0

My Hero Academia: All's Justice, la recensione del picchiaduro basato sul famoso anime e manga

Il nuovo My Hero Academia: All's Justice porta in scena la saga finale del famoso manga e anime creato da Kohei Horikoshi.

RECENSIONE di Silvio Mazzitelli   —   04/02/2026
My Hero Academia: All's Justice
My Hero Academia: All's Justice
My Hero Academia: All's Justice
Articoli News Video Immagini

Il legame tra anime e videogiochi affonda le sue radici già nell'epoca a 8 bit, quando le opere più popolari in Giappone finivano quasi inevitabilmente per ricevere un adattamento videoludico. Un rapporto che nel corso dei decenni non solo non si è mai interrotto, ma si è anzi rafforzato e ampliato, complice la diffusione globale di anime e manga, oggi più centrali che mai anche al di fuori del mercato giapponese. Tra i franchise più rappresentativi degli ultimi anni spicca senza dubbio My Hero Academia, battle shōnen a tema supereroistico creato da Kohei Horikoshi e serializzato su Weekly Shōnen Jump, conclusosi nel 2024 in forma cartacea e arrivato al suo epilogo animato alla fine del 2025, con un successo di pubblico davvero impressionante non solo in Giappone, ma a livello mondiale.

Un'opera di tale portata non poteva certo restare lontana dal mondo dei videogiochi. Nel corso degli anni My Hero Academia ha infatti dato vita a diversi adattamenti, tra cui l'ultimo in ordine cronologico, il battle royale free-to-play My Hero Ultra Rumble, pubblicato nel 2023. La serie più rappresentativa legata alla serie di Horikoshi resta però My Hero One's Justice, che ha debuttato nel 2018 per poi ricevere un seguito due anni dopo (che all'epoca avevamo recensito).

La serie One's Justice è un classico picchiaduro in arena 3D, chiaramente ispirato alla formula dei Naruto Ultimate Ninja Storm di CyberConnect2. A occuparsene è il team giapponese Byking, già noto anche per il poco riuscito Jujutsu Kaisen: Cursed Clash, tanto per restare in tema adattamenti di anime e manga famosi.

Oggi, a distanza di sei anni dal debutto del secondo capitolo, arriva My Hero Academia: All's Justice, il titolo conclusivo della serie di Byking che adatta l'arco finale dell'anime e del manga. Dopo due episodi caratterizzati da luci e ombre, questa volta gli sviluppatori sembrano aver potuto contare su un budget sensibilmente più alto, con l'obiettivo di salutare l'opera di Horikoshi nel modo più ambizioso possibile. Resta ora da capire se questo sforzo sia bastato per consegnare ai fan il videogioco che hanno sempre aspettato.

La storia di come siamo diventati eroi

Senza dubbio l'elemento più curato di tutto My Hero Academia: All's Justice è la modalità Storia: questa è infatti l'essenza dell'intero gioco, in quanto adatta tutto l'arco della battaglia finale tra Heroes e Villains, tra lo One for All di Izuku Midoriya e l'All for One di Tomura Shigaraki, che è anche lo scopo per cui il titolo è stato realizzato. Questa modalità si presenta in un formato piuttosto classico, con una serie di scontri tra personaggi con diversi intermezzi narrati o animati.

La cosa che ci è piaciuta di più è la divisione in capitoli dedicati ai vari fronti in cui la guerra tra le due fazioni si divide. Avremo quindi una parte dedicata a Ochako Uraraka nella sua sfida contro Himiko Toga, un'altra in cui Shoto Todoroki affronterà Dabi, mentre Bakugo prima e poi Deku stesso si ritroveranno, insieme ad altri Heroes, ad affrontare il temibile Shigaraki. Il gioco riesce ad adattare quasi tutto l'arco finale dell'opera in maniera fedele, saltando solo alcune parti forse troppo complesse da inserire in un picchiaduro, come ad esempio la battaglia contro Gigantomachia.

My Hero Academia: All's Justice adatta l'intera saga finale dell'opera
My Hero Academia: All's Justice adatta l'intera saga finale dell'opera

Tutti gli altri combattimenti saranno presenti e, anzi, alcune volte ci saranno delle modifiche uniche per questa modalità, inserite per rendere ancor più fedeli o epiche le battaglie. Ad esempio, in alcuni scontri, uno o entrambi i personaggi combatteranno nella loro modalità più potente, mentre in altri si affronteranno anche tre combattenti contemporaneamente, oppure ci saranno delle modifiche speciali di cui non vogliamo anticiparvi nulla.

