Microsoft sta attualmente testando una nuova funzionalità pensata per velocizzare i tempi di avvio delle app e il menu Start, tra le varie cose. Questa funzione, chiamata "Low Latency Profile", sembra ispirarsi a un approccio già adottato da macOS: il sistema aumenta temporaneamente la frequenza della CPU attraverso brevi picchi prestazionali per rendere più rapide e fluide operazioni come l'apertura di finestre, app e menu, migliorando così la reattività generale dell'interfaccia nei momenti in cui è più necessario. Scopriamo ulteriori dettagli.
Come funziona il Low Latency Profile
Come vi abbiamo anticipato, si tratta di una gestione dinamica della CPU pensata per aumentare temporaneamente la reattività quando necessario, ad esempio quando si avviano determinate app o si aprono alcune finestre. L'obiettivo è quello di sfruttare il processore in modo ottimale quando serve davvero, quindi non sempre. Si tratta di uno scaling dinamico: il sistema aumenta temporaneamente frequenze e priorità dei processi durante operazioni sensibili alla latenza, come l'avvio delle app o l'apertura del menu Start, per poi riportare automaticamente il processore a livelli normali quando il carico diminuisce.
La funzione è attualmente in fase di test, quindi non è ancora disponibile. Per ora sono stati già notati miglioramenti in termini di velocità, in particolare nell'avvio di Esplora file o del menu Start, oltre ad app come Microsoft Store e Outlook. Secondo quanto riportato da Windows Central, questa nuova modalità può offrire tempi di avvio delle app Microsoft più rapidi fino al 40% e fino al 70% per il menu Start. Per ora non sappiamo quando la funzione sarà ufficialmente disponibile, ma vi aggiorneremo non appena ne sapremo di più.
Altre novità
Nel frattempo, Microsoft sta testando una versione rinnovata del menu Esegui, che prevede l'eliminazione di alcuni elementi per offrire un'esperienza ancora più immediata e funzionale.
Inoltre, l'azienda starebbe attuando una strategia che punta a migliorare sostanzialmente le prestazioni di Windows 11 in ambito gaming, con l'obiettivo di raggiungere SteamOS.
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