Age of Empires II: Definitive Edition, l'anteprima del ritorno di un capolavoro 21

Age of Empires II sta per tornare, ad anni dalla release della HD Edition. Ma questa "edizione definitiva" va leggermente oltre la semplice operazione di svecchiamento

PROVATO di Aligi Comandini —   12/06/2019

Se si guarda alla storia degli strategici, gli Age of Empires sono quasi all'unanimità considerati titoli imprescindibili per qualunque appassionato, non importa quali siano le sue preferenze all'interno del genere. Il secondo capitolo, in particolare, viene visto come il culmine della saga: superiore al primo in tutto, migliore di Age of Mythology, e infinitamente più memorabile del terzo (considerato una mezza delusione da un gruppo nutrito di fan storici). Una Definitive Edition anche per questo meraviglioso seguito era dunque quantomai prevedibile, eppure risultava difficile aspettarsi un lavoro fatto bene quanto quello recentemente presentato all'E3 da Microsoft (quasi a voler sviare l'attenzione dal silenzio apparente attorno al già annunciato Age of Empires 4), che è stato capace di lasciarci senza fiato con la sua grafica migliorata e la promessa di svariati nuovi contenuti. Oggi abbiamo dunque intenzione di spiegarvi cosa sia lecito aspettarsi da questa edizione "perfetta" di Age of Empires II, oltre che descrivervi le nostre impressioni dirette. E buon wololo a tutti.

4K di konflitto

La più significativa modifica di questa versione di Age of Empires 2 è immediatamente evidente, e riguarda (come ovvio) il comparto tecnico. Non si parla però di un semplice upscaling fino al 4K - anche se il gioco raggiunge tale risoluzione, e fa una figura davvero superiore alle nostre aspettative - bensì di un rimaneggiamento generale, con una maggiore fluidità, un impatto generale sensibilmente migliorato, e persino nuove animazioni prerenderizzate degli edifici distrutti (quest'ultime sono particolarmente riuscite). Il gioco è talmente ripulito e perfezionato da sembrare a tratti uno strategico moderno, ma non è stato in realtà in alcun modo modificato nello stile, quindi i vecchi fan si sentiranno del tutto a casa. Come giusto che sia, invece, al gameplay non sembrano esser state apportate modifiche sensibili; d'altro canto il sistema funzionava a menadito in passato, e non c'era motivo di metterci mano in modi strambi che avrebbero potuto mandare quell'equilibrio a quel paese.

Le modifiche, curiosamente, sono legate in primis ai contenuti. Nella Definitive Edition del primo Age of Empires infatti c'erano stati dei ritocchi agli scenari, anche per "svecchiare" certe soluzioni di design non più particolarmente fresche oggi come oggi; qui non si sa se gli sviluppatori abbiano adottato soluzioni simili (crediamo di sì, invero, ma non abbiamo avuto conferme), però è stata assicurata la presenza di una nuova campagna chiamata "Gli Ultimi Khan", con ben quattro nuove civiltà: i Cumani, i Lituani, i Bulgari e i Tatari, per un totale di fazioni che così arriva a ben 35. Una buona massa di extra insomma, che giustifica pienamente il costo di circa 20 euro del gioco (scende peraltro di un buon 25% per chi possiede già la HD Edition) e potrebbe tradursi in missioni con obiettivi particolarissimi e sensibilmente meglio studiate rispetto a quelle viste in passato.

Le altre chicche sono legate in primo luogo all'online: ci sarà uno spectator mode nuovo di pacca, oltre a un online con leaderboards perfettamente funzionale - all'apparenza assai più stabile di quello abituale e pensato chiaramente per ravvivare di botto una community che sotto sotto non aspetta altro che migliorie in tal campo - e al supporto agli achievement e allo streaming. Difficile invece dire se vi saranno ribilanciamenti delle unità, o grossi cambiamenti alle campagne preesistenti ora che vi sono nuove fazioni in grado di ricoprire sensatamente ruoli che prima sfruttavano dei popoli "riempitivo". Lo scopriremo solo una volta ottenuto il gioco completo, immaginiamo, ma siamo comunque parecchio contenti di quanto visto.

Age of Empires II resta un titolo eccelso anche oggi, e questa Definitive Edition è pensata per farlo brillare al massimo delle sue possibilità, quindi non possiamo che consigliarla senza remore agli appassionati (salvo non vi siano incidenti imprevisti legati all'online, ma tocchiamo ferro). Quanto visto ci ha convinto e a tratti stupito, e siamo davvero curiosi di vedere quale sia la gestione della nuova campagna, oltre che desiderosi di ributtarci online.

CERTEZZE

  • Rimane uno strategico favoloso
  • Graficamente ripulito in modo divino
  • Nuova campagna, e nuove civiltà

DUBBI

  • L'online funzionerà in modo impeccabile?