Games with Gold, agosto 2021: da Darksiders 3 a Yooka-Laylee

I Games with Gold propongono un'infornata di giochi gratis sorprendentemente bella per gli abbonati ad agosto 2021.

RUBRICA di Giorgio Melani   —   31/07/2021
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Entrando nel vivo dell'estate, i Games with Gold ad agosto 2021 ci stupiscono con un'infornata di giochi gratis per gli abbonati a Xbox Live Gold e Xbox Game Pass Ultimante che potremmo definire sorprendentemente valida, visti anche gli standard a cui l'iniziativa ci ha ormai abituato da tempo.

Sappiamo bene come sia cambiata la priorità data da Microsoft ai suoi servizi su abbonamento, per cui a fronte di un'offerta su Xbox Game Pass che continua a colpire in termini di quantità e qualità di giochi proposti in catalogo, i titoli dei Games with Gold sono sembrati sempre più un lascito del passato da riempire in qualche modo, a volte con proposte quantomeno deludenti o direttamente futili per buona parte dei giocatori. Partendo da questo stato di cose, trovarsi di fronte ai quattro giochi scelti per agosto 2021 è stato una sorta di piacevole sorpresa per molti, considerando la qualità media delle proposte.

Intendiamoci: si tratta pur sempre di titoli ben lontani dalle ultime novità dal mercato: il lancio di primizie e giochi tripla A di grosso calibro rimane pertinente al solo ambito di Xbox Game Pass a questo punto, ma quantomeno il recupero di giochi più vecchi in questo caso ha dato origine a un assortimento veramente interessante. Il grosso limite rimane l'età di questi giochi, per cui in molti potrebbero semplicemente averli già acquistati o giocati in passato, ma si tratta comunque di un buon misto di esperienze che vanno dall'action al platform 3D, dallo sparatutto più classico al picchiaduro storico.

In linea di massima, sono quattro giochi che consigliamo senza riserve a tutti, tanto per riempire ulteriormente questa estate videoludica che già di suo si presenta alquanto ricca, particolarmente in questa fase. Vediamo dunque più nel dettaglio di cosa tratta l'offerta di agosto 2021, ricordando peraltro che fino a fine mese sono ancora disponibili i titoli Games with Gold di luglio 2021 e in particolare Rock of Ages 3: Make & Break rimarrà a disposizione fino al 15 agosto.

Darksiders III - Dall'1 al 31 agosto

Darksiders III racconta l'epopea di Furia in un action game atipico
Darksiders III racconta l'epopea di Furia in un action game atipico

La serie Vigil è stata recuperata in ottima maniera da Gunfire Games, non per nulla composti da buona parte del team precedente, che con Darksiders 3 è riuscita a dare ulteriore linfa a una franchise un po' in crisi, soprattutto a causa di un notevole caos organizzativo in termini di publishing. Nonostante tutto, il terzo capitolo si presenta nel 2018 notevolmente ricco di nuove idee.

La storia racconta l'epopea di Furia in una sorta di prequel degli episodi precedenti, ma quello che cambia in Darksiders 3 è soprattutto il gameplay, pur rimanendo formalmente all'interno dello stesso filone della serie.

Il particolare misto di caratteristiche in questo caso pesca elementi dal metroidvania e dal soulslike, fondendo dunque due delle tendenze più in voga di questi anni e riuscendo comunque a mettere insieme una struttura piuttosto interessante e in grado di funzionare a dovere. Rispetto all'irruenza fisica di Guerra e Morte, Furia si presenta più dinamica e imprevedibile, attaccando attraverso gli Hollow abilità speciali elementali che richiamano piuttosto da vicino le tradizionali magie ruolistiche. Una buona attenzione al level design e combattimenti particolarmente impegnativi lo rendono un capitolo atipico della serie, ma che rientra perfettamente nello stile.

Nel caso vogliate recuperarla, questa è la recensione di Darksiders 3.

Yooka-Laylee - Dal 16 agosto al 15 settembre

Yooka-Laylee riesce bene nel suo intento: ripescare lo stile classico del platform 3D
Yooka-Laylee riesce bene nel suo intento: ripescare lo stile classico del platform 3D

Tra i vari titoli che, con il montare dell'ondata nostalgica, hanno cercato di riprodurre la magia dei primi platform 3D della fine degli anni 90, Yooka-Laylee è uno dei pochi ad aver raggiunto l'ambizioso obiettivo. Non per nulla, il team Playtonic è stato creato appositamente per sviluppare il gioco partendo da un Kickstarter, fondato da vecchie glorie di Rare autori dell'originale Banjo Kazooie, a cui il gioco non solo si ispira, ma punta anche ad esserne una sorta di successore spirituale. La missione non è semplice: si tratta di trasportare la meccanica e lo spirito dei platform classici in un contesto tridimensionale e i titoli che riuscivano nell'impresa erano rari anche all'epoca della loro maggiore fioritura, dunque a maggior ragione costruirne uno convincente oggi è una sfida di alto profilo.