Tra un combattimento e l'altro, la storia sarà raccontata prevalentemente da immagini statiche prese dall'anime di Studio Bones, mentre una voce narrante racconterà gli ultimi avvenimenti, oppure sentiremo i doppiatori dei personaggi (il gioco ha il doppiaggio in inglese e giapponese) recitare alcune delle scene clou dell'arco narrativo finale.

Le scene più importanti della saga finale vengono spesso accompagnate da degli ottimi filmati in CG
Le scene più importanti della saga finale vengono spesso accompagnate da degli ottimi filmati in CG

Queste sequenze narrative presentano evidenti alti e bassi. Le immagini statiche tratte dall'anime risultano spesso di bassa qualità e, in alcuni casi, vengono sostituite da brevi segmenti animati che sembrano provenire direttamente dalla serie. Il problema è che proprio queste parti animate sono realizzate in modo piuttosto approssimativo: la mancanza di fluidità è evidente, con animazioni che sembrano ottenute assemblando pochi fotogrammi mandati in rapida successione, creando stacchi netti e innaturali tra un frame e l'altro. Il risultato è un effetto visivo poco piacevole, che spezza il ritmo della narrazione invece di valorizzarla.

A queste sequenze meno riuscite si affiancano però alcuni filmati in CG di ottima qualità, utilizzati soprattutto nei momenti narrativi più importanti. Nel complesso non sono molti, ma quelli presenti risultano visivamente molto curati e rappresentano senza dubbio i picchi più alti della modalità, riuscendo finalmente a rendere giustizia agli eventi chiave della storia.

Nel complesso, un fan di My Hero Academia potrà dirsi soddisfatto dell'adattamento videoludico della saga finale, soprattutto per la grande fedeltà agli eventi raccontati nell'anime e nel manga. La modalità storia riesce infatti a riproporre in maniera coerente i momenti chiave dell'opera, mantenendo intatto il tono e la struttura del racconto originale.

Alcuni combattimenti avranno modifiche speciali per risultare più fedeli a quelli visti nella serie
Alcuni combattimenti avranno modifiche speciali per risultare più fedeli a quelli visti nella serie

L'unica vera nota dolente sul fronte del gameplay è purtroppo rappresentata dalla battaglia finale. Senza entrare in territori da spoiler, si tratta di uno scontro che costringe a utilizzare più personaggi consecutivamente, senza alcuna pausa tra una fase e l'altra. In generale il gioco propone una difficoltà medio-bassa, con combattimenti talvolta "truccati" per aderire maggiormente alla narrazione - capita infatti di infliggere meno danni del normale e di subirne molti di più da alcuni nemici - ma sempre all'interno delle regole classiche del sistema di gioco.

Lo scontro conclusivo, invece, si discosta nettamente da questo equilibrio. Il picco di difficoltà è eccessivo, con attacchi capaci di eliminare in un colpo solo fino a tre quarti della barra della salute di un personaggio. A questo si aggiunge una durata sensibilmente superiore alla media e l'assenza di checkpoint: una sconfitta, anche nelle fasi finali, costringe a ricominciare l'intero combattimento da capo. L'intento di trasformare una scena epica in un momento interattivo è chiaro, ma l'esecuzione risulta poco riuscita, soprattutto perché lo scontro richiede di ripetere sempre le stesse azioni, diventando rapidamente frustrante e tedioso.

La modalità Storia è senza dubbio la più riuscita del gioco
La modalità Storia è senza dubbio la più riuscita del gioco

Un vero peccato, considerando il buon lavoro svolto nel creare questa modalità Storia. Resta la speranza che una futura patch possa riequilibrare questo combattimento chiave, rendendolo quantomeno più accessibile e coerente con il resto della modalità.

Combattimenti Plus Ultra

La principale novità del sistema di combattimento di My Hero Academia: All's Justice rispetto ai due capitoli precedenti è rappresentata dalle battaglie a squadre composte da tre personaggi. Nei titoli passati alcuni combattenti potevano essere richiamati solo come assist, mentre qui il sistema degli assist viene completamente eliminato, permettendo di portare in campo e controllare direttamente tutti i membri del team, alternandoli durante lo scontro.

