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Mafia: Terra Madre, la recensione del DLC Uomo d'onore

Il nuovo DLC di Mafia: Terra Madre, intitolato Uomo d'onore, è dedicato a una vecchia conoscenza della serie: l'ambizioso Ennio Salieri, il don del primo Mafia.

RECENSIONE di Fabio Di Felice   —   19/08/2026
Enzo e Cesare tornano in Mafia: Terra Madre - Uomo d'onore
Mafia: Terra Madre
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Appena un anno fa, l'avventura di Enzo Favara, detto 'o caruso, ha rilanciato in un modo molto intelligente il brand di Mafia. Con il primo capitolo uscito nel 2002, e quasi venticinque anni sulle spalle, Terra Madre (da noi, mentre all'estero è The Old Country) ha imboccato una strada inedita per la serie: un capitolo piccolo, furbo nel mettere in primo piano la componente cinematografica e la ricostruzione storica, rinunciando all'ambizione della grandezza a tutti i costi. Con Mafia: Terra Madre, Hangar 13 aveva deciso di ritagliarsi uno spazietto molto dettagliato nella Sicilia dei primi anni del '900 per raccontare le origini di Cosa Nostra, diventando così non solo il primo capitolo in ordine cronologico, ma anche un'interessante alternativa per una saga da sempre legata al suolo statunitense e alla comunità italo americana.

Oggi, Hangar 13 torna dalle parti di San Celeste, in questa Sicilia polverosa che sembra quasi uscita da un western, con due capitoli aggiuntivi contenuti in un DLC intitolato Uomo d'onore. La scusa per ripresentarsi alla corte di Don Torrisi è l'opportunità di approfondire un personaggio che l'avventura principale aveva toccato solo di sfuggita, ovvero Ennio Salieri. Non un picciotto qualsiasi: una trentina di anni più tardi, Salieri è destinato a diventare il boss del primo capitolo di Mafia, un personaggio spietato, con cui i videogiocatori di lunga data hanno già avuto a che fare. In questo breve arco narrativo, Salieri non è ancora il potente don che abbiamo imparato a conoscere, ma la sua inesperienza è compensata dall'ambizione e dalla ferocia.

Ennio Salieri è la scintilla di questo DLC Uomo d'onore
Ennio Salieri è la scintilla di questo DLC Uomo d'onore

I due nuovi capitoli si inseriscono nel bel mezzo della storia di Enzo, che resta comunque il protagonista della vicenda nonché il punto di vista del giocatore. Il contenuto aggiuntivo può essere affrontato come intermezzo nella progressione della storia, infilandosi tra il quinto e il sesto capitolo della campagna principale - in quel salto temporale che va dal giuramento del caruso a Cosa Nostra fino alle prime missioni del Don -, oppure è possibile accedervi direttamente dal menù principale. Fanno parte del pacchetto (che costa 9,99€) anche delle missioni aggiuntive per la modalità Fatti un giro, sempre con protagonista Ennio Salieri.

Uomo d'onore fu

All'inizio della prima missione del DLC, Enzo Favara è da poco entrato a far parte della cosca mafiosa di Don Torrisi. Non sa ancora come cambierà la sua vita: lui che è sempre stato comprato e venduto come una proprietà, pensa che questa vita criminale possa mettere fine alla sua fame d'amore e giustizia. Troverà però la risposta già da subito, quando sarà costretto a sporcarsi le mani per il boss, perché messo sulle tracce di un ladro di vino che sta depredando le vigne di Don Torrisi. Una formalità che ci mostra come Enzo abbia già messo da parte ogni scrupolo: è già instradato verso quella folle discesa che lo porterà alla ricchezza e alla rovina.

