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Attack On Titan 3, provato: esplorazione libera e la storia raccontata dall'inizio alla fine in questo nuovo capitolo

Un lungo provato di quattro ore ci ha mostrato tutte le caratteristiche del titolo tratto da L'attacco dei giganti: dal personaggio originale che potremo creare, al combattimento tramite movimento tridimensionale e il mondo aperto di Paradis.

PROVATO di Silvio Mazzitelli   —   30/10/2026
Attack on Titan 3 Eren affronta il gigante colossale
Attack on Titan 3
Attack on Titan 3
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Cinque anni fa si concludeva uno dei manga più importanti degli ultimi quindici anni: stiamo parlando de L'attacco dei giganti, l'opera di Hajime Isayama, che molti conosceranno anche per la corrispondente serie animata di grande successo, terminata nel 2023. Nonostante siano passati tutti questi anni dalla sua conclusione, l'affetto nei confronti di un'opera che ha avuto il coraggio di trattare temi molto forti e profondi legati allo spettro delle emozioni umane è ancora grande. E sebbene alcune di queste emozioni, come l'odio, la vendetta e il legame con gli altri, possano sembrare abusate nel mondo delle serie animate giapponesi, L'attacco dei giganti li affronta da una prospettiva davvero originale.

È proprio il suo stile narrativo unico a rendere l'opera di Isayama ancora molto amata e, sebbene possa sembrare ormai fuori tempo massimo, Koei Tecmo è pronta a portare anche nel formato videoludico il finale dell'opera cartacea e animata. Il prossimo 10 dicembre arriverà Attack on Titan 3, o A.O.T. 3, su PlayStation 5, Xbox Series X, PC e Nintendo Switch 2.

Sono passati molti anni dall'uscita dei precedenti capitoli: il primo arrivò nel 2016, mentre il secondo uscì nel 2018, per poi ricevere una sorta di espansione della storia nel 2019. A distanza di sette anni da quest'ultimo capitolo, Koei Tecmo ritorna con gli scontri contro i giganti in formato videoludico e noi, a Parigi, abbiamo potuto provare il titolo per circa quattro ore su una PS5 Pro.

Un nuovo soldato

Come accadeva nel secondo capitolo della serie, sviluppata dal team di Omega Force, anche in questo nuovo titolo impersoneremo un personaggio originale creato dal giocatore e inserito negli eventi dell'opera, senza snaturarne la trama. Insomma, il sogno di ogni fan: entrare nella storia del proprio manga o anime preferito e interagire con i propri beniamini.

Probabilmente è proprio questa l'idea alla base del piano di Omega Force: farci controllare un personaggio inedito, destinato a diventare il migliore amico di Eren, Levi, Mikasa o Christa. C'è però una differenza sostanziale rispetto al precedente capitolo della serie videoludica di Attack on Titan. Nel gioco precedente, il personaggio da noi creato apparteneva infatti al 104° Corpo di Addestramento Reclute ed era un coetaneo, o una coetanea, di Eren, Mikasa e Armin. Stavolta, invece, il nostro protagonista apparterrà alla generazione di Levi e Hange e sarà un istruttore delle reclute dello stesso 104° Corpo di Addestramento.

La creazione del personaggio è piuttosto dettagliata e ci permette di sbizzarrirci nel dare forma al nostro alter ego che entrerà a far parte del mondo de L'attacco dei giganti. Potremo anche dotarlo di cicatrici e altri segni particolari per renderlo ancora più unico.

Non saremo comunque istruttori anonimi finiti lì per caso, ma avremo un background che contribuirà a definire il carattere del nostro avatar. In passato, infatti, questi era stato messo a capo di una truppa composta da amici fidati, ma durante la prima uscita al di fuori delle mura, l'intero gruppo fu brutalmente ucciso dai giganti, lasciando il nostro personaggio come unico superstite.

Potremo personalizzare il nostro personaggio in maniera molto dettagliata
Potremo personalizzare il nostro personaggio in maniera molto dettagliata

Dilaniato dai sensi di colpa, il nostro alter ego decide di abbandonare le spedizioni per dedicarsi all'addestramento delle nuove reclute. Le prime fasi di gioco sono infatti composte da tutorial che spiegano a Eren e ai suoi compagni della 104ª le azioni fondamentali del dispositivo di manovra tridimensionale, e saremo noi con il nostro personaggio a mostrare loro come utilizzarlo.