Essendo il capitolo conclusivo della serie videoludica dedicata all'opera di Kohei Horikoshi, All's Justice può inoltre contare sul roster più ampio mai visto nella saga, con quasi 70 personaggi giocabili. Sono presenti praticamente tutti i volti principali, inclusa l'intera classe 1-A del Liceo Yuei, oltre ai personaggi già apparsi nei capitoli precedenti di questa serie di videogiochi. Non mancano alcuni "doppioni", come le diverse versioni di Deku o Shigaraki, ma in misura decisamente più contenuta rispetto a quanto visto in titoli come Dragon Ball: Sparking! Zero. L'unica assenza davvero evidente riguarda alcuni membri dell'Armata di Liberazione dei Superpoteri, come Re-Destro o Star and Stripe, che con ogni probabilità verranno aggiunti in futuro tramite DLC.

Come da tradizione per gli arena fighter tratti da anime, My Hero Academia: All's Justice non punta a essere un titolo particolarmente complesso né a offrire un bilanciamento rigoroso tra i personaggi. L'obiettivo non è quello di costruire un'esperienza competitiva, ma di riprodurre il più fedelmente possibile le sensazioni dell'opera originale: di conseguenza, personaggi come Mineta risultano inevitabilmente molto meno efficaci rispetto a figure come All for One o un Dabi al massimo della potenza. Una scelta in parte comprensibile, che però porta con sé alcune criticità, soprattutto nel momento in cui si decide di includere una modalità multiplayer online, di cui parleremo più avanti.

Di base i comandi sono uguali per tutti i personaggi: un tasto dedicato alle combo e due ai Quirk, oltre a salto, parata, schivata e ai pulsanti per il cambio del personaggio. Le mosse risultano molto semplici da eseguire: ogni combattente dispone di quattro abilità speciali, attivabili premendo uno dei due tasti Quirk da soli o in combinazione con una direzione.

La novità di My Hero Academia: All's Justice sono gli scontri tra team di tre personaggi ciascuno
La novità di My Hero Academia: All's Justice sono gli scontri tra team di tre personaggi ciascuno

A queste si aggiungono la mossa Plus Ultra, che consuma una delle tre barre accumulabili e rappresenta di fatto la tecnica finale di ogni personaggio, e la barra Rising. Una volta riempita, quest'ultima consente di attivare una sorta di potenziamento o trasformazione che rende il personaggio più forte e veloce, sbloccando nuovi effetti passivi in battaglia e aggiungendo anche una mossa extra. Alcuni personaggi, come Tokoyami, una volta attivato il Rising cambiano addirittura radicalmente, diventando sensibilmente più potenti.

Non mancano poi alcuni comandi pensati per dare un minimo di profondità al sistema di combattimento. È presente una sorta di meccanica in stile carta, sasso, forbici, basata su attacchi imparabili, manovre di contrattacco e combo base che si contrastano a vicenda. C'è anche una specie di parry in grado di stordire il nemico e un comando speciale che permette di liberarsi da una combo avversaria mentre si viene colpiti. Inoltre, è possibile proseguire una combo facendo entrare in campo un altro personaggio o concatenare le mosse Plus Ultra dei membri del team in una sequenza spettacolare in cui questi attaccano uno dopo l'altro.

Il sistema resta quindi piuttosto semplice, ma cerca comunque di offrire una certa varietà d'azione, evitando di ridursi a un puro button mashing. L'aspetto più riuscito di My Hero Academia: All's Justice è però il fatto che ogni personaggio abbia uno stile di combattimento fortemente caratterizzato dal proprio Quirk, rendendo ogni combattente unico e interessante da usare. Questo permette anche di variare molto nella composizione dei team da tre personaggi, con alcuni lottatori in grado di fornire buff agli alleati quando vengono sostituiti, come nel caso di Nejire Hado, che aumenta l'attacco del personaggio subentrato grazie ai suoi poteri.

Ci saranno quasi 70 personaggi giocabili nel roster
Ci saranno quasi 70 personaggi giocabili nel roster

Gli scontri si svolgono all'interno di arene tridimensionali che spesso rappresentano ambienti urbani, ricchi di dislivelli anche molto accentuati, come grattacieli scalabili, e di numerosi ostacoli sparsi sul campo. Le arene sono inoltre distruttibili, un elemento pensato per rendere le battaglie più spettacolari, anche se l'impatto effettivo sul gameplay risulta piuttosto limitato. Va inoltre segnalato come queste ambientazioni siano abbastanza sottotono dal punto di vista della resa grafica.

