L'intelligenza artificiale è tornata al centro del dibattito sullo sviluppo di GTA 6, con Strauss Zelnick, amministratore delegato di Take-Two Interactive, che ha affrontato l'argomento durante un'intervista concessa al Wall Street Journal nel corso di una conferenza dedicata alla tecnologia. Le sue dichiarazioni ribadiscono una posizione già espressa in precedenza: l'azienda è interessata alle potenzialità dell'IA e del machine learning, ma questo non significa che la creazione dei suoi giochi venga affidata a sistemi generativi.
IA o non IA?
Zelnick ha innanzitutto sottolineato come il termine intelligenza artificiale venga utilizzato in maniera piuttosto ampia nell'industria videoludica. Una distinzione importante, considerando che molti giocatori manifestano contrarietà verso qualsiasi prodotto associato all'IA, senza necessariamente distinguere tra strumenti di supporto alla produzione e tecnologie capaci di generare autonomamente immagini, musica o altri contenuti.
"Ricordate che IA è un termine piuttosto ambiguo nel settore dei videogiochi, perché i consumatori stanno assumendo una posizione secondo cui non vogliono che nei loro videogiochi ci sia qualcosa che venga definito IA", ha dichiarato il dirigente.
Parlando direttamente di GTA 6, Zelnick ha ribadito che il progetto è stato fatto a mano: "Grand Theft Auto è realizzato artigianalmente e, detto questo, non dovrebbe sorprendervi che i videogiochi vengano creati utilizzando computer e tecnologie". Il CEO ha poi ricordato che Take-Two lavora con sistemi di intelligenza artificiale e machine learning "fin dall'inizio", sperimentando diverse soluzioni per migliorare i giochi e rendere più efficienti i processi produttivi.
La posizione è coerente con quanto affermato dallo stesso Zelnick all'inizio del 2026, quando aveva definito ridicola l'idea che l'intelligenza artificiale potesse creare autonomamente un videogioco di successo. Già a febbraio, inoltre, il dirigente aveva dichiarato che l'IA generativa non aveva avuto alcun ruolo nello sviluppo di GTA 6.