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Valorant blocca i PC dei cheater? Dopo la frecciata, Riot fa chiarezza sulla questione

Riot Games ha pubblicato un lungo post in cui spiega più precisamente come funzioni l'anti-cheat di Valorant, assicurando che questo non blocca completamente i PC degli utenti.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   24/05/2026
Un personaggio di Valorant
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Ha fatto molto discutere la notizia, emersa nelle ore scorse, sul fatto che Vanguard, il sistema anti-cheat utilizzato da Valorant, possa bloccare completamente i PC degli utenti che utilizzano sistemi illegali per avere vantaggi nel gioco, ma dopo una prima risposta piccata con frecciatine ai cheater, Riot Games ha fatto maggiore chiarezza sulla questione.

In un primo momento, Riot sembrava avvalorare l'idea che il sistema Vanguard potesse completamente bloccare il PC dei cheater effettuando una sorta di brick del sistema, sfottendo gli utenti colpiti con tanto di "congratulazioni per il vostro fermacarte da 6.000 dollari", come era emerso da una prima risposta.

In verità, la questione non è proprio come è stata riportata in un primo momento, sollevando giustamente anche diversi interrogativi sulla legalità di un sistema in grado di bloccare completamente l'utilizzo di un PC a meno che non si ricorra a una reinstallazione completa del sistema operativo.

Un sistema mirato specificamente all'hardware per barare

"Beh, la situazione è degenerata in un attimo", ha scritto Riot in un post su X, aprendo la spiegazione con la citazione di un noto meme, chiarendo che "Vanguard non danneggia l'hardware né disabilita i vostri dispositivi".

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post

"La foto che abbiamo pubblicato mostra dispositivi hardware di cheating venduti espressamente per barare in Valorant (non si tratta di normali PC o componenti per PC). Grazie ai nostri ultimi aggiornamenti, Vanguard rende ora tali dispositivi inutilizzabili per VAL, ma non danneggia in alcun modo i PC, i loro componenti o il software".

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Il sistema punta dunque a disabilitare esclusivamente quei componenti hardware che servono per barare in Valorant, ma non dovrebbe andare a colpire l'intero sistema, pur operando al livello di kernel.

"Il nostro ultimo aggiornamento applica le funzionalità di sicurezza standard della piattaforma, come l'Input-Output Memory Management Unit (IOMMU), agli account identificati come utilizzatori di dispositivi di cheating Direct Memory Access (DMA)".

"Queste protezioni fanno già parte dei sistemi moderni e, quando sono abilitate, impediscono ai dispositivi di cheating DMA (come quelli mostrati nella foto) di accedere alla memoria nelle applicazioni a valle, come i nostri giochi".

In base a quanto riferito, se una configurazione di cheat continua a tentare di barare dopo l'attivazione di tali protezioni, il sistema potrebbe generare errori hardware o instabilità. Si tratta di un comportamento previsto dall'IOMMU quando si tenta di leggere la memoria protetta.

"Disabilitare l'IOMMU consente al dispositivo di cheat di funzionare nuovamente, ma l'IOMMU sarà comunque necessario per giocare ai nostri giochi. Ciò significa che il dispositivo di cheat non funzionerà con i nostri giochi, ma il tuo PC non sarà bloccato".

Riot specifica in particolare modo che "Non intendiamo, né possiamo, influire in alcun altro modo sulle funzionalità del tuo PC". Tale funzionalità si applica solo ai sistemi che tentano di utilizzare dispositivi di cheat DMA, e ovviamente i giocatori che non utilizzano configurazioni di cheat basate su DMA non ne sono interessati.

"Continueremo a investire nell'anti-cheat per proteggere l'integrità competitiva e continueremo a essere il più trasparenti possibile su come funzionano questi sistemi".

In precedenza, sul medesimo sistema era emerso anche il caso secondo cui Vanguard può impedire di giocare a Deadlock, secondo alcune segnalazioni, sebbene a questo punto non sia chiaro se anche tale questione sia legata all'uso di dispositivi specifici per cheater.

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