Byking ha senza dubbio migliorato il sistema di combattimento rispetto al capitolo precedente, ma restano diversi problemi ereditati dal passato. Le animazioni sono più curate, ma persistono collisioni imprecise e un sistema di targeting che a volte si dimostra poco affidabile. Anche la telecamera risulta spesso problematica, soprattutto in alcune arene, dove tende a incastrarsi tra gli edifici.

Le stesse ambientazioni, inoltre, finiscono spesso per limitare i movimenti dei personaggi a causa di troppi ostacoli o dislivelli, peggiorando ulteriormente il targeting dell'avversario. In più di un'occasione ci è capitato di non colpire un nemico perché una mossa si è interrotta improvvisamente quando la carica del personaggio non è riuscita a superare un dislivello di pochi centimetri, lasciandoci piuttosto perplessi.

Il gioco offre una buona varietà di stili di combattimento grazie ai tanti Quirk molto diversi tra ogni personaggio
Il gioco offre una buona varietà di stili di combattimento grazie ai tanti Quirk molto diversi tra ogni personaggio

Nel complesso, i combattimenti di My Hero Academia: All's Justice risultano divertenti e riescono a valorizzare le unicità dei numerosi personaggi, ma i difetti ancora presenti impediscono al titolo di competere davvero con i migliori arena fighter tridimensionali, come lo stesso Sparking! Zero citato in precedenza.

Team Up!

My Hero Academia: All's Justice non si limita alla sola modalità Storia e, anzi, rispetto ai capitoli precedenti propone un'offerta decisamente più ampia e articolata. Fin dalle prime fasi veniamo introdotti a una sorta di hub interattivo, in cui controlleremo Deku all'interno di una piccola città completamente esplorabile. A farci da guida sarà All Might, che ci accompagnerà attraverso un tutorial ben strutturato, pensato per illustrare in modo chiaro tutte le principali meccaniche di gioco. Successivamente verremo introdotti in una città virtuale più ampia rispetto all'hub iniziale, dove potremo affrontare le missioni della modalità Team Up Mission e svolgere diverse attività collaterali.

In My Hero Academia: All's Justice potremo visitare delle città in cui affrontare varie missioni secondarie
In My Hero Academia: All's Justice potremo visitare delle città in cui affrontare varie missioni secondarie

La modalità Team Up Mission è senza dubbio quella potenzialmente più longeva dell'intero pacchetto. Si tratta di una sorta di storia parallela in cui affronteremo numerose missioni, con la possibilità di reclutare gran parte degli altri personaggi giocabili, in particolare gli studenti e i membri del Liceo Yuei che potremo utilizzare anche durante l'esplorazione, dato che ognuno avrà azioni uniche, come ad esempio Uraraka, che è in grado di utilizzare il suo Quirk per compiere balzi enormi. Durante l'esplorazione delle città sarà inoltre possibile dedicarsi a varie missioni secondarie, anche considerando che proseguendo nell'avventura se ne sbloccheranno altre da visitare.

Sebbene molte di queste attività si risolvano in combattimenti contro altri personaggi, viene introdotta anche la possibilità di affrontare gruppi di villain minori: nemici generici, dotati di un set di mosse ridotto, che ci vedranno combattere anche contro una decina di avversari contemporaneamente. Non mancano poi missioni prive di combattimenti, come corse a tempo per la città o incarichi di ricerca di oggetti o di persone scomparse, e altre missioni simili.

L'intento di proporre una modalità più varia rispetto ai semplici scontri è apprezzabile, ma purtroppo gran parte delle missioni secondarie risulta poco stimolante dal punto di vista del gameplay. Le corse soffrono spesso l'imprecisione dei comandi, mentre le fasi di ricerca non offrono elementi davvero coinvolgenti durante lo svolgimento. Anche i combattimenti contro gruppi di nemici appaiono come un'aggiunta piuttosto raffazzonata.

