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Un gioco creato con ChatGPT è finito su Playdate, ma la compagnia bloccherà ogni titolo IA

Se vi piacciono i giochi particolari, Playdate è certamente una buona soluzione, soprattutto se non volete opere realizzate con l'IA. La compagnia infatti assicura che bloccherà ogni gioco IA.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   20/04/2026
Playdate

Playdate è una piccola e particolare console nella quale divertirsi con tanti titoli particolari così come crearli di propria iniziativa. Non è certamente una piattaforma pensata per produrre videogiochi con l'IA, ma purtroppo è successo.

Ora, però, Playdate assicura che ogni contenuto IA è bandito da Playdate.

Cosa ha detto Playdate su giochi IA

Come potete vedere qui sotto, Playdate ha affermato che la stagione 3 dei contenuti della piattaforma portatile ha come requisito che non ci sia alcun tipo di utilizzo di una IA generativa. Questo include "grafica, musica, scrittura e, sì, codice".

Quest'ultima frase è un chiaro riferimento a quanto accaduto nella stagione 2 di Playdate, quando è stato pubblicato Wheelsprung, che ha utilizzato ChatGPT e GitHub Copilot per creare del codice di programmazione. Va precisato che il videogioco non includeva alcun elemento grafico realizzato con IA e che l'uso dell'intelligenza artificiale era segnalato sulla pagina del gioco, ma comunque è stata la prima volta che un prodotto di Playdate è stato creato con l'aiuto di un LLM (large language model).

Un carico di Playdate rubati da 400.000 dollari è stato abbandonato su un marciapiedi, Panic ci scherza su Un carico di Playdate rubati da 400.000 dollari è stato abbandonato su un marciapiedi, Panic ci scherza su

Ora, però, non è più possibile pubblicare titoli creati tramite IA. Ovviamente c'è da capire, soprattutto nel caso del codice, come possa Playdate verificare che tutto sia stato realizzato da un umano, ma forse la compagnia spera anche nell'onestà e nella collaborazione degli sviluppatori.

Se amate le piattaforme da gioco come Playdate, forse vi potrebbe interessare il nostro speciale intitolato "Qualcuno salvi le console portatili".