Halo Infinite, il multiplayer sta pagando la sua natura free-to-play?

Il multiplayer di Halo Infinite potrebbe avere un solo, grosso problema: la sua natura free-to-play che divide vecchi e nuovi giocatori.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   28/11/2021
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L'unico vero problema del multiplayer di Halo Infinite potrebbe essere la sua natura free-to-play, che secondo il giornalista Gene Park del Washington Post starebbe mostrando plasticamente il gap tra le aspettative della vecchia e della nuova generazione di giocatori.

Halo Infinite ha segnato il debutto del franchise nel mondo dei free-to-play, con tutto ciò che ne consegue a livello di meccaniche di monetizzazione, legate in particolare alla progressione e alla personalizzazione dei personaggi. Così ecco che i vecchi giocatori si sono ritrovati con qualcosa che in Halo non c'era mai stato, come gli obiettivi del pass stagionale e altre amenità simili, tipiche dei free-to-play.

In un gioco incentrato sulla skill, certi comportamenti da giocatori free-to-play risultano assurdi e controproducenti, soprattutto agli occhi della vecchia guardia. Ad esempio l'obbligo di usare una data arma per raggiungere un obiettivo particolare del sistema di progressione, può depotenziare una squadra, che si ritrova alcuni componenti dediti più al grind che a seguire l'obiettivo generale del match o a combattere usando le armi migliori, fino al paradosso di giocatori che nella modalità Cattura la Bandiera si disinteressano completamente della bandiera per dedicarsi ai loro scopi.

Il risultato è una divisione netta tra l'utenza vecchia e nuova, con la prima più concentrata sul gioco e la seconda più concentrata sullo sblocco di oggetti e affini. Sicuramente si tratta di una situazione sanabile, che speriamo 343 Industries riveda quanto prima.

Nel frattempo attendiamo la campagna single player di Halo Infinite, che sarà disponibile a partire dall'8 dicembre 2021. Se volete più informazioni, leggete il nostro provato della beta multiplayer.