0

S.T.A.L.K.E.R. 2: Cost of Hope, la recensione di un'espansione fondamentale per il mondo della serie

La recensione di S.T.A.L.K.E.R. 2: Cost of Hope, un'espansione che non si limita ad aggiungere qualche contenuto, ma racconta degli eventi fondamentali per il mondo della serie.

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   19/08/2026
I leader dei Freedom e dei Duty, Mavka e Zulu
S.T.A.L.K.E.R. 2: Cost of Hope
S.T.A.L.K.E.R. 2: Cost of Hope
News Video Immagini

La prima cosa che mi è venuta in mente dopo aver finito S.T.A.L.K.E.R. 2: Cost of Hope è che è quasi ingiusto considerarlo un DLC. Ossia, lo è, ma parlarne come tale può essere fuorviante, pensando a cosa mette in campo per gli appassionati della serie di sparatutto in prima persona survival di GSC Game World. Non è solo una questione di quantità di contenuti, che non delude visto che ho impiegato circa 20 ore per arrivare alla fine utilizzando un mio salvataggio registrato subito prima della parte conclusiva del gioco base. Per chiarezza, va detto che GSC Game World ha messo a disposizione vari punti di accesso al DLC, già integrati nel codice review, ma non ne ho avuto bisogno.

Tornando sul punto, la definirei più una questione di importanza per quella che è la mitologia della serie, visto che viene raccontato un momento apicale del conflitto tra Freedom e Duty, due delle fazioni principali tra quelle attive nella Zona, che sicuramente avrà riverberi nei futuri giochi / espansioni (S.T.A.L.K.E.R. 2 è pianificato come una trilogia, alla stregua di quanto successo con il primo episodio). Insomma, la prima considerazione che viene da fare è che non si tratta di un extra trascurabile, ma di qualcosa da giocare assolutamente se non si vuole perdere un pezzo importante della storia. Il che, a qualcuno potrebbe già bastare per abbandonare questa recensione e lanciarsi nella nuova avventura.

La centrale

Il mondo degli S.T.A.L.K.E.R. ha un fascino particolare, che gli deriva dalle particolari condizioni da cui è nato. Riconoscere le fonti artistico letterarie è abbastanza semplice, addirittura triviale. In particolare il romanzo "Picnic sul ciglio della strada" di Arkadij e Boris Strugackij è sempre stato un punto di riferimento importante per interpretarlo, così come il film Stalker di Andrej Tarkovskij. Eppure il videogioco ha superato entrambi nella rappresentazione della Zona.

Il fatto è che successivamente ci fu l'incidente della centrale di Chornobyl del 26 aprile 1986, che ha rappresentato uno dei momenti di svolta politica e sociale più drammatici mai vissuti dal popolo ucraino, la cui genesi e gestione successiva diede una spinta determinante per arrivare al distacco completo dall'allora ancora viva, ma già claudicante, Unione Sovietica. Parliamo di un evento dall'enorme portata storica che entrò in tutti i sensi nelle membra del popolo, in particolare nei residenti delle aree limitrofe alla centrale, compresa la Kiev dove ha sede GSC, che si trova a pochi chilometri della stessa.

S.T.A.L.K.E.R. 2 riceverà il grosso update 2.0 insieme a Cost of Hope, eccolo in trailer S.T.A.L.K.E.R. 2 riceverà il grosso update 2.0 insieme a Cost of Hope, eccolo in trailer

Le radiazioni e il senso di disfacimento dello status quo causato dall'incidente sono entrati a tutti gli effetti nella cultura degli ucraini. Non è stupefacente, quindi, che riescano a rappresentare in modo quantomai viscerale un territorio post apocalittico come quello della Zona, un'area d'esclusione in cui la vita segue regole proprie e gli esseri umani si comportano come parassiti strappando pezzi sempre più piccoli da un cadavere in apparente decomposizione. Gli S.T.A.L.K.E.R. sono ambientati in un mondo immaginario, ma che affonda le sue radici nelle profondità di una realtà così presente per chi li ha realizzati, da essere qualcosa con cui fare costantemente i conti. Nessuno ha mai fatto mistero del fatto che la Zona sia un teatro politico in cui le fazioni riflettono un discorso pubblico ben vivo in Ucraina. Facile è fare riferimento alla guerra contro l'invasore russo attualmente in corso, ma in realtà c'è dietro molto altro.

La centrale di Chornobyl nel gioco
La centrale di Chornobyl nel gioco

Il luogo dal valore simbolico più forte dell'intera area è sicuramente la centrale stessa, in cui nel primo S.T.A.L.K.E.R. si svolgeva il finale, ma che finora era assente da S.T.A.L.K.E.R. 2. Quindi, già il fatto che Cost of Hope abbia una lunga sequenza vissuta al suo interno e che la trasformi in un'area esplorabile, con tanto di hub per le fazioni, dovrebbe far capire quanto ho affermato in apertura di articolo. Ma c'è di più.