Ogni personaggio userà i suoi poteri per spostarsi più velocemente per il mondo di gioco
Ogni personaggio userà i suoi poteri per spostarsi più velocemente per il mondo di gioco

Se l'obiettivo è semplicemente eliminare tutti i nemici l'esperienza resta accettabile, ma emergono grossi limiti in alcune missioni specifiche. Ci è capitato, ad esempio, di dover impedire che un civile venisse colpito dai villain che arrivavano a ondate. Il sistema di combattimento, pensato per affrontare un solo avversario alla volta, con più bersagli ha un sistema di mira poco affidabile, una cosa che rende queste situazioni estremamente frustranti: dopo aver sconfitto un nemico, invece di agganciare quello immediatamente vicino e sul punto di colpire il civile, il gioco puntava un avversario lontano diversi metri. Episodi di questo tipo si sono ripetuti più volte, portandoci al fallimento della missione e rendendo questi scontri davvero fastidiosi.

Oltre alla Team Up Mission è presente anche la modalità Hero's Diary, che permette di giocare brevi storie dedicate ai vari personaggi del Liceo Yuei. Ogni capitolo, solitamente diviso in tre sezioni, include almeno un combattimento, ma nel complesso la scrittura di queste mini-storie non risulta particolarmente memorabile.

Oltre i combattimenti si potranno intraprendere anche altri tipi di attività, come le sfide di velocità
Oltre i combattimenti si potranno intraprendere anche altri tipi di attività, come le sfide di velocità

Non manca poi una modalità che consente di rivivere alcuni momenti chiave della storia passata di My Hero Academia, a partire dal primissimo attacco dei villain allo Yuei visto all'inizio della serie. I combattimenti si sbloccano progressivamente avanzando anche nella Team Up Mission e rappresentano un modo piacevole per ripercorrere gli eventi principali dell'opera.

Tutte queste modalità ricompensano il giocatore con denaro e accessori cosmetici, sia per i personaggi (costumi extra e nuovi colori soprattutto) sia per la personalizzazione della scheda del giocatore. Tra le ricompense troviamo anche nuovi motivi per la barra della salute in battaglia ed emote utilizzabili durante gli scontri.

È presente infine una modalità online piuttosto classica, con incontri casuali e ranked. Dal momento che il competitivo non rappresenta il fulcro dell'esperienza, anche il multiplayer online resta un aspetto secondario, complice un bilanciamento dei personaggi non sempre riuscito e un netcode che può mostrare qualche incertezza. Si tratta quindi di una modalità consigliata soprattutto per partite tra amici, anche in locale.

In Hero's Diary potremo assistere ad alcune scene di vita quotidiana dei vari studenti della classe 1-A
In Hero's Diary potremo assistere ad alcune scene di vita quotidiana dei vari studenti della classe 1-A

Sul piano tecnico, il gioco alterna alti e bassi. Il cel-shading dei personaggi e le animazioni di molti attacchi speciali risultano riusciti e fedeli allo stile di manga e anime, mentre ambienti e arene appaiono poco dettagliati e visivamente sottotono. Durante i combattimenti, comunque, l'esperienza resta generalmente fluida, con rarissimi rallentamenti che non incidono in maniera significativa sulla qualità complessiva del gioco.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Microsoft Store
Multiplayer.it
6.5
Lettori (1)
10
Il tuo voto

Pur facendo diversi passi avanti rispetto al capitolo precedente, My Hero Academia: All's Justice non è privo di difetti. La modalità Storia segue in modo molto fedele anime e manga, ma si arena in un combattimento finale eccessivamente lungo e poco divertente. Le altre modalità aumentano la longevità e la varietà dell'offerta, con qualche accenno a una struttura da RPG, senza però rendere davvero coinvolgenti le attività secondarie. Il sistema di combattimento funziona bene grazie a un roster ampio e a stili di gioco molto diversi legati ai Quirk, ma porta ancora con sé limiti storici come collisioni imprecise e una telecamera spesso problematica. Per un fan di My Hero Academia questo è senza dubbio uno dei titoli più completi e ben fatti basati sull'opera (anche se bisogna ammettere che l'asticella era bassa), pur restando lontano dai migliori arena fighter oggi disponibili.

PRO

  • Tanti personaggi ognuno con uno stile di combattimento unico
  • Ottima modalità Storia
  • Buona varietà di modalità

CONTRO

  • Sistema di combattimento con diversi problemi legati a collisioni e telecamera
  • Il combattimento finale è da rivedere
  • Missioni secondarie piuttosto banali
  • Il classico sbilanciamento tra personaggi che pesa soprattutto nell'online