Le origini del drago

Un viaggio nella Tokyo degli anni ottanta

PROVATO di Raffaele Staccini   —   22/12/2015
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Dopo che SEGA ne ha confermato ufficialmente l'uscita in Europa, per poi smentire se stessa a poche ore di distanza, ad oggi l'unica cosa certa è che Yakuza Zero avrà una versione localizzata in lingua inglese e che questa sarà distribuita sul territorio nordamericano nel corso del 2016. Visto che in modo o nell'altro sarà possibile avere una versione facilmente comprensibile del titolo (che non avrebbe comunque avuto una traduzione ufficiale in italiano), è giunto il momento di fare il punto su cosa è lecito aspettarsi dalla nuova (vecchia) avventura di Kazuma Kiryu.

Facciamo il punto su Yakuza Zero, il prequel che nel 2016 (forse) arriverà anche in Europa!

Un tuffo nel passato

Le origini del drago

Yakuza Zero è ambientato nella Tokyo degli anni '80, più precisamente nel dicembre 1988. Le ragazze girano per le strade indossando minigonne attillate mentre i neon e i cartelloni pubblicitari sembrano voler ricordare che gli iPod non sono ancora stati inventati e che è il Walkman il gadget tecnologico più in del mercato. In questa cornice un giovane Kazuma Kiryu sta dando una lezione a un uomo in un vicolo: il movente non è dato saperlo, ma è sicuramente un qualche incarico importante. Senza entrare troppo nello specifico della trama per non rischiare spoiler eccessivi, la narrazione si preannuncia come sempre curatissima e sarà davvero una bella sfida per gli addetti alla localizzazione lavorare su così tante linee di dialogo. Al centro della vicenda, ovviamente, le origini del protagonista della serie, Kazuma Kiryu appunto. Torneranno alla ribalta anche molti altri volti noti che, intrecciando le proprie vicende con quelle dei due protagonisti, daranno preziose informazioni sui loro anni giovanili ai fan della serie. Nel corso della storia, infatti, Kiryu sarà accompagnato da un'altra vecchia conoscenza, Goro Majima, che torna ad essere un personaggio giocabile dopo lo spin-off Yakuza: Dead Souls.

Due personaggi, tanti stili

Le origini del drago
Le origini del drago

Nonostante la presenza di un minor numero di personaggi giocabili rispetto agli ultimi capitoli della serie, in Yakuza Zero la varietà nei combattimenti sarà assicurata dai diversi stili a disposizione di Majima e di Kiryu. Ognuno di loro potrà infatti contare su tre configurazioni, che influenzeranno le tipologie di attacchi utilizzabili e potranno essere modificati al volo utilizzando semplicemente la croce direzionale. Ovviamente non tutti gli attacchi saranno subito disponibili e le mosse speciali andranno imparate progressivamente. Bisognerà però fare i conti con un sistema di crescita completamente revisionato: aboliti i punti esperienza, il titolo virerà con decisione sull'utilizzo del denaro contante, che sarà la moneta di scambio universale per accedere ad ogni aspetto del gioco. La centralità del denaro, abbozzata fin dalla scena introduttiva, diventerà così evidente in ogni combattimento, con banconote che ad ogni colpo voleranno letteralmente da ogni parte. Migliorare i personaggi non sarà comunque facile, visto che le nuove abilità non avranno certo dei prezzi abbordabili e saranno necessari almeno due o tre potenziamenti prima di notare dei veri e propri vantaggi negli scontri corpo a corpo. A questo proposito è opportuno fare un accenno anche alle "heat moves", il cui utilizzo sarà regolato da una barra che si ricaricherà assestando dei colpi puliti all'avversario. I colpi speciali saranno così più frequenti, anche se infliggeranno meno danni per mantenere intatto il bilanciamento complessivo. Come di consueto saranno poi moltissime le mosse da sbloccare, alcune delle quali anche piuttosto brutali. Il sistema di combattimento sarà quindi quello consolidato nei precedenti capitoli, ma grazie agli stili e ai tanti colpi a disposizione difficilmente potrà risultare noioso.

I soldi sono tutto

Con potenziamenti e oggetti che metteranno in causa anche cifre a nove zeri, non basterà certo menare le mani per diventare miliardari in breve tempo. La componente gestionale assumerà così un ruolo primario in Yakuza Zero, soprattutto ai livelli di difficoltà più elevati: il commercio di proprietà di Kiryu e l'hostess club di Majima, da dirigere in modo simile a come già fatto in Yakuza 4, saranno infatti il modo migliore per accedere rapidamente ai potenziamenti. Allo stesso tempo, però, potrebbero rappresentare un ostacolo per chi preferisce affrontare la campagna con un approccio diverso, visto che sarà difficile considerarle delle semplici attività secondarie.