Durante la nostra prova abbiamo potuto giocare l'intero primo capitolo e parte del secondo, per poi passare al nono, da cui inizia una delle sezioni inedite di questo gioco: l'assalto a Liberio. I primi due capitoli della serie di Omega Force non coprivano infatti tutti gli avvenimenti della storia originale, dal momento che all'epoca il manga e l'anime non erano ancora giunti alla loro conclusione. A.O.T. 3, invece, decide di ripercorrere l'intera vicenda, dall'inizio alla fine, inserendo il nostro personaggio inedito negli eventi della trama originale in maniera interessante.

Alla base potremo stringere amicizia con i vari personaggi della serie originale
Alla base potremo stringere amicizia con i vari personaggi della serie originale

Una scelta che non ci è dispiaciuta, dato che il nostro avatar è ben integrato nella narrazione e trova spazio anche con la propria storia, accanto a quelle degli altri personaggi che i fan conosceranno bene. Aspettatevi sequenze narrative piuttosto lunghe, con capitoli prevalentemente dedicati alla storia e poche sezioni giocabili. Se però amate quest'opera e non vedete l'ora di rivivere le scene più epiche in forma interattiva, probabilmente questo gioco merita di essere tenuto d'occhio.

Per aumentare ulteriormente la dose di fanservice, sarà possibile approfondire i rapporti con tutti i personaggi principali della serie, offrendo loro doni e parlando con loro. In questo modo aumenterà il livello di amicizia e, di tanto in tanto, i cadetti verranno a chiederci consiglio per risolvere alcuni dei loro problemi. Se riusciremo ad aiutarli, otterremo dei regali e, una volta raggiunto il livello massimo o quasi di amicizia, sbloccheremo anche delle tecniche speciali da utilizzare in battaglia con quel personaggio, spesso in combinazione con quelle del nostro eroe.

Il gioco ci farà rivivere la storia de L'attacco dei giganti dall'inizio alla fine
Il gioco ci farà rivivere la storia de L'attacco dei giganti dall'inizio alla fine

L'idea di rivivere tutta la storia de L'attacco dei giganti attraverso occhi nuovi ha il suo fascino, poiché permette ai fan di ripercorrere una trama che già conoscono da un punto di vista più personale, attraverso un alter ego creato da loro stessi. L'unico aspetto che non ci ha convinto del tutto è il modo in cui alcuni momenti vengono vissuti da spettatori o semplici aiutanti. Per esempio, durante le battaglie di Eren in forma di gigante, mentre cercava di chiudere la breccia nel Wall Rose, avevamo a malapena un ruolo di supporto. Considerando quanto accade nella parte finale dell'opera, viene da chiedersi quanto il nostro protagonista originale potrà effettivamente dire la sua nel corso di determinati eventi.

Manovra tridimensionale

Come ci si aspetterebbe da un titolo dedicato a L'attacco dei giganti, il combattimento contro questi colossali nemici rappresenta uno degli elementi centrali del gioco. Il prologo ci introduce alle meccaniche di base e bisogna ammettere che, fin da subito, si ha la sensazione di trovarsi nel mondo dell'anime, grazie a un sistema di controllo che riesce a riprodurre le manovre acrobatiche del sistema di movimento tridimensionale.

Il tutorial ci insegnerà a usare il dispositivo di movimento tridimensionale
Il tutorial ci insegnerà a usare il dispositivo di movimento tridimensionale

Con L2 potremo lanciare gli arpioni e nel frattempo muoverci liberamente, librandoci in volo. Con il quadrato sarà invece possibile agganciarsi a determinate superfici, come tronchi, pareti degli edifici o persino i giganti, per poi rilanciarsi verso l'azione. Non mancheranno le manovre avanzate, come il salto, eseguibile con la X, che permette di accelerare e prendere quota. Ci saranno poi le azioni Boost, che ci consentiranno di eseguire acrobazie spettacolari consumando una quantità maggiore di gas. Potremo, per esempio, usare un gigante come trampolino per colpirlo con più forza dall'alto oppure passare agilmente tra le sue gambe.

Dovremo sempre tenere d'occhio le riserve di lame e gas. Una volta esaurita l'affilatura, le prime non ci consentiranno più di infliggere molti danni ai colossali nemici, ma fortunatamente avremo con noi più set di lame di ricambio. Se finiremo il gas, invece, non potremo più utilizzare gran parte delle manovre speciali, diventando molto vulnerabili finché non avremo ricaricato le riserve. Basterà però raggiungere i personaggi di supporto o alcune basi per ripristinare le nostre scorte.

