Stranger Than Heaven, il nuovo action ambientato nel mondo della criminalità giapponese e sviluppato da RGG Studio, lo stesso team responsabile delle serie Like a Dragon, includerà alcuni aiuti opzionali per rendere meno impegnativi i combattimenti. La conferma è arrivata da Hiroyuki Sakamoto, produttore del gioco, nel corso di un'intervista concessa a IGN durante il Gamescom Asia x Thailand Game Show 2026.
Una delle caratteristiche più particolari di Stranger Than Heaven è infatti il suo sistema di combattimento, che si discosta sensibilmente da quello utilizzato nelle precedenti produzioni dello studio. Gli scontri si basano soprattutto sulle parate e sulla capacità di leggere i movimenti degli avversari, prestando attenzione non soltanto al momento in cui bloccare un attacco, ma anche alla direzione dalla quale proviene.
Niente ostacoli
RGG Studio sembra intenzionata a evitare che la maggiore complessità diventi un ostacolo per una parte del pubblico. Sakamoto ha spiegato che il sistema è stato perfezionato anche grazie ai commenti raccolti durante le dimostrazioni pubbliche, con interventi dedicati al bilanciamento della difficoltà e alla reattività dei comandi.
"Sapevamo che meccaniche come le parate sarebbero state impegnative, ma sulla base dei feedback dei giocatori che hanno provato le demo durante diversi eventi, come il Gamescom Asia, abbiamo perfezionato alcuni aspetti, tra cui il bilanciamento della difficoltà e la reattività dei controlli", ha dichiarato il producer.
Oltre alle tradizionali impostazioni di difficoltà, il gioco metterà a disposizione una serie di oggetti speciali definiti dallo stesso sviluppatore come cheat items. Si tratta di equipaggiamenti che garantiscono diversi vantaggi durante gli scontri, tra cui il recupero automatico della salute e ulteriori benefici pensati per rendere il protagonista più resistente agli attacchi.
Gli aiuti saranno particolarmente utili per chi ha difficoltà con le meccaniche di parata e contrattacco. Sakamoto ha spiegato che alcuni oggetti permetteranno addirittura di superare gli incontri utilizzando soltanto i normali pugni destro e sinistro, senza dover necessariamente padroneggiare le meccaniche più complesse.
Un gioco per tutti
L'obiettivo è consentire anche ai giocatori meno esperti di completare l'avventura e concentrarsi sugli altri contenuti. Stranger Than Heaven proporrà infatti proporre una storia che attraversa diversi decenni, accompagnata da attività secondarie legate al mondo dello spettacolo e dell'intrattenimento. Per chi preferisce concentrarsi su questi aspetti, gli strumenti di assistenza rappresenteranno quindi un modo per evitare la potenziale frustrazione.
Naturalmente, RGG Studio non ha dimenticato chi cerca una sfida più impegnativa. Sakamoto ha confermato che il livello di difficoltà più elevato sarà "estremamente impegnativo", offrendo un'esperienza più severa ai giocatori abituati agli action complessi. Nelle prime fasi dell'avventura sarà inoltre presente un tutorial piuttosto lungo, pensato per accompagnare gradualmente gli utenti nell'apprendimento delle nuove meccaniche.
L'aspetto più curioso degli oggetti speciali riguarda però il modo in cui sono stati integrati nel gioco. Sarà possibile ottenerli fin dall'inizio, ma non potranno essere utilizzati senza che gli altri se ne accorgano: funzionano infatti come veri e propri equipaggiamenti da indossare, sotto forma di indumenti o accessori. "Chiunque guardi lo schermo mentre giocate noterà immediatamente che li state indossando", ha spiegato Sakamoto.
Una soluzione ironica, in pieno stile RGG Studio, che impedisce almeno di nascondere troppo facilmente l'utilizzo degli aiuti durante una diretta streaming. Stranger Than Heaven arriverà il 15 gennaio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X e S e PC.