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PS5, Xbox Series X e il lato oscuro degli SSD: prezzo e dimensioni

PS5 e Xbox Series X vanteranno performance straordinarie sotto il profilo della velocità di trasferimento grazie agli SSD, che però hanno anche evidentissimo lato oscuro.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   29/09/2020

Da quando si è cominciato a parlare di PS5 e Xbox Series X, un aspetto in particolare è stato sottolineato da tutti gli addetti ai lavori e dalla stampa specializzata: l'adozione di un SSD molto veloce avrebbe cambiato le carte in tavola, offrendo tutta una serie di sostanziali vantaggi rispetto alla precedente generazione di console.

L'argomento è stato talmente dibattuto e sviscerato che ormai sappiamo praticamente tutto sulle soluzioni adottate dalle piattaforme next-gen per quanto concerne lo storage, inclusi ovviamente gli inevitabili svantaggi di una tecnologia così sofisticata: il prezzo e le dimensioni dei dischi a stato solido; fattori evidenziati poche ore fa dall'annuncio ufficiale della scheda di espansione prodotta da Seagate per le piattaforme Microsoft.

Ssd Seagate Xbox Series X

Aggiungere 1 TB di memoria a Xbox Series X o a Xbox Series S ci costerà infatti la bellezza di 259,99 euro, e immaginiamo che le schede di espansione per PlayStation 5 verranno messe in vendita a cifre del tutto simili: perfettamente adeguate al valore di questi dispositivi, ma ben al di sopra della soglia psicologica determinata dai prezzi molto aggressivi a cui sono state proposte le nuove console. Tanto che, per assurdo, basterebbero pochi euro in più per comprarsi una seconda Xbox Series S.

Il fattore prezzo non rappresenta ovviamente un mistero per l'utenza PC, che con gli SSD ha ormai a che fare da diversi anni e ha assistito all'evoluzione dei dispositivi nonché alla loro sempre maggiore accessibilità in termini di rapporto fra costo e capienza, con le soluzioni NVMe su interfaccia PCI Express 4.0 a rappresentare l'ultimo ritrovato, nonché nuovo termine di paragone.

Che l'adozione dei dischi a stato solido costituisca un sostanziale passo in avanti rispetto al passato è fuor di dubbio: potremo contare su caricamenti estremamente più rapidi, nonché su di una maggiore velocità di streaming dei contenuti che andrà a eliminare eventuali problemi di pop-up nei giochi più frenetici e complessi, consentendo anche di gestire ambientazioni diverse come in Ratchet & Clank: Rift Apart.

Questi vantaggi però si pagano, e si pagano anche sul fronte delle dimensioni dei dischi stessi. Chi immaginava che con la next-gen e con asset inevitabilmente più pesanti, viste le risoluzioni più alte, ci saremmo trovati a interagire con sistemi dotati quantomeno di 2 TB di memoria, ha invece assistito a uno stallo o addirittura a un clamoroso passo indietro, come nel caso (obbligato!) di Xbox Series S che dovrà accontentarsi di 512 GB di spazio. Lordi.

Xbox Series S 2

Cosa significa tutto questo in concreto? Che chi sceglierà la piattaforma next-gen economica di Microsoft farebbe bene a non innamorarsi di Call of Duty: Modern Warfare, che con i suoi oltre 200 GB di spazio occupato potrebbe monopolizzare l'SSD della console. Il discorso, però, è generalizzato: come detto, ad asset più sofisticati corrisponde un maggiore spazio occupato, e da questa cosa non si scappa.

Prepariamoci insomma a godere delle straordinarie prestazioni che PS5 e Xbox Series X promettono, consapevoli però che alla pratica del gaming next-gen dovremo affiancare un'abitudine decisamente vecchia scuola: quella di trasferire spesso e volentieri i giochi installati su di un disco esterno per poi ricopiarli nella console all'occorrenza, oppure rassegnarci a cancellare e riscaricare i dati di volta in volta.

Già che ci siamo, parliamone.