Avatar: Frontiers of Pandora, l'anteprima dell'open world Ubisoft

Ecco tutto quello che sappiamo su Avatar: Frontiers of Pandora, il gioco a sorpresa che ha chiuso il sipario sull'Ubisoft Forward.

ANTEPRIMA di Christian Colli   —   13/06/2021
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C'era una volta un sogno chiamato Avatar. Uscito nel 2009, il film di James Cameron ha segnato un importante giro di boa nell'industria cinematografica e ha superato gli incassi di Titanic, sempre di Cameron, che aveva mantenuto il record per quasi dodici anni. Sembrava essere stato sconfitto dal successo di Avengers: Endgame, poi è tornato nelle sale cinesi e ha superato pure il film targato Marvel Studios, riconquistando il podio con un box office internazionale che si aggira tutt'ora intorno ai tre miliardi di dollari. Cifre da capogiro che hanno convinto 20th Century Fox a mettere in cantiere ben quattro sequel, due dei quali sono già in post produzione e vedranno la luce rispettivamente nel 2022 e nel 2024.

Se tutto va bene, dovremo aspettare il 2028 per vedere l'epilogo di questa saga fantascientifica in cinque parti, ma nel frattempo sarà uscito anche Avatar: Frontiers of Pandora, il titolo svelato in chiusura dell'Ubisoft Forward e che ha colto alla sprovvista tutti quanti, non ultimo il nostro Vincenzo Lettera che per un momento ha creduto si trattasse del nuovo Star Wars ed è stato colto da un mancamento, in un momento di altissima televisione che potete rivivere nel nostro canale Twitch. Cerchiamo di capire, però, che tipo di gioco potrebbe essere questo nuovo tie-in.

Le frontiere di Pandora

Avatar: Frontiers of Pandora, un'immagine del gioco.
Avatar: Frontiers of Pandora, un'immagine del gioco.

In realtà, questo non è il primo tie-in videoludico ispirato all'opera di James Cameron. Già nel 2009 era stato proprio Ubisoft Montreal a sviluppare, per quasi ogni piattaforma, un mediocre prequel al film, intitolato James Cameron's Avatar: The Game, sul quale sarà meglio stendere un velo pietoso. Frontiers of Pandora rappresenta una vera e propria ripartenza, insomma, e la finestra di lancio non dovrebbe stupire nessuno: si parla di un generico 2022, anno in cui dovremmo vedere in sala anche il secondo film, che per il gioco sarebbe un ottimo trampolino di lancio. È chiaro che, a distanza di tutti questi anni, l'entusiasmo nei confronti del marchio si sia ampiamente smorzato, e Ubisoft farà bene ad aspettare l'uscita di Avatar 2 per cavalcare l'onda e dare al nuovo gioco, peraltro sviluppato da Massive Entertainment in collaborazione con Lightstorm Entertainment e Disney, maggiori chance di successo.

Avatar: Frontiers of Pandora, un'immagine del gioco.
Avatar: Frontiers of Pandora, un'immagine del gioco.

Il trailer che abbiamo visto è sicuramente spettacolare, soprattutto perché, pur non mostrando alcun gameplay, sfoggia ancora una volta i muscoli dello Snowdrop, l'ottimo motore proprietario di Ubisoft, in una nuova iterazione che sembra girerà solo su PC e console di nuova generazione. Le informazioni sul gioco a questo punto sono veramente pochissime e noi possiamo fare solo congetture. Il trailer ci ha mostrato alcuni splendidi scorci di Pandora, di giorno e di notte, e uno scontro aereo tra i Na'vi a cavallo dei loro leonopteryx e gli AT-99 Scorpion della RDA. Sembra proprio che la fauna e la flora del pianeta alieno rivestiranno una notevole importanza nell'economia del gioco, visto che il trailer indugia moltissimo sulle creature e le piante e sul rapporto interattivo che il giocatore può instaurare con esse, toccando i fiori o cavalcando gli animali.

Avatar: Frontiers of Pandora, un'immagine del gioco.
Avatar: Frontiers of Pandora, un'immagine del gioco.

