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Stellar Blade, la recensione della Complete Edition che porta Eve su Nintendo Switch 2

I combattimenti restano il punto forte, mentre la tecnica chiede dei compromessi: abbiamo giocato la conversione di Shift Up in portabilità e in modalità docked.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   02/11/2026
La protagonista di Stellar Blade
Stellar Blade
Stellar Blade
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La Complete Edition di Stellar Blade per Nintendo Switch 2 punta a consegnarci una trasposizione sorprendente dell'action adventure sviluppato da Shift Up, mettendo in campo una curiosa combinazione di tecnologie di upscaling e frame generation nel tentativo di offrire anche ai possessori della console ibrida giapponese un'esperienza a 60 fps.

Al di là degli aspetti tecnici di questa edizione, che include i vari DLC con i costumi extra, il titolo diretto da Kim Hyung-tae si riconferma solido e convincente, spingendosi ben oltre le polemiche relative al pur evidentissimo fanservice per offrirci una campagna ricca di contenuti, combattimenti spettacolari, una trama tutt'altro che banale e un comparto artistico a tratti notevole.

Fra angeli e demoni: la trama di Stellar Blade

Palesemente ispirata a NieR: Automata, la trama di Stellar Blade racconta di un futuro post-apocalittico in cui l'umanità è stata costretta ad abbandonare la Terra dopo una sanguinosa battaglia con i Naytiba, creature potenti e mostruose che sono riuscite a prendere il controllo del pianeta. Decine di anni dopo, i superstiti rifugiati in una colonia orbitale organizzano però un piano per riconquistare il loro mondo.

L'operazione viene condotta attraverso l'invio di uno squadrone di guerriere apparentemente imbattibili, ma che si rendono ben presto conto di quanto la missione sia in realtà complicata. Eve è una combattente che fa parte di questa spedizione e riesce a evitare di essere uccisa insieme alle sue compagne solo grazie al provvidenziale intervento di Adam, un predone proveniente da una delle ultime città rimaste sulla Terra.

I due stringono un'alleanza per abbattere i Naytiba e contemporaneamente restituire speranza ai sopravvissuti che ancora abitano il pianeta, e insieme alla giovane ma brillante Lily formano una squadra che raggiunge tempestivamente le zone più pericolose per eliminare i mostri, raccogliere importanti risorse e scoprire man mano la verità su ciò che è davvero accaduto diversi anni prima.

Adam, Lily ed Eve in Stellar Blade
Adam, Lily ed Eve in Stellar Blade

In maniera simile all'opera diretta da Yoko Taro, Stellar Blade non si fa mancare rivelazioni sconcertanti e una buona caratterizzazione della protagonista proprio in funzione del dipanarsi degli eventi, anche se i comprimari non vengono tratteggiati allo stesso modo e i dialoghi risultano un po' banali. Il doppiaggio in italiano, ad ogni modo, contribuisce a tenere alta l'attenzione e a coinvolgerci nelle vicende di Eve e dei suoi amici.

Combattimenti, ma non solo

Un po' Sekiro: Shadows Die Twice e un po' Bayonetta, il sistema di combattimento di Stellar Blade si pone senza dubbio come l'elemento centrale di un gameplay che tuttavia include anche altri elementi, nella fattispecie sequenze esplorative condite da un pizzico di (scivoloso) platforming, puzzle ambientali da risolvere e sezioni alternative che però non sempre si rivelano brillanti, anzi finiscono per richiamare soluzioni datate e poco entusiasmanti.

Una missione sotterranea in cui si spara soltanto in Stellar Blade
Una missione sotterranea in cui si spara soltanto in Stellar Blade

Passando da un accampamento all'altro per ripristinare la salute di Eve, sbloccare potenziamenti e attivare i checkpoint, cosa che però fa ricomparire i nemici già battuti, come accade nei soulslike, l'impianto confezionato da Shift Up alterna dunque scontri frenetici e impegnativi (gli avversari causano danni ingenti e il game over è sempre dietro l'angolo) a momenti più riflessivi, nell'ambito di una campagna che include tante missioni secondarie e che difficilmente porterete a termine in meno di venticinque ore.

Torniamo però al ricco combat system, che include combinazioni di base, cariche frontali, parate e schivate che è possibile eseguire con tempismo perfetto per sbilanciare l'avversario: azioni necessarie per caricare un indicatore che regola l'esecuzione di devastanti mosse speciali, che includono raffiche di colpi, fendenti ad ampio raggio e manovre che infrangono gli scudi. Il drone che ci accompagna si trasforma inoltre in un'arma a lungo raggio che può sparare proiettili di diverso tipo.

Una sequenza di combattimento di Stellar Blade
Una sequenza di combattimento di Stellar Blade

Nonostante le peculiarità tecniche di cui parleremo fra poco, la Complete Edition di Stellar Blade per Nintendo Switch 2 sembra riproporre l'approccio della versione originale per quanto concerne il tempismo delle mosse, che va dunque compreso e assimilato ma può contare su finestre temporali generose se confrontate a quelle degli action RPG più spietati. A tal proposito, nelle fasi più avanzate la difficoltà aumenta e alcuni boss vi daranno davvero filo da torcere, ma alle brutte potrete selezionare un livello di sfida inferiore.

Il mondo di Stellar Blade

A livello strutturale, Stellar Blade alterna scenari lineari a un paio di mappe aperte piuttosto ampie, liberamente esplorabili, che fanno da sfondo alla maggior parte degli incarichi opzionali e arricchiscono dunque l'esperienza in maniera importante, visto che una mera sequenza di combattimenti non avrebbe potuto reggere per tutta la durata della campagna.