Completata la caccia, Enzo torna da Don Torrisi a riferire il successo, ma trova il suo boss molto impegnato. Siamo nel periodo della Festa dell'Immacolata di San Celeste e, in questa occasione, Don Torrisi prende un impegno piuttosto serio. Come nel matrimonio di Connie Corleone del film Il Padrino, durante la festa chiunque in città può chiedere un "favore" al boss, che prenderà in seria considerazione l'idea di risolvere ogni questione, salvo poi chiedere il conto solo in futuro. C'è una lunga fila di commercianti, contadini, madri e padri che si estende fuori da casa Torrisi. Quando Enzo ci passa accanto, tutti parlano dell'occasione preziosa che stanno per avere: un incontro in persona con il boss della zona.

Proprio in questo contesto facciamo la conoscenza di Ennio Salieri. Anche lui è lì per chiedere un favore, anzi per riscattarne uno, dal momento che se lo è già meritato. Perché Salieri è un picciotto, e si è fatto diversi anni al Carcere dell'Ucciardone di Palermo dopo essere stato beccato con un carico di armi del boss. Ma, come dice Cesare, nipote di Torrisi e coprotagonista del DLC, un uomo d'onore fu, perché non disse mai una parola. Salieri vuole scappare via dalla Sicilia, andarsene in America, dove inizierà un'attività tutta sua. Per farlo, però, deve recuperare dei soldi da due suoi sottoposti e quindi chiede aiuto al boss, che lo fa accompagnare da Enzo e da Cesare.

Il DLC ci porta anche in nuove ambientazioni
Il DLC ci porta anche in nuove ambientazioni

Salieri è un personaggio scritto in maniera eccellente. Talmente forte in quelle pochissime scene in cui compare, da vedersela ad armi pari con tutti i protagonisti che abbiamo imparato a conoscere durante la campagna principale di Terra Madre. Gli basta un sorriso sghembo in camera, un occhiolino, quel fare smargiasso che passa dal buonumore alla minaccia in uno schiocco di dita e non si fa fatica a capire perché avrà fortuna in America. Un personaggio del genere finirà ovviamente per coinvolgere Enzo e Cesare in un affare più grosso del previsto.

Due ore in più di Terra Madre

Una cosa è certa: Uomo d'onore non ha alcuna intenzione di reinventare la formula. Da un certo punto di vista questo è un bene, soprattutto per quei videogiocatori che non hanno ancora giocato Mafia: Terra Madre e che si trovano ad affrontare per la prima volta la storia di Enzo. In quel caso, vi assicuriamo che passerete dalla storia principale al DLC praticamente senza rendervene conto, senza avvertire lo stacco. Tutto si fonde in maniera perfetta.

C'è un po' di tutto: sparatorie, inseguimenti, missioni di infiltrazione
C'è un po' di tutto: sparatorie, inseguimenti, missioni di infiltrazione

D'altra parte, si potrebbe dire che Uomo d'onore aggiunge semplicemente altre due ore alla campagna principale, e senza particolari guizzi. Permangono infatti tutte le osservazioni fatte in fase di recensione: tutti i grandi pregi della produzione di Hangar 13, tra cui lo splendido doppiaggio in siciliano, l'ottima fattura delle cutscene e il brio della narrazione, e anche tutti i difetti di un videogioco che non brilla davvero in nessun campo. Le sparatorie e il modello di guida restano semplici, senza particolari sorprese, e le fasi stealth sono sempre quelle mediocri del videogioco di un anno fa. Ancora oggi, vedere quell'intelligenza artificiale dei nemici che non si accorgono di te nemmeno quando gli sfili sotto il naso ci atterrisce.

Quello su cui ci si può concentrare, però, è il numero, l'equilibrio e il ritmo delle attività che questo DLC offre. In circa due ore, Uomo d'onore mette sul piatto un certo numero di situazioni abbastanza varie: alcune missioni di infiltrazione, qualche sparatoria stimolante, un paio di inseguimenti in auto e perfino una rapina - appena accennata, ma comunque gradevole. Mancano altre meccaniche che erano importanti nella campagna principale: non c'è nessuno scontro con il coltello, tanto per dirne una, e si sente la mancanza di un cattivo centrale. Ci sono perfino mancati i rapporti con alcuni dei personaggi principali come Isabella e Luca. Anche Don Torrisi, nonostante la bella premessa dei "favori" da concedere alle persone durante l'Immacolata, poi resta un fantasma sullo sfondo.