Yooka-Laylee non è un gioco privo di difetti ma è uno degli esempi più genuini di omaggio ai classici platform 3D, uno dei pochi giochi moderni che sono riusciti a catturare e riproporre quella particolare magia composta da salti, piattaforme e collezionabili in un mondo tridimensionale, a partire da un ottimo level design e una caratterizzazione piuttosto carismatica.

Il fatto di essere alquanto derivativo (uno dei difetti che emergono nella recensione di Yooka-Laylee) non è che una conseguenza del raggiungimento di questo risultato, e per i giocatori nostalgici è probabilmente un punto di forza, mentre per i più giovani potrebbe paradossalmente risultare inusuale.

Lost Planet 3 - Dall'1 al 15 agosto

Lost Planet 3 punta molto sulla Campagna single player, che offre una buona varietà di situazioni
Lost Planet 3 punta molto sulla Campagna single player, che offre una buona varietà di situazioni

Il primo Lost Planet è rimasto in qualche modo tra i simboli di quel particolare connubio tra Xbox e il Giappone che non è poi riuscito ad evolversi in qualcosa di duraturo, ma è un gioco importante nonostante i suoi difetti. Con Lost Planet 3, Capcom si trovava già in una fase diversa, nel pieno trend dell'outsourcing a team occidentali per i suoi numerosi progetti, che dimostravano comunque una notevole vitalità, originalità e voglia di aprirsi a nuove influenze.

Il terzo capitolo è ancora uno shooter in terza persona molto classico e dotato dell'ambientazione fantascientifica maturata con i primi due, ma con una maggiore cura sulla narrazione e l'aspetto cinematografico dell'esperienza.

La Campagna single player, che racconta la storia di Jim Peyton e delle sue peripezie sul pianeta alieno E.D.N. III, è l'elemento più caratterizzante di Lost Planet 3 e risulta ancora un'esperienza godibile, pur tenendo conto dei limiti tecnologici di un gioco uscito otto anni fa e a due generazioni di distanza. Non è ovviamente un racconto molto originale, ma chi apprezza lo sci-fi più classico si farà prendere facilmente dalla progressione di Jim nei meandri del pianeta, supportata da un gameplay poco originale ma molto solido, che riprende le tradizioni classiche di Capcom e le influenze più comuni dell'epoca per quanto riguarda la meccanica shooter in terza persona e vi aggiunge anche qualcosa di nuovo, come la presenza dei Rig, gli enormi robot da lavoro che aiutano a variare l'azione. La recensione di Lost Planet 3 spiega tutto.

Garou: Mark of the Wolves - Dal 16 al 31 agosto

Garou: Mark of the Wolves è uno degli ultimi picchiaduro classici 2D in bitmap
Garou: Mark of the Wolves è uno degli ultimi picchiaduro classici 2D in bitmap

Da molti considerato tra i migliori picchiaduro in assoluto, Garou: Mark of the Wolves "chiude" in maniera spettacolare la leggendaria saga di Fatal Fury, uscito originariamente su Neo Geo e Dreamcast nel 1999 e poi trasportato su altre piattaforme tra cui Xbox 360. È il nono capitolo della storica serie di SNK, nonché l'ultimo ufficialmente per quanto riguarda Fatal Fury e una sorta di apoteosi tecnica dello stile 2D classico del genere, che da lì in poi prenderà necessariamente strade diverse. Ambientato 10 anni dopo la morte di Geese Howard, il gioco mette in scena l'avvio di un nuovo torneo tra combattenti di strada a Southtown, facendo presagire l'avvio di una nuova generazione di eroi e villain, tra inevitabili ritorni ed eredi dei personaggi classici.

Al di là delle differenze per quanto riguarda il roster di combattenti e la realizzazione tecnica, Garou: Mark of the Wolves presenta anche alcune importanti variazioni al gameplay storico di Fatal Fury, che lo rendono un capitolo a sé stante. In particolare, è stato rimosso il sistema a due piani paralleli, portando tutto sullo stesso piano di combattimento e introducendo alcune nuove caratteristiche tattiche come la Tactical Offense Position attivabile in alcuni momenti e il sistema Just Defend che predilige il tempismo nelle parate. In generale, si mantiene l'approccio da picchiaduro tecnico ma con variazioni che lo rendono unico e interessante ancora oggi.