Le origini del drago

A questo proposito non si può parlare di Yakuza senza citare side quest e minigiochi. Le prime saranno sicuramente molto numerose come in qualsiasi capitolo della serie, ma andrà verificata anche la loro varietà prima di poter elogiare questo aspetto del gioco. I secondi spazieranno invece tra i generi più diversi, offrendo anche la possibilità di sfidare gli amici in sfide multigiocatore, in locale e online. Ci si potrà cimentare in partite a freccette e a bowling, in sfide a passi di danza o provare a ottenere il punteggio migliore nel karaoke. Saranno poi presenti tutta una serie di classici arcade in arrivo direttamente dagli anni ottanta, con il Club Sega che in questo capitolo avrà ancora il suo vecchio nome, ovvero Sega Hi-Tech Land. Ci sarà anche un minigioco in cui far vedere a Kiryu un certo tipo di video nella solitudine della sua camera da letto, ammesso che la censura occidentale non decida di tagliare questa parte. Infine si potrà scommettere su una particolare tipologia di wrestling, che si chiamerà catfight: non si sa precisamente di cosa si tratterà (chi vi scrive non ha mai fatto attenzione a cose del genere, proprio mai), ma pare che saranno coinvolte delle ragazze. E dei bikini. E delle pose equivoche. Insomma chi avesse in programma di acquistare il gioco dovrebbe iniziare a pensare fin da ora a come giustificarsi di fronte alle proprie dolci metà e, eventualmente, anche alla mamma.

I cari bei vecchi tempi

Un aspetto di Yakuza Zero di sicuro impatto, evidente anche quando si prova la demo, è la cura maniacale nel riprodurre le strade di Tokyo così come erano nel 1988. Chiunque sia stato in Giappone in quegli anni probabilmente troverà familiari molti luoghi della città, che reinterpreta con alcune licenze creative il quartiere a luci rosse di Kabukicho. Il titolo SEGA tornerà poi anche a Osaka, dove si potrà esplorare un quartiere basato sull'area di Dotonbori.

Le origini del drago
Le origini del drago

Entrambe le location saranno colorate e curate in ogni dettaglio, dai neon dei negozi all'abbigliamento dei personaggi non giocanti, in linea con le mode dell'epoca. Questi avranno poi una loro personalità, con dialoghi ambientali e reazioni che risulteranno coerenti con le azioni del giocatore. Stando alla nostra esperienza con la demo, però, sono un po' troppo simili nell'aspetto, soprattutto se messi in relazione con i protagonisti e i personaggi principali, che evidenziano la solita straordinaria cura nella realizzazione nei volti. Il passaggio su PlayStation 4 non segna tuttavia una vera rivoluzione a livello tecnico. Non va infatti dimenticato che Yakuza Zero è un prodotto cross-gen, uscito in Giappone anche su PlayStation 3. Il motore di gioco è dunque lo stesso già visto in Yakuza 5, opportunamente ripulito in vista del passaggio generazionale. Restano così le animazioni legnose e le texture in bassa risoluzione, sostituite al volo mentre ci si avvicina a dettagli come biciclette e cornicioni. La demo ha evidenziato anche alcuni problemi di screen tearing, piuttosto difficili da spiegare sull'hardware di ultima generazione. Le strade sono leggermente più affollate che nel precedente capitolo e anche l'immagine soffre meno per problemi di aliasing, risultando sempre più pulita e leggibile. Nel complesso, comunque, le premesse per riavere l'essenza della serie Yakuza all'ennesima potenza ci sono tutte e Zero sarà un capitolo che farà felici gli appassionati, oltre a rappresentare anche un ottimo punto di partenza per i neofiti. Ammesso che Sega non cambi di nuovo idea sulla localizzazione occidentale.

CERTEZZE

  • Narrazione curata in ogni dettaglio
  • Fedeltà al periodo storico
  • Sistema di combattimento consolidato
  • Tanti minigiochi
DUBBI
  • Importanza della componente gestionale
  • Varietà delle missioni secondarie
  • Comparto tecnico arretrato
  • Spiegare le catfight alle mogli/fidanzate