Data l'elevata velocità dell'azione, potremo mirare a una parte specifica del corpo premendo L1, mentre con R2 entreremo in una sorta di Focus Mode, in cui il tempo rallenterà e potremo prendere la mira con calma, puntando alle parti più vulnerabili dei nemici.

Per uccidere un gigante dovremo sferrare un colpo letale alla nuca
Per uccidere un gigante dovremo sferrare un colpo letale alla nuca

Proseguendo nell'avventura, le nostre possibilità aumenteranno grazie allo sblocco delle prime vere abilità, chiamate Tecniche di Combattimento. Si tratta di attacchi speciali che chi conosce la serie animata riconoscerà subito. Potremo, per esempio, utilizzare quella sorta di trottola umana a cui ricorrono spesso Mikasa e Levi durante i combattimenti, oppure ricorrere ad armi alternative come la potentissima Lancia Esplosiva.

Riuscire a diventare molto amici di determinati personaggi permetterà inoltre di ottenere una Tecnica di Gruppo: si tratta di attacchi combinati tra il nostro avatar e un personaggio a nostra scelta che, una volta caricati, infliggeranno ingenti danni ai giganti. Questi ultimi, però, non resteranno certo inermi a prenderle e, naturalmente, proveranno a mangiarci.

Ucciderò tutti i giganti

Una volta ingaggiato un nemico, saremo liberi di scegliere dove attaccarlo. Colpire ripetutamente una zona, per esempio un arto, ci permetterà di amputarla, esponendo così la nuca e consentendoci di sferrare un attacco mortale. Ogni attacco andato a segno riempirà una barra speciale chiamata Break Meter, o Indicatore di Stroncamento nella versione italiana. Quando sarà piena, il gigante resterà inerme per alcuni secondi, dandoci la possibilità di infliggergli gravi danni o persino di ucciderlo con un solo colpo.

In battaglia potremo utilizzare anche alcuni attacchi speciali che infliggeranno molti danni ai giganti
In battaglia potremo utilizzare anche alcuni attacchi speciali che infliggeranno molti danni ai giganti

I giganti più piccoli potranno essere eliminati quasi immediatamente, senza nemmeno il bisogno di indebolirli. Contro quelli più grandi, invece, sarà quasi indispensabile riempire il loro Indicatore di Stroncamento per poter poi sferrare il colpo di grazia.

Naturalmente questi nemici, per quanto a volte possano sembrare grotteschi, non esiteranno a cercare di catturarci e divorarci. In questi casi potremo ricorrere al comando di parata, che ci permetterà di evitare automaticamente i colpi, ma ci allontanerà notevolmente dal gigante, impedendoci di contrattaccare subito. Se invece riusciremo a schivare un attacco, magari con una schivata perfetta eseguita all'ultimo istante, potremo rispondere immediatamente con un attacco fulmineo.

Sarà poi possibile attaccare i giganti mentre preparano un potente colpo fisico. In questi casi dovremo colpire l'arto d'appoggio oppure quello con cui stanno caricando l'attacco. In altre occasioni, invece, potremo approfittare del momento in cui il nemico si scopre, colpendo una parte vulnerabile del corpo subito dopo aver evitato un suo attacco. Se riusciremo nell'impresa, potremo stordirlo e poi finirlo con un solo colpo.

Il focus mode ci permetterà di rallentare il tempo per mirare a parti specifiche di un gigante
Il focus mode ci permetterà di rallentare il tempo per mirare a parti specifiche di un gigante

Questa regola, però, non si applica sempre. I giganti alti più di 15 metri avranno un Indicatore di Stroncamento molto maggiore e difficile da riempire. Inoltre, saranno più aggressivi e potranno attivare una sorta di modalità Furia, durante la quale ci attaccheranno con una frequenza ancora maggiore.

