La recensione di Sea of Thieves 236

Pirati, galeoni, forzieri, scheletri, kraken e polli. In Sea of Thieves ce n'è per tutti!

RECENSIONE di Marco Cremona   —   27/03/2018

Indice

Siamo partiti verso mari ostili, abbiamo sconfitto orde di scheletri, affondato innumerevoli navi e depredato fortini. Abbiamo bevuto in compagnia, suonato canzoni, passato serate a guardare splendidi paesaggi e affrontato mille difficoltà. Sea of Thieves ci ha uniti come pochi altri giochi, ci ha fatto vivere una vera e propria vita da pirati e immerso in un mondo che ci ha fatto innamorare fin dal primo minuto. Rare è tornata, e dopo anni di assenza nello sviluppo di videogiochi, ci regala un titolo da giocare in compagnia dei nostri amici più cari. Dopo avervi introdotto alle meccaniche base e parlato delle nostre prime ore sulla versione finale, abbiamo finalmente accumulato abbastanza tempo di gioco per dare un verdetto sulla nuova esperienza piratesca in esclusiva per piattaforme Microsoft. Siamo di fronte a uno dei titoli più ambiziosi di sempre, ma con un grossissimo problema che spesso accomuna esperienze di questo tipo: i contenuti. Sorvolando su quest'ultimo punto, di cui parleremo nel paragrafo dedicato, è tempo di analizzare nel dettaglio ciò che tanto sta facendo parlare di sé tra appassionati e curiosi.

Verso Mari Ostili

Al primo avvio, veniamo accolti da un simpatico video introduttivo che ci illustra brevemente l'universo di gioco anticipandoci quel che ci aspetta. Vengono quindi menzionate le tre fazioni principali. Si inizia con i cacciatori d'oro, che offrono la classica esperienza in cui il giocatore, armato di pala e vere e proprie mappe del tesoro, dovrà avventurarsi in specifiche isole per risolvere indovinelli e dissotterrare forzieri. Si passa quindi all'ordine delle anime, fazione particolarmente adatta al giocatore più combattivo, che propone sfide in cui affronteremo capitani non-morti e orde di scheletri via via più forti man mano che saliremo di livello. Si conclude infine con l'alleanza del mercante, fazione che propone di lavorare come corrieri, raccogliendo animali e risorse preziose in giro per le varie isole. A differenza delle altre fazioni, quest'ultima è l'unica a non essere legata a un'isola in particolare, saremo liberi di esplorare e andare dove ci porta il nostro istinto con la speranza di trovare le richieste della nostra quest e quindi consegnarle entro una data precisa in un avamposto preciso. In chiusura del filmato introduttivo, viene accennato l'obiettivo finale di qualsiasi giocatore di Sea of Thieves: diventare una leggenda dei pirati, probabile dinamica di fine gioco che dovrebbe sbloccarsi una volta raggiunto il livello 50 in tutte e tre le fazioni sopracitate.

La recensione di Sea of Thieves

L'assenza totale di qualsiasi tipo di narrazione è stata giustificata dal team di Rare con l'estrema volontà di lasciare che siano i giocatori stessi a raccontare la propria storia. Ogni avventura che abbiamo giocato, effettivamente, è stata diversa dalle altre. Ogni partita in compagnia di una ciurma diversa ci ha lasciato sempre qualcosa di nuovo. È indubbio quindi il principale focus sulla cooperazione tra giocatori, trovare una ciurma di amici e imbarcarsi verso l'ignoto è il miglior modo in assoluto per godersi il titolo. Non vengono abbandonati i giocatori solitari che potranno scegliere uno sloop estremamente più facile da governare viste le dimensioni ridotte. L'esperienza di navigazione è infatti totalmente simulativa, un galeone può essere gestito da 3 a 4 giocatori e ogni membro dell'equipaggio dovrà svolgere una funzione diversa durante tutto il viaggio al fine di riuscire a manovrare correttamente la nave. Tenere una comunicazione costante tra tutta la propria ciurma è quindi essenziale: il timoniere non ha alcuna visibilità sul mare, rendendo necessario che un membro dell'equipaggio controlli costantemente la mappa globale e comunichi le opportune correzioni di rotta insieme a eventuali ostacoli. Come se non bastasse il vento cambierà costantemente rendendo necessario angolare le vele e, per finire, l'ancora è molto pesante da salpare e serviranno almeno 2 o 3 membri dell'equipaggio per tirarla in tempi utili. Lo sloop, come già accennato, è pensato per essere governato in solitaria, con la mappa globale facilmente accessibile, un'ancora molto leggera e le vele che non intralciano il timoniere. Tuttavia, raggiunge il massimo della sua efficienza con una piccola ciurma di due giocatori, rendendo la piccola nave un vascello da non sottovalutare grazie alle sue ottime capacità di manovra. Unica cosa da tenere a mente è la sua potenza di fuoco, che non è nulla se paragonata al ben più potente galeone.

