Quella che è iniziata come una sperimentazione "stagionale" per Escape from Tarkov potrebbe trasformarsi in un gioco a parte vero e proprio, guardando a quello che il team Battlestate Games sta chiedendo alla community del gioco, indagando sull'eventuale interesse per un "Tarkov Zombies" da lanciare in maniera indipendente.
Il creatore di Escape from Tarkov, Nikita Buyanov, è intervenuto sui social media per chiedere cosa ne penserebbe il pubblico del gioco di un nuovo titolo interamente incentrato su una reinterpretazione horror del celebre sparatutto a estrazione, prendendo spunto dall'iniziativa di notevole successo che è stata lanciata in questo periodo.
Escape from Tarkov si è infatti aggiornato di recente con l'introduzione di sfide a ondate progressive in The Lab e Factory, incentrate su un'invasione zombie da respingere con ogni mezzo.
Una modalità permanente o un nuovo gioco?
Considerando il successo riscosso dall'aggiornamento di Halloween in Escape from Tarkov, al team evidentemente dev'essere sorta l'idea di continuare a investire in questa variante horror del loro sparatutto, probabilmente con l'introduzione di ulteriori variazioni.
A dire il vero la questione è ancora molto vaga per quanto riguarda i dettagli, ma l'interesse di Battlestate Games sembra evidente: "Un Tarkov Zombies cooperativo e separato dal gioco principale. Sì o no?" È la domanda alquanto secca proposta da Buyanov.
In effetti, la risposta alla modalità Zombie è stata notevole e i giocatori hanno dimostrato di voler approfondire questa sorta di linea parallela horror di Tarkov con ulteriori contenuti.
Gli sviluppatori, tuttavia, sembrerebbero più propensi a dividere le due cose e mantenere Escape from Tarkov staccato da ulteriori sviluppi horror, mentre questi potrebbero confluire in un vero e proprio gioco a parte completo.
Molti giocatori hanno riferito di volere un'introduzione permanente della modalità Zombie, ma il problema può emergere da parte degli sviluppatori: Battlestate Games è un team piuttosto piccolo che potrebbe non essere in grado di gestire troppe digressioni all'interno dello stesso gioco e potrebbe preferire far partire un progetto a parte (ora che peraltro sono diventati anche editori), anche per mantenere una certa coerenza del gioco principale.