Xbox Series X, a Phil Spencer "piacerebbe se l'industria evolvesse anche con la cooperazione" 122

Phil Spencer, il capo di Xbox, vorrebbe che "l'industria evolvesse attraverso la concorrenza e la cooperazione".

NOTIZIA di Luca Forte   —   25/02/2020

In un'interessante intervista, Phil Spencer, il capo di Xbox, ha detto che gli piacerebbe se "l'industria dei videogiochi evolvesse attraverso la concorrenza e la cooperazione" tra i vari attori in gioco.

Durante il podcast Game Maker's Notebook, che potete trovare a questo indirizzo, Ted Price di Insomniac Games ha ospitato Phil Spencer, capo della divisione Xbox. La lunga chiacchierata ha coperto più di un argomento. Per esempio Phil Spencer ha detto che i videogiochi del futuro saranno come Spotify e Netflix.

Tra una domanda e l'altra il capo di Xbox ha anche parlato di concorrenza e cooperazione con gli altri attori del settore videogiochi.

"Le conversazioni che stiamo avendo con tutti gli altri platform holder, so che a volte faccio commenti su chi ritengo la mia concorrenza e chi non lo è, ma sono quelle persone che oggi hanno un vasto pubblico di giocatori e clienti. Trovo che le mie conversazioni con queste altre società siano generalmente più collaborative dell'ipotesi di uno scenario nel quale "due possono entrare, una può lasciare". Spencer in questo modo racconta di un ambiente molto diverso da quello che traspare all'esterno, con Sony e Microsoft pronte a darsi battaglia su ogni aspetto della next-gen.

"Mi farebbe piacerebbe, quindi, se l'industria trovasse un modo per continuare ad evolversi attraverso sia la concorrenza sia la cooperazione. Dovremmo competere nelle aree che aiutano entrambi i concorrenti a migliorare e in cui il vincitore è il team che fa il miglior lavoro nel mettere il cliente al centro e nell'offrire le giuste esperienze."

E ha chiuso con una carezza ai concorrenti: "adoro i marchi presenti oggi nel settore e la sicurezza che i giocatori ripongono in quei marchi. Penso che per noi come industria sia fantastico se tutti questi marchi possono continuare a crescere ".