Non mancheranno poi gli scontri con alcuni dei giganti principali, appartenenti al gruppo dei Nove Giganti. Durante l'assalto a Liberio abbiamo potuto affrontare il Gigante Martello: uno scontro decisamente più complesso, con una lunga barra della salute e un indicatore di stordimento che si riempiva lentamente. La battaglia è durata diverso tempo e, quando la salute del nemico è scesa sotto una certa soglia, quest'ultimo ha modificato il proprio schema d'attacco, rendendo lo scontro meno prevedibile. Nonostante queste variazioni, abbiamo trovato questa battaglia un po' troppo lunga e ripetitiva, soprattutto per la quantità di danni che il nemico era in grado di assorbire.

Ci saranno anche delle boss battle contro alcuni dei 9 giganti principali
Ci saranno anche delle boss battle contro alcuni dei 9 giganti principali

Meglio, invece, lo scontro con il Gigante Mascella, incentrato sulla velocità di questa creatura. Il nostro compito era intercettarla e impedirle di fare del male a Eren, svenuto nella sua forma di gigante.

Sempre durante la missione a Liberio abbiamo affrontato anche alcuni avversari umani, sebbene fosse evidente come il sistema di combattimento sia stato pensato soprattutto per gli scontri contro le grandi e grottesche creature. L'unica meccanica specifica per i combattimenti contro gli umani entra in gioco quando dobbiamo schivare un proiettile: vedremo infatti la linea di tiro dei nemici puntata verso di noi e dovremo evitare il colpo al momento giusto. Per il resto, sarà piuttosto facile eliminare anche interi gruppi di avversari con le nostre lame e armi come le Lance Esplosive.

In alcune sezioni potremo anche affrontare combattimenti contro altri umani
In alcune sezioni potremo anche affrontare combattimenti contro altri umani

Nel complesso, abbiamo trovato il sistema di combattimento di A.O.T. 3 appagante e davvero fedele alle battaglie viste nell'anime e nel manga. L'utilizzo del movimento tridimensionale è riprodotto molto bene e, nonostante qualche imperfezione nelle animazioni e nel sistema di puntamento, il gioco riesce a restituire la sensazione di essere un eroe dell'umanità.

La riconquista delle terre perdute

Sebbene la componente narrativa sia ovviamente uno dei punti di forza di A.O.T. 3, c'è un altro elemento altrettanto importante nell'economia complessiva del gioco: l'esplorazione dell'isola di Paradis. A partire dal secondo capitolo, infatti, sarà possibile gestire una propria squadra di soldati, con cui uscire dalle mura ed esplorare liberamente l'isola. Abbiamo potuto provare questa sezione solo brevemente, ma la mappa ci è sembrata piuttosto vasta.

Dal secondo capitolo sarà possibile esplorare liberamente l'isola di Paradis
Dal secondo capitolo sarà possibile esplorare liberamente l'isola di Paradis

Da quanto abbiamo potuto vedere, le spedizioni all'esterno delle mura costituiranno il cuore del gioco anche dal punto di vista del gameplay. Innanzitutto, dovremo gestire la nostra squadra, un'attività più complessa di quanto si possa pensare. Sarà necessario reclutare soldati che incontreremo alla base o che ci verranno segnalati dal nostro vice, per poi assegnarli alla compagnia più adatta. Ci saranno quattro ruoli principali: Assalto, Scout, Rifornimenti e Ricerca e sviluppo.

Creare squadre equilibrate, composte da soldati talentuosi, permetterà di aumentare le probabilità di successo nelle missioni all'esterno. Avere buoni combattenti ridurrà le perdite, mentre i soldati che moriranno in battaglia non potranno essere recuperati, a causa della presenza del permadeath. Una scelta perfettamente in linea con le atmosfere de L'attacco dei giganti e che ci farà pesare ogni sacrificio. Gli scout migliori ci permetteranno di ottenere informazioni più precise sulle zone inesplorate, gli addetti ai rifornimenti ci aiuteranno a recuperare più facilmente anche risorse rare e gli ingegneri svilupperanno nuove tecnologie per preparare meglio i nostri soldati agli scontri contro i giganti.

Dovremo costruire una squadra con le reclute trovate alla base per andare in spedizione fuori dalle mura
Dovremo costruire una squadra con le reclute trovate alla base per andare in spedizione fuori dalle mura

L'equipaggiamento avrà un ruolo importante anche per il nostro personaggio, che potrà modificare ogni componente del dispositivo di manovra tridimensionale: non solo le lame e le riserve di gas, ma anche le impugnature delle armi e molto altro. Sviluppando nuove tecnologie aumenteranno le nostre statistiche, permettendoci di infliggere più danni, muoverci più rapidamente e consumare meno gas. In pratica, A.O.T. 3 avrà una componente più vicina a quella di un action RPG, con tre diversi alberi delle abilità accomunati da un unico elemento: la Motivazione.