Uno dei primi scenari di Stellar Blade
Uno dei primi scenari di Stellar Blade

Sul piano visivo, tuttavia, il discorso si ribalta: gli ambienti chiusi e ristretti esprimono la visione artistica del titolo di Shift Up molto meglio di quelli aperti, che ricorrono ad asset spesso generici e restituiscono una sensazione di già visto che finisce per depotenziare il valore del pacchetto. L'interazione con gli elementi dello scenario avrebbe inoltre avuto bisogno di qualche rifinitura.

I Naytiba si dividono in numerose tipologie differenti, dalle creature meno insidiose ai colossi che sanno farci tanto male: familiarizzare con i loro pattern di attacco è essenziale per potersi difendere in maniera efficace, ma anche pianificare le azioni ed eventualmente evitare determinati scontri si trasforma ben presto in un aspetto importante di Stellar Blade.

Uno dei primi boss di Stellar Blade
Uno dei primi boss di Stellar Blade

Il design dei boss è generalmente riuscito, con alcune idee particolarmente interessanti e un livello medio che si alza verso la fine, mettendo dunque in scena un crescendo emozionante che procede di pari passo con un picco percepibile della difficoltà, come già accennato.

La versione Nintendo Switch 2

Oltre a includere una modalità foto e tutti i DLC pubblicati finora, che consistono in una serie di costumi extra ispirati ai personaggi di NieR: Automata, Goddess of Victory: Nikke e Bayonetta, la Complete Edition di Stellar Blade per Nintendo Switch 2 si presenta con un comparto tecnico caratterizzato da scelte molto particolari per quanto concerne l'upscaling e la gestione del frame rate.

Lily, uno dei personaggi di Stellar Blade
Lily, uno dei personaggi di Stellar Blade

Gli sviluppatori di Shift Up non si sono infatti limitati a utilizzare il DLSS per effettuare l'upscaling della risoluzione, ma hanno fatto ricorso anche alla Frame Generation di AMD FSR 3.1 per raddoppiare artificiosamente i fotogrammi e raggiungere così i 60 frame al secondo, sebbene chiaramente la reattività effettiva del gameplay sia quella di un titolo che gira alla metà di quel valore. L'opzione è attiva di default, ma può essere spenta in favore di una modalità a 30 fps.

Pensavamo di trovarci di fronte a un'esperienza viziata da un input lag percepibile, ma in realtà le cose funzionano sorprendentemente bene, forse anche per via di alcune ottimizzazioni legate alle tempistiche di attivazione di parata e schivata. I compromessi sono dunque tutti a carico della componente visiva e si esprimono sia attraverso cali di frame rate anche marcati, sia attraverso una grande quantità di artefatti grafici.

I capelli di Eve mostrano costantemente il prezzo delle tecnologie impiegate in Stellar Blade
I capelli di Eve mostrano costantemente il prezzo delle tecnologie impiegate in Stellar Blade

Questi ultimi si notano in particolare sui capelli di Eve, sui particellari e nelle sequenze più movimentate, "sporcando" alcuni scenari (specie quelli tendenzialmente bui) in maniera piuttosto vistosa. La sensazione dunque è un po' quella di un titolo giocato con i "preset bassi", anche se nelle scene di intermezzo più tranquille il gioco riesce a esprimere una qualità notevole e, in generale, mette in campo una direzione artistica capace di consegnarci tante cose molto interessanti.

Certo, il fanservice in alcuni casi appare ridicolmente eccessivo, ma si tratta di un tema che abbiamo già affrontato nella recensione di Stellar Blade per PS5. Tornando alle peculiarità della Complete Edition per Nintendo Switch 2, c'è naturalmente la possibilità di giocare in portabilità, anche qui con la Frame Generation oppure a 30 fps (più fluidi rispetto alla modalità docked grazie a un frame pacing migliore), nonché di sfruttare il giroscopio per regolare la mira.

Le guardie reali in lingerie sono sicuramente un esempio di fanservice eccessivo in Stellar Blade
Le guardie reali in lingerie sono sicuramente un esempio di fanservice eccessivo in Stellar Blade

La colonna sonora chiaramente non è cambiata rispetto alla versione originale ed è ricca di brani cantati, sebbene a nostro avviso talvolta questa soluzione risulti un po' ripetitiva e poco adatta a determinati momenti della campagna, mentre il doppiaggio in italiano è di discreta fattura, muovendosi fra alti e bassi in termini di qualità dell'interpretazione.

Conclusioni

Versione testata Nintendo Switch 2
Digital Delivery Nintendo eShop
Prezzo 59,99 €
Multiplayer.it
8.0
Lettori (173)
8.0
Il tuo voto

Stellar Blade si conferma un action adventure solido e spettacolare anche su Nintendo Switch 2, pur al netto di alcuni inevitabili compromessi tecnici. L'inquietante mondo post-apocalittico creato da Shift Up, fatto di mostri terrificanti e belle ragazze, si presenta come un mix che in certi momenti concede troppo al fanservice, ma rivela fin da subito di avere grandi ambizioni per quanto concerne trama, gameplay e contenuti.

PRO

  • Ottimo sistema di combattimento
  • Campagna corposa, tanti contenuti
  • Storia e comparto artistico a tratti notevoli

CONTRO

  • Alcuni inevitabili compromessi tecnici
  • Non tutte le sezioni vantano la medesima qualità
  • Dialoghi un po' banali
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