Le sparatorie seguono le regole di quelle della campagna base, non c'è niente di nuovo
Le sparatorie seguono le regole di quelle della campagna base, non c'è niente di nuovo

La sensazione è che tutto debba restare su certi binari dal momento che, essendo questo un intermezzo della storia principale, la vicenda dovrà poi riprendere a scorrere come se non fosse successo nulla. A riprova di questo fatto, il DLC non ha nemmeno un finale che sembra una chiusura, perché tutto deve fare poco rumore e rientrare nei canoni della narrazione che seguirà. Anche il personaggio di Salieri viene abbandonato un po' bruscamente. In queste due ore la sua strada e quella del caruso si toccano e poi vanno in due direzioni contrarie. Salieri verso l'America che tanto sogna, e quindi verso le vicende che lo vedranno ormai anziano nel primo Mafia; Enzo verso il finale di Terra Madre. Tirando le fila del discorso, però, è un po' come se queste due strade non si fossero mai intersecate più di tanto e questo è un gran peccato.

Fatti un giro

Il pacchetto Uomo d'onore include anche delle novità per Fatti un giro, la modalità libera introdotta in un secondo momento dopo l'uscita del videogioco che permette di svolgere missioni e attività praticamente senza l'incedere della narrazione. A nostro avviso non è proprio la portata principale, dal momento che - come abbiamo specificato in lungo e in largo - l'aspetto migliore della produzione è proprio l'intreccio narrativo e il gusto con cui la vicenda è raccontata. Fatti un giro è comunque un'occasione in più per restare a gironzolare nei pressi di San Celeste e godersi ancora un po' del videogioco di Hangar 13.

Salieri è un personaggio feroce, è difficile averci a che fare
Salieri è un personaggio feroce, è difficile averci a che fare

In questa modalità Ennio Salieri si è stabilito a Porto Almaro e, se decidiamo di andarlo a trovare, ci assegnerà una serie di missioni per mettere da parte un gruzzolo da portarsi in America. Rubare un'auto a un picciotto che gli deve dei soldi, infiltrarsi all'interno di un vigneto per regolare i conti con un gruppo di criminali, impossessarsi di un camion pieno zeppo di whiskey, residuo delle sue attività prima che finisse all'Ucciardone. Le missioni sono diverse, permettono tra l'altro di approfondire il personaggio di Salieri, le sue ambizioni e i suoi segreti, ma restano per l'appunto un gradito condimento e niente di più.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Microsoft Store
Prezzo 9,99 €
Multiplayer.it
6.5
Lettori (146)
7.8
Il tuo voto

Mafia: Terra Madre - Uomo d'onore è proprio ciò che promette di essere: due ore in più in compagnia di Enzo, Cesare, Don Torrisi e gli altri protagonisti della vicenda. Si incastra molto bene nella narrazione del videogioco base, tanto da infilarsi con grazia tra il quinto e il sesto capitolo della campagna principale, e offre un paio di capitoli in più da giocare in un pomeriggio e poi dimenticare in fretta. Perché, in fin dei conti, non c'è nulla di davvero imperdibile in questa aggiunta. Se si fa eccezione per il personaggio di Salieri, un picciotto "larger than life", come dicono in quell'America che lui sogna tanto, Uomo d'onore ha qualche situazione interessante, ma a non vi offre molto di più di ciò che c'era già in Terra Madre. Anzi: toglie i rapporti più importanti, quelli con il Don, quelli con Isabella e con Luca. Costa poco, è vero, ma poco è anche ciò che offre.

PRO

  • Altre due ore di Mafia: Terra Madre
  • Salieri è un gran personaggio
  • Le attività aggiuntive in Fatti un giro

CONTRO

  • Nessun momento indimenticabile
  • Manca una chiusura sensata per Salieri
  • La sensazione che sia una parentesi poco importante della storia
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