Il CEO di S-Game, team di sviluppo di Phantom Blade Zero, è intervenuto su X per annunciare che il gioco si trova attualmente nelle fasi finali di sviluppo e che, nella sua lavorazione, non ha fatto uso di intelligenza artificiale generativa.
A quanto pare, questo è un argomento che sta particolarmente a cuore a molti sviluppatori, che si ritrovano a dover mettere le mani avanti anche di fronte ai molti dubbi e polemiche sollevate dagli utenti sull'utilizzo di uno strumento che si sta comunque diffondendo progressivamente in questo ambito lavorativo.
S-Game sostiene, più precisamente, di non aver utilizzato elementi costruiti con IA per quanto riguarda la grafica e le animazioni, descrivendo alcuni dei processi utilizzati in questo ambito, ma questo non esclude che altri strumenti di intelligenza artificiale possano essere stati usati nella lavorazione, vista l'integrazione di questi ormai a diversi livelli.
Un lungo e appassionato processo di sviluppo
"Phantom Blade Zero è attualmente nelle intense fasi finali dello sviluppo. Con il tempo che ci resta, stiamo dedicando tutte le risorse disponibili per portare ogni aspetto del gioco al limite assoluto delle nostre capacità", si legge nel messaggio pubblicato da S-Game sul nuovo action RPG in stile Wuxia ad ambientazione cinese.
"Siamo pienamente consapevoli che intorno a noi si sta verificando una profonda rivoluzione tecnologica. Tuttavia, fino ad oggi, ogni singolo contenuto del nostro gioco è stato realizzato dalle mani di veri artisti. Non utilizzeremo tecnologie visive basate sull'intelligenza artificiale che potrebbero alterare l'intento creativo originale dei nostri grafici", sostiene il CEO del team.
Il messaggio poi riporta che i modelli dei personaggi sono basati su scansioni 3D di un cast scelto appositamente, il quale ha anche fornito le performance per il motion capture dei volti e dei corpi. Allo stesso modo, anche il doppiaggio non è frutto dell'IA ma è effettuato usando attori dedicati, con sincronizzazione labiale.
Sembra inoltre che, per un maggiore realismo nella riproduzione all'interno del gioco, il team sia ricorso addirittura a dei fabbri per forgiare repliche reali delle armi utilizzate, in modo da avere animazioni e situazioni di combattimento coerenti.
Anche i combattimenti sono stati registrati tramite motion capture da oltre venti artisti marziali di grande esperienza, con il team che si è consultato con maestri di scuole tradizionali.
"Quando avevamo bisogno di autentici duelli con la spada, abbiamo invitato maestri di scherma dal Monte Emei; quando avevamo bisogno di coreografie per la danza del leone, abbiamo coinvolto maestri di danza del leone provenienti dal Guangdong", sostiene il team.
Anche le mappe non sono generate con intelligenza artificiale ma create a mano da artisti cinesi della Central Academy of Fine Arts (CAFA). Insomma, è evidente che dietro a Phantom Blade Zero c'è davvero un grande lavoro di passione.
Il risultato di questo sembra un gioco davvero molto interessante, che non per nulla è stato aggiunto alla lista dei desideri di oltre 1 milione di giocatori PC e PS5, ed è tornato a mostrarsi lo scorso gennaio con un trailer dietro le quinte. Il gioco ha la data di uscita fissata per il 9 settembre 2026 su PC e PS5.