Il debutto ufficiale sul mercato del nuovo Samsung SSD 990 rappresenta la fotografia più nitida e spietata della tempesta perfetta che sta investendo il settore dei semiconduttori. La persistente e gravissima carenza di memorie NAND Flash e DRAM, causata dalla conversione delle linee produttive verso i server per l'intelligenza artificiale, ha fatto impennare i costi di fabbricazione dell'hardware per PC. Il risultato di questa congiuntura economica è un paradosso commerciale senza precedenti, in cui i nuovi prodotti arrivano nei negozi a prezzi astronomici, offrendo prestazioni nettamente inferiori rispetto a modelli più vecchi ma posizionati su fasce d'acquisto teoricamente superiori. La nuova unità di memoria di Samsung ne è l'esempio più lampante. Pur introducendo alcuni leggeri aggiornamenti rispetto alla passata generazione economica rappresentata dal 990 EVO, il listino ufficiale è cresciuto a tal punto da distruggere qualsiasi logica legata al rapporto tra qualità e prezzo.
Rincari a tre cifre per prestazioni quasi identiche
I numeri parlano chiaro e lasciano ben poco spazio alle interpretazioni. Samsung propone il nuovo SSD 990 di base alla cifra di 280 euro per la versione da 1 TB, mentre il taglio da 2 TB tocca la quota proibitiva di 569,90 euro. Per fare un confronto diretto con la precedente generazione al momento del suo debutto, il 990 EVO si posizionava rispettivamente a 169,99 euro e 259,99 euro. Siamo di fronte a un incremento di prezzo del 70% per il modello da un terabyte e a un rincaro clamoroso del 119% per la variante più capiente, una forbice che non trova alcuna giustificazione sul piano puramente tecnico. Analizzando i dati prestazionali, infatti, il balzo in avanti è quasi esclusivamente teorico. Sebbene la velocità sequenziale sulla carta aumenti fino a toccare i 7.150 MB/s in lettura e i 6.450 MB/s in scrittura, i miglioramenti svaniscono quando si passa alle prestazioni casuali, ovvero quelle che determinano la reale reattività del computer durante l'avvio del sistema operativo, il caricamento dei videogiochi e l'apertura delle applicazioni quotidiane. In questo scenario, la lettura casuale random rimane inchiodata a 700.000 IOPS, esattamente come il vecchio e decisamente più economico modello EVO.
Questa anomalia tariffaria genera una situazione di mercato surreale per chiunque stia assemblando o aggiornando il proprio PC in questi mesi. Il 990 Pro, uscito originariamente nel 2022, continua a stracciare il nuovo arrivato sotto ogni punto di vista prestazionale, garantendo una reattività di gran lunga superiore. Ancora più clamoroso è il confronto con il velocissimo Samsung 9100 Pro dotato di interfaccia PCIe 5.0 e capace di arrivare a 14.700 MB/s in lettura sequenziale. Grazie al fatto di essere stato prodotto prima dell'esplosione dei costi dei semiconduttori, il 9100 Pro da 1 TB è facilmente reperibile online a un prezzo che si aggira intorno ai 219 euro. Chi acquista oggi un SSD si trova così davanti a un bivio bizzarro: spendere molto di più per portarsi a casa un'unità di fascia media appena prodotta, oppure risparmiare decine di euro acquistando un hardware top di gamma infinitamente più veloce. In attesa di una sperata ma irrealistica normalizzazione della filiera produttiva globale, la scelta più saggia per il portafogli è quella di ignorare le novità di catalogo e puntare decisi sui modelli premium degli scorsi anni.