I nuovi contenuti: varietà e qualità

Dopo aver installato Cost of Hope, i nuovi contenuti si affiancano in maniera organica a quelli del gioco base. La mappa rimane la stessa e si mantengono tutti i progressi fatti. Per accedere alle missioni dell'espansione, che vengono indicate con la tag "DLC" nel diario, bisogna aver raggiunto un certo punto della campagna principale.

Mavka in un'oasi
Mavka in un'oasi

Quindi, parlando con un personaggio non giocante, si ottengono informazioni su quella che sembra essere una semplice missione di ricognizione, che dà accesso a una delle nuove regioni, quella della Foresta di Ferro, una lunga distesa di tralicci elettrici messi di fronte alla centrale dove facciamo la conoscenza dei due personaggi principali della nuova storia, la Freedom Mavka e il Duty Zulu, che stanno collaborando per scoprire l'origine di un certo problema. Qui incontriamo anche la nuova creatura aggiunta al gioco, l'Amok: un mutante molto forte che può essere ucciso solo sparandogli alla schiena e che incontreremo una manciata di volte nel corso della nostra lunga quest.

Quello della Bolla Spaziale è uno dei livelli più belli del gioco
Quello della Bolla Spaziale è uno dei livelli più belli del gioco

Girando per la Foresta di Ferro appare subito chiarissima la cura messa per ricostruirla, pari a quella impiegata per i luoghi visitati nel corso dell'avventura principale. La stessa considerazione è fattibile per le altre aree, la già citata centrale e la Bolla Spaziale, quest'ultima un posto labirintico e surreale che darà vita a uno dei livelli più intensi e suggestivi dell'intero gioco, tra scalinate sospese nel vuoto, stanze che sembrano uscite dalle Carceri di Piranesi e un'atmosfera generalmente disturbante, che fanno da teatro al punto di svolta più importante della trama, con Skif, il protagonista, che sarà chiamato a schierarsi. In termini di scelte da compiere, non ci allontaniamo molto da quanto visto nel gioco base: le fazioni coinvolte hanno entrambe le loro ragioni e ambiguità. In termini di gioco, "scegliere", significa anche prendere una delle due diramazioni dell'avventura, diverse tra loro per alcune missioni e per vari momenti narrativi. In questo senso Cost of Hope è tranquillamente rigiocabile, se si vuole vedere proprio tutto. Anche i temi trattati sono decisamente classici e ruotano intorno alla possibilità di sfruttare o meno la Zona per ottenere un bene superiore, pur al costo di sacrificare molte vite e di distruggere definitivamente dei rapporti già di loro fragilissimi.

La situazione è decisamente esplosiva
La situazione è decisamente esplosiva

Detto questo, le nuove ambientazioni non sono varie soltanto dal punto di vista visivo, ma anche da quello del map e del level design: ognuna ha delle caratteristiche morfologiche uniche e presenta delle sfide specifiche. Ad esempio in un laboratorio ci troveremo a dover evitare le attenzioni di una strana entità fatta di mercurio, attratta dagli artefatti, che tenterà di afferrarci e risucchiarci con i suoi tentacoli. In un altro momento dovremo superare una stanza piena di esplosivi invasa dai ratti mutanti, in cui dovremo muoverci con grande attenzione, rimuovendo gli inneschi per creare dei passaggi sicuri. Chiaramente ci sono anche delle situazioni più tradizionali, come un elevatore grosso e molto lento che dovremo aspettare in compagnia di orde di nemici sempre più forti, compreso uno pseudogigante. La sostanza è che tra novità e riutilizzo intelligente di caratteristiche e creature del gioco base, gli sviluppatori sono riusciti a creare un'esperienza coinvolgente dall'inizio alla fine, che non fa rimpiangere un secondo del tempo speso per viverla.

Aggiornamento 2.0

Qualche parola la merita anche l'aggiornamento 2.0, completamente gratuito, che per il pubblico sarà lanciato in concomitanza con Cost of Hope e che ci è stato fatto provare in anteprima con il DLC. In principio viene da dire che se quest'ultimo funziona lo si deve anche alla solidità del gioco base. Partendo da un salvataggio di fine gioco, ho potuto giocarci in maniera continuativa, ma le nuove leve, o quelli che vogliono ripartire da zero, troveranno il tutto perfettamente integrato nel resto del gioco, che di suo presenta più di qualche differenza con la versione di lancio.

Ma quanti erano?
Ma quanti erano?

Intanto, S.T.A.L.K.E.R. 2 appare come un titolo molto più ottimizzato che in passato, sensazione che viene rafforzata dal passaggio all'Unreal Engine 5.5.4. Non aspettatevi rivoluzioni dal punto di vista visivo, ma un framerate più stabile decisamente sì. Inoltre, il mondo di gioco appare molto più vivo, tra il nuovo sistema atmosferico della nebbia, che aggiunge varietà alla già molto diversificata mappa di gioco; tra l'intelligenza artificiale rivista per mutanti e umani e tra i molti ritocchi ai vari sistemi, che vanno a sommarsi a quelli introdotti con gli aggiornamenti precedenti. Così ora ci sono più attività da svolgere nell'end game, a prescindere dalle missioni extra del DLC, come andare a caccia di mutanti per strappargli parti anatomiche da vendere a un buon prezzo; sono stati aggiunti tre binocoli, che vanno ad aggiungersi al visore notturno come gadget extra, richiestissimi dalla comunità per rendere più coinvolgente l'esplorazione della Zona, e sono state introdotte molte opzioni di personalizzazione della difficoltà, così da rendere l'esperienza ancora più adattabile al giocatore.

