L'acquisizione di Rovio da parte di SEGA non ha prodotto entrate extra per l'azienda, anzi nell'ultimo trimestre ha contribuito a determinare una svalutazione da 200 milioni di dollari che la casa giapponese ha dovuto discutere di fronte ai propri azionisti.
In questa sede, il CEO Haruki Satomi ha riconosciuto che le performance di Rovio nel terzo trimestre "sono risultate significativamente inferiori alle previsioni iniziali a causa dei rapidi cambiamenti nell'ambiente di mercato e di altri fattori", aggiungendo che SEGA "terrà conto di questa lezione per il futuro".
A quanto pare uno dei principali problemi riguarda la piattaforma tecnologica Beacon, sviluppata da Rovio per la gestione e l'ottimizzazione dei mobile game. "Beacon è stato progettato per i giochi casual free-to-play in cui Rovio eccelle, e rimane un sistema indispensabile in tal senso," ha spiegato il CEO.
"Il nostro obiettivo era rafforzare le operazioni e il lancio globale applicando questo sistema ai titoli mobile di SEGA. (...) Tuttavia, una volta installato concretamente sui giochi esistenti, abbiamo scoperto che i metodi e gli approcci operativi e di marketing differiscono in modo significativo da quelli dei prodotti Rovio."
"I nuovi mobile game non sfruttano ancora pienamente Beacon. Di conseguenza, purtroppo non abbiamo raggiunto il livello di risultati che ci si aspettava prima dell'acquisizione."
Un'operazione finora infelice
Come riportato nelle scorse settimane, Rovio non ha mai prodotto profitti da quando è stata acquisita da SEGA, ma a determinare i risultati dell'ultimo trimestre sono stati anche altri fattori, nello specifico il fatto che la casa giapponese è rimasta indietro in alcune aree chiave del business moderno dei videogiochi.
"Per muoverci verso una struttura basata sui dati, rivedremo innanzitutto l'attuale organizzazione editoriale, che è divisa per regioni, e passeremo a una struttura in grado di gestire marketing e vendite secondo una strategia globale comune", ha spiegato Satomi.
"Rafforzeremo l'analisi dei dati per ottimizzare i prezzi delle vendite digitali per regione e sposteremo il nostro marketing dalle singole nuove uscite a un approccio basato sulle proprietà intellettuali, con l'obiettivo di massimizzare le vendite nel lungo periodo."