Team Cherry si è in un certo senso "scusato" con gli altri team indie per il panico causato presso vari studi dal lancio di Hollow Knight Silksong, spiegando peraltro che nemmeno gli stessi autori fossero sicuri della data di uscita fino a poche settimane prima.
In effetti, Hollow Knight Silksong era accompagnato da un hype e aspettative tali da diventare una sorta di meme, e l'annuncio della data di uscita ha praticamente fagocitato l'attenzione di tutto il panorama videoludico, rubando la scena soprattutto alle produzioni di dimensioni minori.
Non era un effetto voluto da Team Cherry, specialmente nei suoi riflessi nefasti sugli altri team indie, come spiegato da Ari Gibson a Bloomberg, illustrando alcuni retroscena dello sviluppo del gioco.
Nemmeno Team Cherry sapeva bene quando lanciare il gioco
Il panico generato dal lancio di Hollow Knight Silksong nelle altre produzioni indie è stato dunque un effetto collaterale che gli stessi sviluppatori di Team Cherry avrebbero evitato volentieri, essendo derivato anche da un processo di sviluppo particolarmente lungo e da una prolungata incertezza sul periodo di uscita.
"In un certo senso è stato un peccato", ha dichiarato Ari Gibson, co-responsabile del Team Cherry, a Bloomberg in merito ai rinvii che sono stati causati proprio dall'uscita di Hollow Knight: Silksong.
"Anche noi avevamo la sensazione di non avere molto controllo sulla data di uscita, perché fondamentalmente abbiamo lavorato in fretta e furia fino all'ultimo momento", ha spiegato Gibson, riferendo che nemmeno gli autori erano stati sicuri fino all'ultimo della data di uscita.
"E poi, nel momento in cui abbiamo pensato che fosse pronto per il lancio, improvvisamente l'abbiamo pubblicato. Quindi non è stata un'uscita particolarmente controllata. Non sapevamo nemmeno la data fino a una o due settimane prima di pubblicare il trailer. È solo un effetto valanga, oltre alle aspettative dei fan, queste persone hanno aspettato cinque, sei anni per giocare".