La monumentalità che nasconde l'inefficienza del regime
La monumentalità che nasconde l'inefficienza del regime

Non mancano anche novità all'esperienza utente, miglioramenti all'interfaccia, con l'aggiunta di una pagina di statistiche al PDA, nonché vari ritocchi grafici, con i mutanti che ora hanno un aspetto diverso a seconda dell'habitat in cui vivono.

Anche il sistema A-Life è stato aggiornato, per rendere il comportamento degli abitanti della Zona ancora più verosimile. In particolare, sono stati aumentati i punti di contatto tra umani e mutanti, per moltiplicare i conflitti (e i cadaveri). Insomma, anche chi non intende prendere Cost of Hope ha molti motivi per tornare a giocare a S.T.A.L.K.E.R. 2.

I soliti problemi

Nonostante il quadro di S.T.A.L.K.E.R. 2: Cost of Hope, e del gioco base in generale, sia generalmente molto positivo e i miglioramenti introdotti nel corso dei mesi siano stati tantissimi, alcuni problemi permangono anche dopo l'installazione del DLC e dell'aggiornamento 2.0.

Potevano mancare degli esperimenti potenzialmente distruttivi per il mondo intero?
Potevano mancare degli esperimenti potenzialmente distruttivi per il mondo intero?

Ad esempio non è venuto meno il ricorso costante a medikit e bende durante i combattimenti, in particolare in quelli più concitati (il povero Skif deve apparire come una specie di mummia, per questo non esiste la terza persona). Stesso discorso per la fame, con il nostro che continua a ingurgitare cibarie a un ritmo preoccupante, anche quelle trovate nei posti più ameni (cari lettori, se entrate in un laboratorio chiuso da decenni pieno di radiazioni e trovate un tozzo di pane su di un cadavere scheletrico, non mangiatelo), perché ha sempre fame. Va detto che si tratta di meccaniche in qualche modo gestibili, ma che continuano a stonare un po' all'interno di alcune dinamiche di gioco: ingurgitare della carne in scatola mentre si è circondati dai mutanti per eliminare un malus o iniettarsi dieci medikit e bendarsi sei volte durante una sparatoria sono azioni che cozzano un po' con la verosimiglianza dello scenario. Ci si fa l'abitudine, chiaro, ma allo stesso tempo è inevitabile continuare a notarle, visto che hanno un che di comico.

I filmati del DLC hanno la qualità di quelli del gioco base
I filmati del DLC hanno la qualità di quelli del gioco base

Altro problema che permane è quello del backtracking. Certo, ci sono i viaggi rapidi, ma spesso non sono utilizzabili e non coprono l'intera mappa. Quindi si continua a camminare molto, tornando spesso sui propri passi. Fortunatamente, ora si può correre oltre il normale consumo di stamina: quando la barra è esaurita, Skif rallenta un po', ma va comunque a un'andatura più veloce della camminata.

Va detto che stiamo parlando di caratteristiche strutturali del gioco, difficilmente risolvibili se non attraverso delle forzature o dei ripensamenti completi di alcuni sistemi. Quindi è probabile che non verranno toccate nemmeno nei futuri aggiornamenti. Direi anche che non rovinano l'esperienza nel suo complesso, limitandosi a essere delle piccole stonature in un mondo che si fa sempre più appassionante.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam, Epic Games Store, GoG, PlayStation Store, Microsoft Store
Multiplayer.it
9.0
Lettori (1)
10
Il tuo voto

S.T.A.L.K.E.R. 2: Cost of Hope è un DLC imprescindibile se si ama il mondo di S.T.A.L.K.E.R., visto che racconta fatti che avranno per forza un peso enorme negli eventi futuri della serie. A prescindere da ciò, è complessivamente un'aggiunta eccellente, perfettamente integrata nel gioco base, che consente di visitare almeno tre luoghi costruiti in maniera impeccabile, centrale di Chornobyl compresa, e che rende più varia una mappa che già di suo non mancava di luoghi ameni da esplorare. Se a questo sommiamo l'aggiornamento 2.0, che migliora la stabilità, l'intelligenza artificiale e aggiunge tantissime altre novità, non avete davvero alcun motivo per non fiondarvi immediatamente sul titolo di GSC Game World, sia che siate nuovi nella Zona, sia che la frequentiate da così tanto tempo che ormai vi si può trovare a giocare a carte con le chimere.

PRO

  • La nuova storia è coinvolgente e importante per la mitologia del mondo di gioco
  • Le aree esplorabili sono un'aggiunta fondamentale
  • Con l'aggiornamento 2.0 migliora moltissimo anche il gioco base

CONTRO

  • Alcuni problemi sono gli stessi e non crediamo che saranno mai rivisti
Aggiungici come fonte preferita su Google
Abbiamo recensito il gioco grazie a un codice per PC fornito dall'editore.
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.