Halo Infinite, l'anteprima della demo analizzata con gli sviluppatori 342

Dopo l'attesissima conferenza Microsoft, abbiamo avuto modo di partecipare a una tavola rotonda virtuale in compagnia dei 343 Industries, e scoperto molteplici dettagli aggiuntivi di Halo Infinite

ANTEPRIMA di Aligi Comandini —   23/07/2020

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Che Halo Infinite avrebbe rappresentato un'importantissima finestra sul futuro di Series X era ormai cosa certa, ma la presentazione vista durante il tanto atteso Xbox Showcase del 23 luglio forse non ha ottenuto del tutto i risultati sperati. Dal gameplay mostrato si è intravisto un titolo indubbiamente ambizioso e ricco di potenziale, con evidenti migliorie al sistema e ancora moltissime caratteristiche ignote... eppure il misto di stile grafico, natura cross-gen del gioco, e fase iniziale mostrata non ha provocato quell'esplosione neuronale collettiva che i fan storici della saga plausibilmente aspettavano.

Noi vogliamo però comunque rassicurarvi, perché Halo resta un marchio spaventosamente centrale per Xbox, e, nonostante la demo mostrata non sia delle più dettagliate e longeve viste in circolazione, abbiamo avuto modo di ottenere qualche informazione aggiuntiva grazie ad una tavola rotonda in compagnia degli sviluppatori di 343 Industries, dove non sono mancate le domande interessanti. Oggi vi sveleremo quindi tutto ciò che sappiamo, analizzando quanto mostrato passo dopo passo.

Un inizio burrascoso

La scena mostrata durante lo show Microsoft è praticamente a inizio gioco, e si tratta del primo momento in cui Master Chief mette piede sullo Halo dove parte della campagna è ambientata (gli sviluppatori non hanno voluto dirlo con chiarezza, ma da alcuni commenti sembra proprio che la nuova avventura non si svolgerà solo lì, prevedibilmente). La prima cosa che salta all'occhio è l'art direction del titolo, sensibilmente più stilizzata e "semplice" rispetto al passato, nonostante un nuovo motore di gioco di cui gli sviluppatori hanno spesso cantato le lodi. Il motivo per questa scelta? Una forte volontà di tornare al passato, rendendo Infinite una sorta di reboot spirituale che torni alla chiarezza dell'azione del primo capitolo, e ne ricatturi il senso di mistero. Il gioco vuole essere familiare, nonostante le molte novità, e quanto fatto rende le sparatorie più cristalline, enfatizzando maggiormente l'azione.

Halo Infinite 5

L'impatto sul pubblico della rete, in realtà, non è stato del tutto felice, e parte di quanto mostrato non ha impressionato particolarmente (in primis il dettaglio dei volti dei bruti), tuttavia osservando la demo i passi avanti tecnici rispetto al passato sono innegabili: hitbox più diversificate dei nemici e animazioni molto più numerose di risposta in base alla zona colpita dal giocatore, draw distance notevolissima con pochissimi effetti di copertura e quasi totale assenza di "nebbie" di sorta (anche se con qualche pop-in alla distanza), 60 fps stabili, e così via, per un comparto tecnico che forse non saprà molto di "next gen", ma fa benone ciò che deve fare. Peccato solo per una cosa: l'update legato al Ray Tracing, che dovrebbe migliorare sensibilmente il colpo d'occhio generale, arriverà dopo il lancio, e non sembra al momento esserci una data ben definita per quando lo avremo a disposizione.

Giusto per far capire quanto il gioco voglia essere un evoluzione dei predecessori, ad ogni modo, è il caso di parlare della mappa, dato che Infinite vanterà contenuti sensibilmente superiori a quelli delle campagne di Halo 4 e 5 unite, e che la rinnovata libertà d'esplorazione non sarà superflua, ma direttamente correlata a una serie di modifiche strutturali molto importanti.

