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Il jailbreak di PS5 si diffonde, Sony corre ai ripari bloccandolo su PSN, ma durerà?

Inizia quella che sembra essere la battaglia campale contro la pirateria per PS5, considerando che il jailbreak si sta diffondendo ed evolvendo velocemente, con le prime contromosse da Sony.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   15/10/2026
PS5 Pro

Il jailbreak di PS5 si sta diffondendo ed evolvendo in maniera notevole e Sony è costretta a correre ai ripari a partire dal metodo più classico, ovvero il blocco delle console affette dall'exploit attraverso l'esclusione da PSN.

Per il momento, l'accesso al PlayStation Network richiede che PS5 sia aggiornata al firmware 14.10, e tale requisito è necessario anche per far funzionare alcuni giochi nuovi, tra i quali anche GTA 6, che potrebbe rappresentare un'importante arma contro la diffusione dell'hack, perché questo si basa sulle versioni precedenti del software di sistema, arrivando al massimo alla 14.00.

Sarà una soluzione duratura? Difficile dirlo: storicamente, gli hacker hanno trovato sistemi alternativi per portare avanti il jailbreak oltre questi ostacoli, solitamente facendo uscire versioni modificate dei firmware successivi in maniera da bypassare il problema, ma resta da vedere quali saranno gli ulteriori passi che verranno intrapresi da Sony.

Evoluzioni dell'hacking grazie all'IA

Per il momento, la situazione è ancora tutta in divenire ma è chiaro che il sistema "Relapse", ovvero il jailbreak recentemente scoperto per PS5, rappresenta una seria minaccia per Sony, visto soprattutto il ritmo a cui si sta diffondendo ed evolvendo.

È probabile che l'uso dell'intelligenza artificiale sia tra le cause della scoperta del jailbreak e della sua evoluzione, che sta portando a risultati davvero impressionanti.

Attraverso la modifica, PS5 pare sia ora in grado di far funzionare emulatori vari o far partire i giochi PS2 e PS3 in certi casi direttamente da disco, e tutto questo sembra derivare dalle recenti applicazioni dell'IA al codice degli emulatori, che sta portando a distribuzioni di fork e versioni alternative a un ritmo che era inimmaginabile fino a poco tempo fa.

Spunta anche un PlayStation Store contraffatto

Unito alle ultime frontiere della decompilazione del software, il jailbreak sta portando a risultati davvero impressionanti, che evidentemente stanno impensierendo Sony soprattutto per la velocità con cui vengono raggiunti.

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Addirittura, nei giorni scorsi sembra si sia diffusa anche una versione contraffatta del PlayStation Store chiamata Overdrive che poteva offrire la possibilità di scaricare giochi direttamente su PS5 con jailbreak, offrendo un inquietante canale di accesso alla pirateria, ma sembra che l'iniziativa sia stata bloccata da Sony, che ha richiesto velocemente la chiusura della piattaforma.

L'accesso online resta un'arma importante nelle mani di Sony

È chiaro che l'uso di una console modificata online resta estremamente rischioso, con la possibilità di ban permanenti che possono portare al blocco di account e all'impossibilità di usare la console o accedere ai giochi acquistati, ma c'è chi potrebbe accettare il compromesso di mantenere la console offline per utilizzarla in ambito "homebrew".

In ogni caso, il problema è che la community di hacker sta lavorando a pieno regime in questo periodo, e ora può contare su una risorsa che fino a poco tempo fa non esisteva, ovvero l'IA applicata alla programmazione, che può rappresentare un'arma importante per la pirateria.

Si prospetta una battaglia impegnativa per Sony, e potenzialmente anche per gli altri produttori.

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