I giochi doppia A sono il futuro? Successi come Rematch, Split Fiction, Arc Raiders e, soprattutto, Clair Obscur: Expedition 33 stanno mettendo in dubbio il futuro dei tripla A. A temerlo è Josef Fare di Hazelight Studio, secondo cui gli investitori potrebbero guardare all'enorme successo di Clair Obscur: Expedition 33 e decidere di puntare tutto sul finanziamento di giochi AA, evitando le grosse produzioni.
"Ma io non potrei vivere senza i titoli AAA. Voglio davvero giocare ai blockbuster. Non puoi fare GTA con 10 milioni di dollari", ha dichiarato Fares a The Game Business. "È importante non fossilizzarsi su idee del tipo: AA è la nuova moda, indie è la nuova moda, o qualsiasi altra etichetta del genere. Abbiamo bisogno di diversità".
Deserto assoluto
Secondo l'ex Ubisoft ed ex Assassin's Creed Alex Hutchinson però, non sta accadendo niente del genere e Fares può dormire sonni tranquilli, perché i doppia A non li vuole finanziare comunque nessuno.
"Se Josef Fares pensa che oggi quasi qualsiasi editore stia cercando o sia disposto a finanziare un gioco AA a prezzo medio, purtroppo si sbaglia di grosso", ha scritto Hutchinson su X. "Questo è il momento peggiore per quel segmento di mercato dai primi anni 2000, quando Acclaim e altri fallirono". In un commento successivo, ha definito il mercato un "deserto assoluto".
Del resto, va detto che per ogni Clair Obscur: Expedition 33 ci sono decine di doppia A che falliscono, non riuscendo a raggiungere i loro obiettivi minimi e per ogni Hollow Knight: Silksong esistono centinaia di giochi indie che passano così inosservati da sembrare quasi inesistenti. Insomma, se ci concentriamo sempre e soltanto sui successi, perdiamo di vista il quadro d'insieme e la complessità di un mercato che è molto più spietato di quello che sembra.