PlayStation Plus uguale a Xbox Game Pass? È il mercato che non è più lo stesso

Il nuovo PlayStation Plus è uguale a Xbox Game Pass, come sostiene Microsoft? Sì, ma il punto è un altro: il mercato non è più lo stesso e sarà difficile tornare indietro.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   04/08/2022
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Il nuovo PlayStation Plus è uguale a Xbox Game Pass, sostiene Microsoft in un documento inviato a una delle tante commissioni antitrust al lavoro per stabilire la legittimità dell'acquisizione di Activision. È vero? A nostro avviso sì, ma il punto è un altro: il mercato non è più lo stesso dall'avvento degli abbonamenti all-you-can-play e sarà difficile tornare indietro.

E così, mentre Sony si lamenta del fatto che Call of Duty non ha rivali e che Xbox Game Pass cresce troppo proprio come conseguenza della politica di acquisizioni messa in atto da Microsoft, quest'ultima punta il dito sulle esclusive PlayStation e sostiene infine che PlayStation Plus è uguale a Xbox Game Pass.

A occhio potremmo dire che tutte queste affermazioni sono condivisibili e hanno un fondo di verità, e allo stesso tempo si tratta di dichiarazioni legittime e inevitabili in un regime di concorrenza in cui si cerca di evitare che i propri competitor diventino troppo forti. Sì, anche se nell'esprimere tali posizioni si fa finta di dimenticare che ci si è comportati nella stessa identica maniera nel corso degli anni.

Dicevamo però che il punto è un altro, e cioè com'è cambiato il mercato dei videogiochi con il consolidamento degli abbonamenti all-you-can-play. Ne abbiamo parlato spesso: si tratta di una vera e propria rivoluzione per l'industria, che ha stravolto il concetto di proprietà effettiva andando però incontro alle esigenze di un pubblico molto ampio.

Stray, gratuito dal day one per gli abbonati a PS Plus Extra e Premium
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Utenti che con una somma che va dai 10 ai 17 euro mensili possono accedere a un catalogo di giochi enorme, e che virtualmente non hanno bisogno d'altro: se le grandi esclusive first party non sono disponibili sulla piattaforma digitale dal day one, a un certo punto arriveranno comunque e nel frattempo, in ogni caso, si disporrà di una quantità spropositata di titoli con cui cimentarsi.

Sapendo che una determinato prodotto arriverà su PlayStation Plus o su Xbox Game Pass, quanti saranno disposti ad acquistarlo in maniera tradizionale, sborsando gli attuali 79,99€? Qual è il valore effettivo che viene percepito se ci sono abbonamenti che per 10 euro ti consentono di scaricare centinaia di titoli, anche tripla A?

Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder's Revenge, disponibile dal day one su Xbox Game Pass
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Nel tentativo di colmare l'enorme gap con PlayStation venutosi a creare nel corso della passata generazione, Microsoft ha deciso di cambiare strategia e ha iniziato a regalare giochi, letteralmente. Si è fatto un gran parlare della sostenibilità di questo approccio e della possibilità che rappresenti un limite rispetto agli investimenti sui progetti più importanti, ma non è ancora chiaro come stiano davvero le cose e le opinioni sono contrastanti.

Quello che però sta accadendo non ha bisogno di grandi interpretazioni: se già il mercato videoludico si era trasformato in un ambiente sempre più elitario per via dell'aumento dei costi produttivi, lasciando poco spazio e possibilità alle esperienze doppia A o indie, con l'arrivo del nuovo PlayStation Plus tale situazione risulta consolidata e impone a tutti una scelta: adattati o muori.

Parliamone è una rubrica d'opinione quotidiana che propone uno spunto di discussione attorno alla notizia del giorno, un piccolo editoriale scritto da un membro della redazione ma che non è necessariamente rappresentativo della linea editoriale di Multiplayer.it.