Il CEO di Sony, Hiroki Totoki, ha rivelato nel corso di un'intervista con il Wall Street Journal che PS6 non ha ancora una data di uscita stabilita per via delle ben note difficoltà legate all'approvvigionamento di determinati componenti hardware, memorie in particolare.
Le previsioni fatte da diversi analisti, secondo cui la nuova console sarebbe destinata a fare il proprio debutto nel corso del 2027, dovranno probabilmente essere riviste proprio alla luce delle dichiarazioni di Totoki, che tuttavia non ha ancora escluso alcuna possibilità.
Di certo Sony vuole evitare di lanciare PlayStation 6 in una situazione così delicata, che costringerebbe l'azienda a scendere a compromessi sul fronte delle specifiche hardware o a stabilire prezzi di vendita sostanzialmente più alti del previsto.
Detto questo, esiste la concreta possibilità che l'uscita di PS6 sia collegata all'abbandono dei giochi in formato fisico, e che dunque la nuova piattaforma Sony possa arrivare nei negozi durante il 2028, si spera in un contesto più favorevole.
Sony punta sull'intrattenimento
Mentre continuano le polemiche sull'addio ai dischi annunciato da Sony, l'azienda giapponese ha ormai da tempo abbracciato una strategia che punta a ridimensionare progressivamente il ruolo dell'elettronica di consumo tradizionale per concentrarsi maggiormente sull'intrattenimento.
Oggi oltre due terzi dei ricavi annuali di Sony arrivano da cinema, musica e videogiochi, con proprietà intellettuali come quella di Spider-Man (vedi gli oltre due miliardi di dollari incassati da Brand New Day) e il crescente investimento nell'animazione giapponese.
PlayStation resta uno dei pilastri dell'azienda e Sony sta cercando di creare un ecosistema nel quale videogiochi, cinema, televisione e anime possano alimentarsi reciprocamente, trasformando i propri franchisei in prodotti destinati a più formati: "È questo il circolo virtuoso che ci piace creare", ha spiegato Totoki.