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Steam Next Fest 2026 propone oltre 8.000 demo, ma crescono i contenuti generati dall'IA

Sta per iniziare lo Steam Next Fest con oltre 8.000 demo da provare, ma crescono i timori legati ai contenuti generati dall'IA, al plagio e alla visibilità effettiva dei giochi indie.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   19/10/2026
Logo di Steam

Mancano ormai poche ore all'inizio del Next Fest di Steam, previsto per le ore 19:00 di oggi 19 ottobre. Se già nelle scorse edizioni il numero di demo disponibili era aumentato (4.347 lo scorso giugno), adesso si parla addirittura di 8.202 contenuti da provare in anteprima: un numero decisamente elevato, che permette di scoprire innumerevoli giochi di ogni genere. Per provare tutte le demo dello scorso giugno sarebbero serviti circa 90 giorni, mentre ora ne occorrerebbero ben 170, dedicando anche solo 30 minuti a ciascuna.

Ovviamente si tratterebbe di un'impresa praticamente impossibile, rendendo necessario selezionare con attenzione i titoli più interessanti. Tuttavia, con la crescente presenza di giochi che dichiarano di utilizzare l'intelligenza artificiale generativa, diventa sempre più difficile orientarsi tra le varie opzioni, con conseguenti preoccupazioni anche sul rischio di plagio.

I rischi di un catalogo enorme

Un numero così elevato di demo può sembrare un'opportunità interessante, offrendo la possibilità di scoprire anche titoli di nicchia particolarmente originali. Tuttavia, già lo scorso giugno il 17% delle demo dichiarava di fare uso dell'intelligenza artificiale generativa. Una percentuale che potrebbe essere ulteriormente aumentata nell'edizione attuale, senza contare che alcuni sviluppatori potrebbero aver scelto di non dichiararne l'utilizzo.

A destare preoccupazione è anche il rischio che i giochi indie vengano copiati o imitati attraverso l'IA. È il caso di Alliance Arts, che ha deciso di annullare il rilascio della demo di Drunken Goddess Reflux, il suo prossimo gioco horror, per timore che i contenuti potessero essere utilizzati per generare imitazioni tramite intelligenza artificiale, pubblicate poi prima del debutto ufficiale.

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Un altro aspetto da non sottovalutare è quello della visibilità. Per uno sviluppatore indipendente, infatti, farsi notare in un catalogo così vasto può diventare una vera sfida: con migliaia di demo disponibili, emergere dalla massa e attirare l'attenzione dei giocatori è tutt'altro che semplice.

Troppa scelta, poco tempo

Con oltre 8.000 demo disponibili, provarle tutte è praticamente impossibile, soprattutto considerando i vari impegni quotidiani. Il catalogo è sicuramente ampio e offre una grande varietà di opzioni, ma realisticamente si riescono a provare soltanto 5 o 6 demo, rischiando di ritrovarsi con una libreria piena di anteprime e pochi giochi completi.

Tra l'altro, già lo scorso giugno l'analista Rhys Elliott aveva definito lo Steam Next Fest "sempre meno utile", proprio a causa dell'eccessiva quantità di demo. Già allora sosteneva che "emergere dalla massa è difficile", una sfida destinata a diventare ancora più complessa con l'aumento dei titoli disponibili.

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Secondo Elliott, infatti, i giochi che riescono davvero a vendere sono quelli che diventano un "fenomeno del momento", grazie alla loro qualità e alle strategie di marketing che li accompagnano. Ciò non toglie che lo Steam Next Fest rimanga un appuntamento importante per scoprire nuovi titoli dal grande potenziale. Tuttavia, con un catalogo sempre più vasto, riuscire a orientarsi tra le tante proposte diventa sempre più difficile. Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto. Intanto, vi suggeriamo di tenere d'occhio la pagina ufficiale dedicata al Next Fest di Steam.

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