Dobbiamo ammettere che le scene d'azione ci avevano un po' preoccupato: all'inizio abbiamo avuto la netta impressione che Frontiers of Pandora fosse l'ennesimo arena-shooter in cui i giocatori avrebbero potuto scegliere se combattere nei panni dei Na'vi o in quelli della RDA e quindi affrontarsi in spazi più o meno ampi, in una specie di Warhawk moderno brandizzato Avatar. Una formula che, ammettiamolo, avrebbe pure avuto senso. Il comunicato stampa di Ubisoft tuttavia ci ha confermato la natura del gioco targato Massive, che sarà effettivamente un action-adventure in prima persona, una soluzione peraltro nient'affatto scontata se si considera lo storico dello sviluppatore.

I dettagli ufficiali non definiscono una precisa collocazione temporale all'interno della saga cinematografica: a quanto pare, ci caleremo nei panni di un Na'vi ed esploreremo la Frontiera Occidentale, una regione di Pandora che il film non aveva mostrato. Il nostro obiettivo sarà proteggere il mondo alieno e respingere le forze della RDA, praticamente i terrestri cattivi che vogliono disossarlo in cerca dell'unobtainio.

Avatar: Frontiers of Pandora, un'immagine del gioco.
Avatar: Frontiers of Pandora, un'immagine del gioco.

Difficile, quindi, inquadrare le intenzioni di Ubisoft e Massive, ma qualche idea ce l'abbiamo: il fatto che si tratti di un'avventura in prima persona ci ha ricordato subito a Dishonored di Arkane Studios. La fisionomia dei Na'vi e la loro capacità di muoversi di soppiatto e di compiere prodigiosi balzi grazie ai loro possenti muscoli fa immaginare un titolo in cui si potrebbero mischiare elementi stealth e survival. I giocatori, che a quanto pare potranno personalizzare il loro alter ego per immedesimarsi meglio, potrebbero quindi esplorare liberamente la Frontiera Occidentale di Pandora e affrontare i pericoli rappresentati non soltanto dagli umani della RDA, ma anche dalle creature selvagge che popolano il pianeta, come per esempio i feroci thanator già visti nel film del 2009. È probabile che il giocatore non impersoni un vero e proprio Na'vi, quanto un avatar, cioè un simulacro controllato a distanza come faceva il protagonista Jake Sully prima di trasferirvi definitivamente la propria coscienza umana. In questo modo potremmo dover giocare due parti distinte dell'avventura: una in cui siamo umani e una in cui siamo Na'vi.

Avatar: Frontiers of Pandora, un'immagine del gioco.
Avatar: Frontiers of Pandora, un'immagine del gioco.

Ma forse stiamo correndo troppo con la fantasia. Al momento la cosa che ci preme di più è comprendere le dimensioni e la portata dell'open world menzionato da Ubisoft nel suo comunicato stampa. Non è una questione da prendere alla leggera, specie dopo aver pubblicato un trailer in cui i Na'vi svolazzano a cavallo delle maestose Ultime ombre: questo significherebbe garantire un'esplorazione a trecentosessanta gradi all'interno di uno spazio tridimensionale, e non riusciamo neppure a immaginare la complessità di una soluzione simile, in cui i paletti dei muri invisibili finirebbero per smontare completamente l'illusione alimentata dalla visuale in prima persona, tra le altre cose. Dovremo dunque attendere un gameplay vero e proprio per raccapezzarci su uno degli annunci più sorprendenti di questo insolito E3 2021.

Avatar: Frontiers of Pandora ha del potenziale. Il mondo alieno di James Cameron non dovrebbe avere bisogno di presentazioni, ma sono passati un po' troppi anni dal primo film e l'interesse nei confronti del marchio è sicuramente diminuito: coi sequel in uscita e una qualità produttiva sopra le righe, il gioco sviluppato da Massive per conto di Ubisoft potrebbe tranquillamente ritagliarsi uno spazio importante nel panorama del 2022. Resta da capire se il gameplay saprà valorizzare l'immaginario del regista canadese e la promettente formula di un'avventura open world in prima persona.

CERTEZZE

  • Lo straordinario immaginario di James Cameron
  • La nuova iterazione del motore Snowdrop
DUBBI
  • Quanto sarà open questo open world?
  • Struttura e meccaniche di gameplay ancora avvolte nel mistero