Capcom ha riferito che Onimusha: Way of the Sword avrà una struttura un po' diversa da quella dei capitoli classici, presentandosi come più aperto, pur rimanendo comunque essenzialmente un gioco lineare nello sviluppo dei livelli.
Le ambientazioni, insomma, saranno caratterizzate da una maggiore ampiezza, consentendo un'esplorazione più approfondita alla ricerca anche di elementi secondari, sebbene i livelli siano comunque costruiti come un itinerario da seguire, a grandi linee, nella maggior parte dei casi.
Si tratta insomma di un'evoluzione sulla struttura classica: i primi capitoli prendevano qualcosa dall'impostazione di Resident Evil, con le sue inquadrature fisse, inserendo tale impostazione in un contesto diverso, ma in questo caso ci troviamo di fronte a un approccio differente.
Wide-linear
Anche a differenza della demo messa a disposizione per le prime prove, sembra insomma che Onimusha: Way of the Sword sia caratterizzato da una maggiore apertura dei livelli, cosa che introduce elementi quasi da metroidvania nell'esplorazione e ricerca di strade alternative.
Onimusha: Way of the Sword non è certamente un gioco open world e non vuole assolutamente esserlo, derivando da una tradizione molto diversa, ma ci possono essere alcune aree che offrono una notevole apertura, dando priorità all'esplorazione.
Ad esempio, l'area di Kyoto si apre in una grande quantità di strade da seguire, offrendo ai giocatori la possibilità di esplorare più liberamente lo scenario e scoprire anche contenuti ed elementi secondari.
In sostanza, si tratta di un'impostazione che sembra riprendere quella chiamata "wide-linear", con una definizione che è stata utilizzata per descrivere, ad esempio, la struttura dei nuovi God of War dal reboot del 2018, e in generale gli action adventure in terza persona con livelli ampi.
Nel frattempo abbiamo saputo che Capcom voleva dare a Sasaki Ganryu un "lato erotico" nel nuovo gioco, e che la compagnia non è riuscita a creare un team per Onimusha per 20 anni, con le altre serie "rubavano" gli sviluppatori.