Prima di leggere la notizia fate attenzione, perché contiene delle anticipazioni sulla parte finale di Clair Obscur: Expedition 33. Se non volete averne, non leggete oltre.
Il gioco di Sandfall Interactive consente di scegliere tra due finali differenti, dando ai giocatori una scelta davvero difficile. Lo stesso vale per chi li ha scritti, a quanto pare. La sceneggiatrice principale del gioco, Jennifer Svedberg-Yen, intervistata durante la Game Developers Conference del 2026, ha spiegato che scegliere quale finale preferisce è "come chiedermi di scegliere il mio figlio preferito".
Secondo l'autrice, questa difficoltà nasce dal modo in cui la storia è stata costruita: i due finali legati ai personaggi di Verso e Maelle sono stati scritti contemporaneamente e progettati per essere interpretati insieme. "Devono essere compresi insieme", spiega Svedberg-Yen, aggiungendo che rappresentano un contrasto intenzionale: "sono una coppia, due facce della stessa moneta, il recto e il verso, se vogliamo".
Quindi non c'è un finale giusto o uno sbagliato, interpretando le sue parole. Svedberg-Ye riconosce che questa risposta potrebbe non piacere a chi spera che il gioco "confermi" quale scelta sia quella giusta. In realtà ogni finale ha un significato diverso sia per i personaggi sia per il destino del mondo in cui vivono. La decisione del giocatore ha quindi uno scopo prettamente riflessivo: "Alla fine, la domanda che vogliamo porre è: la felicità di chi scegliamo di mettere al primo posto?".
Il gioco invita quindi a considerare anche il prezzo delle proprie decisioni: "Quando perseguiamo la felicità di qualcuno, qual è il costo? E valutiamo davvero il costo per gli altri personaggi?". Per questo motivo, conclude l'autrice, i due finali vanno interpretati come un unico insieme narrativo, che mette in luce sia la dimensione emotiva sia quella filosofica della storia.