendite legato al Game Pass è ancora decisamente attuale e solo Microsoft conosce davvero le metriche in grado di stabilire se questo approccio sia o meno sostenibile, specie per produzioni così importanti.
Si va verso un cambiamento?
A tal proposito, le parole pronunciate da Satya Nadella lo scorso giugno sembrano confermare che la piattaforma in abbonamento di Microsoft non ha prodotto finora utili sufficienti al sostentamento della divisione Xbox e dovrà essere ripensata.
L'esclusione di Call of Duty dal catalogo al day one da questo punto di vista si pone come un messaggio piuttosto chiaro, che mira a portare i titoli di maggior successo fuori dal pacchetto dei contenuti offerti insieme alla sottoscrizione.
Accadrà anche al prossimo capitolo di Gears of War?