Obiettivi Xbox One

Sea of Thieves ci sfida con ben 60 obbiettivi per un totale di 1000G. Alcuni sono semplici e sbloccabili facendo le più banali azioni di gioco, altri sono legate a particolari easter egg o richiederanno di interagire con ciurme nemiche. I più rari, celebrano il raggiungimento dei traguardi più difficili all'interno del gioco.

La Routine e i Contenuti

Cominciando a toccare un argomento sensibile, quello dei contenuti, ci ricolleghiamo a quanto detto in precedenza nel nostro provato, confermando la decisione di definirli solo sufficientemente vari. Giocando ci immergeremo in una vera e propria routine: scegliamo il viaggio che vogliamo intraprendere, otteniamo nuovi obiettivi, salpiamo, troviamo la destinazione sulla mappa globale, completiamo la missione e torniamo all'avamposto per riscuotere le ricompense. Ogni moneta guadagnata frutterà esperienza per una determinata fazione e ogni 5 livelli la durata e la difficoltà di ogni viaggio incrementerà gradualmente. Figurano alcune ricompense esclusive e oggetti specifici acquisibili solo salendo di livello, ma rimane comunque il fatto che tra l'inizio gioco e il livello 50, non cambia tanto altro. Le varie missioni ci porteranno comunque a scavare delle buche, a catturare animali o combattere scheletri che, per quanto il team di sviluppo si sia sforzato a costruirne diverse varianti con dinamiche alternative, danno inevitabilmente la sensazione di star combattendo sempre la stessa cosa nello stesso modo. A variare l'esperienza di gioco troviamo solamente gli altri giocatori, il kraken e i fortini degli scheletri. Questi ultimi sono veri e propri eventi globali, segnalati dall'apparizione di una nuvola a forma di teschio con gli occhi illuminati. Il segnale è visibile a tutti i giocatori del server indipendentemente dalla loro posizione, questo li richiamerà a incontrarsi in un punto specifico della mappa e scontrarsi al fine di riuscire a completare l'evento. Raggiunto per la prima volta un forte, i giocatori saranno accolti da colpi di cannone sparati dagli scheletri che lo difendono e, nel caso si riesca a sopravvivere a questo primo attacco, non ci sarà facilmente concesso un minuto di pace visto che le altre navi non vorranno di certo condividerne i tesori contenuti. Annientate sufficienti ondate di scheletri, in tutte le loro varianti, il capitano del fortino farà la sua comparsa e, se sconfitto, lascerà cadere una chiave per aprire la stanza delle ricompense.

Se per riuscire a completare un fortino ci vuole almeno un'oretta indisturbati, caricare tutti i tesori in nave farà perdere ai giocatori una buona manciata di minuti costringendoci quindi a valutare i rischi ed eventualmente fuggire con i tesori più preziosi. Passando invece a parlare del kraken, il mostro è anch'esso un evento casuale, che intrappola le sfortunate imbarcazioni tra i suoi tentacoli costringendo le ciurme a lottare per le loro vite. Durante questo evento il kraken catturerà i giocatori o avvolgerà parti della nave. Per riuscire a scamparla vivi, basterà essere armati fino ai denti e perseverare a suon di palle di cannone e piombo fin quando non ci lascerà andare. Con un po' di disappunto, apprendiamo che la famigerata creatura non è comunque legata a nessun elemento del gioco e non garantisce alcuna ricompensa, confermandosi quindi come un casuale ostacolo al nostro viaggio. Chiudendo il discorso sui contenuti, ci sembra doveroso sottolineare quanto sia assurdamente lungo e tedioso il percorso per arrivare al traguardo di "Leggenda dei Pirati", tanto che il quantitativo di ore richieste, non essendo giustificato in alcun modo, farà sicuramente gettare la spugna alla maggior parte dei giocatori. Tutto l'oro guadagnato può essere speso in soli elementi cosmetici che includono armi, vestiti, equipaggiamenti vari e personalizzazione della propria nave. Moltissimi elementi si sbloccano solo a livelli più alti, probabile scelta per permettere la distinzione in termini di esperienza di gioco. L'ottimo catalogo di addobbi cosmetici, tuttavia, è contraddistinto da prezzi spaventosamente alti e per ottenere una semplice vela per la propria nave saranno richieste svariate ore di grinding. Ed è proprio questa l'attuale esperienza di gioco offerta da Sea of Thieves, un grinding incessante per poter arrivare a raggiungere i nostri obiettivi. In una situazione come questa, in cui per tutto il gioco entriamo in una costante routine, ci è estremamente difficile pensare che, se i nuovi contenuti non dovessero arrivare in tempo, la popolazione non cominci a calare drasticamente. Mentre continuiamo a passare il nostro tempo navigando nei mari del titolo di Rare ci accorgiamo che c'è davvero tanto spazio per migliorarlo e siamo estremamente curiosi di scoprire che genere di gioco ci ritroveremo tra le mani in circa un anno.