Questa si otterrà in vari modi e ci permetterà di accumulare punti abilità diversi a seconda delle nostre azioni. Combattendo otterremo punti Motivazione legati al Coraggio, che ci consentiranno di sbloccare bonus utili in battaglia; esplorando le zone al di fuori delle mura guadagneremo invece punti per la Conoscenza, con benefici che si attiveranno prevalentemente nelle aree esterne; infine, parlare con gli altri personaggi e stringere buoni rapporti con loro ci permetterà di ottenere punti per l'albero delle abilità legate al Comando.

Ogni azione fatta, come abbattere i giganti, ci darà dei punti che potremo spendere per acquisire nuove abilità
Ogni azione fatta, come abbattere i giganti, ci darà dei punti che potremo spendere per acquisire nuove abilità

Tutto questo servirà a potenziarci per conquistare nuovi territori e costruire basi al di fuori delle mura, che diventeranno anche punti di viaggio rapido. Naturalmente, prima di fondare una base dovremo affrontare i giganti e liberare l'area, ma ne varrà la pena: più ci addentreremo nell'isola di Paradis, più troveremo materiali e oggetti utili per potenziare la nostra squadra, anche se dovremo fare i conti con giganti sempre più potenti.

Non mancheranno poi numerose missioni legate a questa componente del gioco. Alcune saranno obbligatorie per progredire nella trama principale, mentre altre serviranno soprattutto a sbloccare nuovi oggetti e potenziamenti per la squadra e il nostro alter ego. Ci saranno anche sfide contro giganti più potenti del normale, pensate appositamente per mettere alla prova i giocatori.

Graficamente il gioco da il meglio di sé durante le sequenze in engine che raccontano la storia
Graficamente il gioco da il meglio di sé durante le sequenze in engine che raccontano la storia

Dal punto di vista tecnico, Attack on Titan 3 si difende bene, pur con qualche alto e basso. Lo abbiamo provato su PS5 Pro, dove l'azione è risultata molto fluida, mantenendosi tranquillamente sui 60 FPS e offrendo una buona risoluzione. Le animazioni, soprattutto durante i combattimenti, presentavano però qualche problema. In particolare, la telecamera non sempre riusciva a seguire l'azione a schermo come avrebbe dovuto. I modelli dei personaggi principali sono molto fedeli agli originali, ma questo livello di dettaglio si perde nei personaggi secondari e in alcune texture degli ambienti esterni.

La terza incarnazione videoludica di Attack on Titan è probabilmente la più ambiziosa, poiché punta a farci rivivere l'intera storia dell'opera originale di Hajime Isayama, dall'inizio alla fine. Il gioco, però, non vuole essere una semplice rinarrazione dell'anime o del manga, ma ci permette di creare un personaggio inedito, dotato di un proprio background, da affiancare a quelli originali. L'idea è interessante, anche se alcune parti rischiano di relegare il nostro alter ego ai margini degli eventi. Oltre alla componente narrativa, il titolo ci consentirà di riconquistare l'intera isola di Paradis attraverso una modalità a mondo aperto, nella quale potremo costruire e potenziare la nostra squadra per poi usarla per strappare sempre più territori ai giganti. Queste sezioni ricche d'azione sono supportate da un buon sistema di combattimento, che riesce a ricreare fedelmente le spettacolari evoluzioni del dispositivo di manovra tridimensionale viste nell'anime. Al netto di alcuni difetti tecnici, la nostra impressione è che questo potrebbe essere il gioco definitivo per tutti i fan de L'attacco dei giganti.

CERTEZZE

  • Il personaggio da noi creato si inserisce bene nella storia
  • Buona l'introduzione della gestione della squadra e della riconquista dell'isola
  • Il sistema di manovra tridimensionale è ben ricreato nel gioco

DUBBI

  • La telecamera non sempre segue l'azione come dovrebbe
  • C'è il rischio che le missioni del mondo aperto diventino alla lunga ripetitive
  • In alcuni momenti della narrazione il nostro personaggio potrebbe essere relegato ai margini
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Abbiamo provato il gioco a Parigi invitati da Koei Tecmo, le spese di viaggio e alloggio sono state pagate dal publisher.
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