Halo Infinite 1

Chief va dove Chief vuole

Un altro elemento che si nota praticamente subito nel gioco è la presenza di un rampino sul polso del buon Master Chief. Il gadget non è lì al solo scopo di eseguire delle uccisioni spettacolari scagliandosi sui nemici dalla distanza (anche se è effettivamente possibile farlo). Usandolo si può balzare verso zone normalmente irraggiungibili, per un sensibile aumento di verticalizzazione delle mappe e di mobilità generale. La cosa è necessaria, dato che la struttura di Infinite è più marcatamente sandbox e aperta rispetto al passato, con un percorso principale che porta avanti la storia, e una lunga serie di compiti facoltativi e di segreti che possono venir scoperti gironzolando liberamente, peraltro all'apparenza legati ad una progressione non ancora completamente rivelata. È infatti chiaramente visibile a un certo punto una schermata legata agli upgrade, su cui i 343 non si sono sbottonati; gli sviluppatori hanno però precisato che esplorare verrà ripagato, con potenziamenti e molte altre sorprese.

Halo Infinite 2

Buona parte della discussione a cui abbiamo assistito, in realtà, si è concentrata sulla fazione degli esiliati, guidata da Atriox (non è il bruto mostrato a fine trailer... quello è un comandante) e introdotta da Halo Wars 2, che pare aver vinto con facilità la guerra contro gli umani per il controllo dell'Halo. Il loro ritorno garantisce infatti anche la presenza di bruti tra i nemici, apparentemente molto richiesti dai fan. C'è stato - e si vede - un notevole lavoro sull'intelligenza artificiale, che ha portato a un aumento di manovre da parte degli avversari (si nota subito come si spostino costantemente e reagiscano spesso all'istante alle manovre di Chief), e a una maggior varietà delle sparatorie. Il gioco, peraltro, dovrebbe essere ancora una volta regolato attorno alla difficoltà Eroica, ma non avendo potuto provarlo è difficile al momento analizzarne il bilanciamento, specie se ci sono di mezzo le armor abilities, nuove armi, e i già citati upgrade.

Halo Infinite 4

Grazie alle varie domande, se non altro, abbiamo scoperto un po' di chicche extra, dato che sembrerebbe confermata la co-op fino a 4 giocatori (forse addirittura cinque online, dato che uno degli sviluppatori presenti ha parlato di cooperativa pensata per giocare con un'intera squadra a disposizione) e una sostanziale parità di contenuti tra la versione Series X e One, senza grosse trasformazioni. Certo, resta da vedere quanto il gioco su Series X sarà più performante, ma l'affermazione sembra aver per certi versi cancellato le promesse di battaglie più massicce ed elaborate sulla nuova generazione, e andrà indagata. Nulla invece per quanto riguarda il multiplayer, anche se su di questo verteranno praticamente di sicuro buona parte delle prossime presentazioni. È però abbastanza evidente come Infinite per i 343 voglia rappresentare una sorta di base in continua evoluzione: un gioco dai contenuti enormi, ma costantemente migliorabile, su cui far continuare a lungo la saga di Master Chief. La formula utilizzata, semplicemente, la scopriremo in futuro.

Halo Infinite promette grosse evoluzioni alla formula classica della serie, senza però dimenticare le sue radici, per un'esperienza di cui la demo del Xbox Showcase ha mostrato solo una minima parte. Chiaramente i 343 hanno molte frecce al loro arco, e seppur quanto visto non abbia spaccato il mondo dal punto di vista puramente tecnico, resta abbastanza chiaro come si tratti di una super produzione dal potenziale enorme. Vedremo fino a che punto la campagna del gioco sarà innovativa, e quanto il multiplayer (un punto fondamentale) risulterà degno del nome che porta. Per ora è già bello averlo visto in azione.

CERTEZZE

  • Contenutisticamente enorme rispetto ai predecessori, e molto più libero
  • Migliorie sensibili a risposta dei nemici e intelligenza artificiale
  • Molte sorprese ancora da svelare

DUBBI

  • Ancora nessuna nuova sul multiplayer
  • Tecnicamente è meno impressionante di quanto ci si aspettasse