Digital Foundry ha pubblicato la propria analisi tecnica di Stellar Blade su Nintendo Switch 2, arrivando a un verdetto complessivamente positivo. Pur dovendo fare i conti con l'hardware meno potente della console Nintendo rispetto a PS5, la conversione realizzata da Shift Up riesce infatti a preservare gran parte dell'impatto visivo dell'originale, offrendo un'esperienza che gli esperti definiscono più che soddisfacente.
Come prevedibile, non mancano alcuni compromessi grafici. Rispetto alla versione PlayStation 5 sono stati ridotti diversi elementi ambientali, tra cui vegetazione, dettagli sul terreno e oggetti secondari. Anche la distanza visiva risulta inferiore in alcune aree e le ombre appaiono meno definite, mentre determinati effetti come i riflessi screen-space sono stati parzialmente sacrificati.
Secondo Digital Foundry, tuttavia, il colpo d'occhio generale è più che buono e rimane sorprendentemente vicino a quello delle altre piattaforme. Gran parte del merito va alla natura stessa del gioco, basato su Unreal Engine 4 e su tecniche d'illuminazione meno avanzate rispetto a quelle impiegate da produzioni più recenti. Questo avrebbe permesso al titolo di adattarsi meglio alle capacità di Switch 2 rispetto ad altri port usciti negli ultimi mesi.
L'implementazione della frame generation colpisce in positivo
L'aspetto più interessante dell'analisi riguarda però l'utilizzo della frame generation. Di base Stellar Blade sfrutta la versione del FSR 3 di questa tecnologia per trasformare un output a 30 fps "reali" in un'esperienza a 60 fps "percepiti". Prima dell'uscita questa soluzione aveva creato perplessità: l'uso della frame generation su una base di 30 fps è generalmente sconsigliato, perché tende ad aumentare input lag e creare artefatti grafici. Tuttavia, secondo Digital Foundry il risultato è migliore del previsto.
Gli analisti hanno individuato alcuni difetti evidenti, come ombre e particelle animate a una frequenza inferiore e occasionali artefatti visivi sui capelli della protagonista. Nonostante ciò, la tecnologia riesce generalmente a garantire una fluidità adeguata all'azione rapida del gioco, senza introdurre problemi particolarmente evidenti sul fronte della latenza dei comandi.
Sul piano tecnico, la modalità docked opera a circa 540p di risoluzione interna con frame generation attiva, affidandosi al DLSS per la ricostruzione dell'immagine a 1080p. Disattivando la tecnologia la risoluzione nativa sale fino a circa 648p, ma il frame rate si assesta generalmente tra 35 e 45 fps. Per questo motivo Digital Foundry ritiene che la modalità con frame generation attiva rappresenti il compromesso migliore durante il gioco su TV.
In portabilità la risoluzione interna scende invece a circa 360p per poi essere upscalata a 720p, ma il risultato viene comunque giudicato valido considerando le dimensioni dello schermo. Inoltre, grazie al supporto al VRR del display integrato, la modalità senza frame generation risulta più gradevole rispetto a quanto avviene in modalità docked.
In definitiva, secondo Digital Foundry Stellar Blade non è una conversione perfetta, e avrebbe sicuramente beneficiato di una modalità a 40 fps senza frame generation, ma rappresenta comunque uno dei port meglio riusciti finora su Nintendo Switch 2.