Un punto di partenza

A conti fatti e sorvolando sulle problematiche legate al grinding, abbiamo tra le mani uno dei migliori titoli da giocare in compagnia dei nostri amici. Il concetto tanto caro a Rare di "pirati che creano storie" è a tutti gli effetti una dinamica che abbiamo avuto il piacere di vivere sulla nostra pelle. Ogni nave su cui abbiamo messo piede ci ha trasmesso qualcosa di speciale, ogni avventura o difficoltà è stata sempre affrontata con un approccio diverso e ogni fine serata ci ha lasciati con un sorriso. Sea of Thieves ci ricorda che, in realtà, la progressione non è tutto e a volte basta quel pizzico di fantasia o di complicità per riuscire a regalare ore di divertimento genuino. Non c'è uno scenario che non sia bello da vedere ( la componente tecnica è di altissimo livello indipendentemente dalla piattaforma scelta) e al tutto aggiungiamo uno stile artistico coloratissimo e un sonoro particolarmente curato. Con questa solida base, il team di sviluppo ha ora la seria responsabilità di continuare a evolvere il suo sandbox, e possiamo solo augurarci che venga fatto evitando il più possibile tempi morti. Una situazione stagna senza nuovi elementi o motivi per tornare a giocare e l'assenza più totale di una road map con i futuri aggiornamenti fornisce pochi stimoli per avventurarsi.


I primissimi mesi di vita saranno quindi cruciali per mantenere attiva l'utenza e cercare di non far perdere l'interesse di molti giocatori. A dirla tutta, visto anche quanto poco è cambiato nel corso degli anni, il fatto di esser venduto a prezzo pieno potrebbe non essere un punto a suo favore. Vale la pena sottolineare ancora una volta la possibilità di fare una prova gratuita per 14 giorni grazie al programma Xbox Game Pass supportato sia su console che su PC. Un eventuale abbonamento mensile a 10€ è comunque un'ottima scelta per valutarne l'acquisto futuro in caso non si sia completamente sicuri se l'esperienza offerta possa effettivamente allinearsi con i nostri gusti. In chiusura, al di là della situazione di lancio, dare un'opportunità a Sea of Thieves non costa letteralmente nulla e salpare nei suoi mari per la prima volta è un'esperienza assolutamente da provare.

Versione testata
Xbox One
Multiplayer.it

7.6

Lettori (107)

7.4

Il tuo voto

Il nuovo gioco di Rare è contraddistinto da uno stile e un carattere unico. Un sandbox ampio e ambizioso che trova tuttavia in quest'ultimo aspetto il suo più grande ostacolo che ne ha infine limitato i contenuti. Non è un titolo adatto a tutti, ed è ben chiaro, ma la sua capacità di regalare un divertimento genuino è qualcosa di assolutamente raro da trovare oggigiorno. Nel caso siate quel tipo di giocatore a cui basta un'ottima base per passare allegre serate in compagnia dei propri amici, difficilmente rimarrete delusi. Se invece si sta cercando un'avventura piratesca con una narrazione ricca di colpi di scena, si è completamente fuori strada, dato che in Sea of Thieves i giocatori raccontano le proprie storie. Con la consapevolezza che l'elevato grinding finirà per stancarci presto, non ci resta allora che scoprire quali sono i piani del team di sviluppo e come lo evolveranno nel corso dei prossimi mesi.

PRO

  • Divertentissimo da giocare in compagnia
  • Tecnicamente e artisticamente incredibile
  • Godibilissimo anche in solitaria
  • Navigazione simulativa e combattimenti tra navi spettacolari

CONTRO

  • Viaggi e quest ripetitive
  • Grinding estremo per arrivare a essere una leggenda dei pirati
  • Oro spendibile solo su elementi cosmetici
  • Varietà di contenuti appena sufficiente