Crash Team Racing: Nitro Fueled, il provato dell'E3 2019 31

Durante la fiera losangelina siamo tornati a provare Crash Team Racing: Nitro Fueled e abbiamo potuto parlare con Beenox relativamente alle scelte fatte

PROVATO di Umberto Moioli   —   12/06/2019

Entrati nella saletta allestita da Activision per farci provare Crash Team Racing: Nitro Fueled, Thomas Wilson di Beenox, il responsabile del progetto, ci ha tenuto innanzitutto a farci sapere quanto questa remastered sia per tutto il team un progetto personale, sentito. Lo sviluppatore ha iniziato a lavorare nell'industria dei videogiochi lo stesso anno in cui CTR ha raggiunto il mercato, si è appassionato al prodotto e oggi ha la possibilità di rifarlo in una versione contemporanea, aggiornata nell'estetica e in alcune opzioni ma assolutamente fedele all'originale per spirito e giocabilità. Abbiamo potuto apprendere un po' di nuove informazioni nel corso del nostro appuntamento tenutosi durante l'E3 2019 di Los Angeles e siamo anche tornati a giocarlo brevemente.

Nuovo e vecchio si uniscono

Lo avevamo già detto nel nostro precedente provato: Crash Team Racing: Nitro Fueled è un titolo divertente, solido, un po' derivativo ma anche impegnativo e gratificante. Beenox ha lavorato in modo tale da dare ai fan del tempo un gioco fedele al loro ricordo: la giocabilità è sostanzialmente la stessa, così come lo sono le piste che sono basate sui disegni originali e ne ripropongono pedissequamente design, trappole, curve e segreti.

Una copia uno ad uno che stimolerà la memoria muscolare di chi lo giocò allora, ma che sarà anche capace di dare una sfida interessante e complessa ai nuovi arrivati. Se pensate che lo stile colorato e fumettoso sia una scusa per un gioco "da bambini", è bene che guardiate altrove. Di nuovo c'è tutto quello che vi sta attorno: i circuiti di allora erano piuttosto spogli di dettagli per gli standard moderni, ma il team alle spalle di questa remastered li ha rivisti aumentando la mole poligonale e gli effetti, ma cercando anche di dare un contesto ad ogni ambiente. Hot Air Skyway si trasforma ad esempio da semplice pista tra i cieli in un percorso che si snoda tra i colori di un casinò volante, mentre quelle che un tempo erano banali montagne innevate diventano un resort sciistico per pinguini. Le modalità godono ovviamente dell'aggiunta del multiplayer online, che affianca quello locale fino a quattro persone, mentre la modalità Avventura permette sia di essere sperimentata con la formula classica, quindi utilizzando lo stesso personaggio dall'inizio alla fine, sia di utilizzare un'opzione "nuova" che dà modo di cambiare ad ogni corsa il proprio pilota.

Corridori che possono essere customizzati grazie ad un nuovo sistema che dà modo di cambiare l'estetica dei kart, le loro skin, gli sticket applicati ai mezzi e anche i costumi di ciascun personaggio. Tutte queste aggiunte sono sbloccabili o tramite la modalità Adventure, oppure raccogliendo le apposite monete che vengono acquisite completando praticamente qualsiasi gara all'interno del gioco. Altri personaggi, personalizzazioni estetiche e contenuti arriveranno attraverso gli aggiornamenti, o Grand Prix, che nei mesi successivi al lancio saranno gratuitamente messi a disposizione degli acquirenti. A margine della chiaccherata con Beenox abbiamo fatto un paio di gare ancora, dopo quelle del mese scorso, verificando una volta di più quanto il sistema di guida sia sì immediato ma richieda anche una certa dedizione per essere padroneggiato fino in fondo. Crash Team Racing: Nitro Fueled probabilmente, lo ripetiamo, non è il miglior esponente del genere ma di certo si tratta di un ottimo diversivo sia per chi vuole un titolo di kart competente e divertente, sia per chi attende con ansia di capire quale sarà il futuro del brand Crash dopo milioni di copie vendute appena un paio di anni or sono. In caso di un altro successo non ci stupiremmo per nulla di rivederlo, magari con qualcosa di totalmente inedito, già il prossimo anno sempre qui a Los Angeles in occasione dell'E3.

Crash Team Racing: Nitro Fueled arriverà il prossimo 21 giugno su PlayStation 4, Xbox One e Switch con un prodotto tanto fedele all'originale quanto godibile e moderno nell'estetica. I 30 frame al secondo sono molto solidi e garantiscono una buona esperienza in ogni gara, mentre la varietà di opzioni, per quanto non rivoluzionaria, dovrebbe dare qualcosa a tutti, sia offline che online. Aspettiamo di provarlo nella sua interezza per capire se anche questa volta Crash si dimostra immune al passare del tempo, anzi capace di fare contenti sia i vecchi appassionati che i nuovi adepti.

CERTEZZE

  • Fedele all'originale ma allo stesso tempo "nuovo"
  • Divertente
  • Il sistema di guida ha una certa profondità

DUBBI

  • 30 immagini al secondo bastano ma non sono il top
  • Dopo tanti anni siamo curiosi di capire che effetto fa giocare alla modalità Adventure