Hogwarts Legacy: lo sviluppatore sotto accusa spiega l'abbandono di Avalanche

Troy Leavitt, ex-sviluppatore di Avalanche e uno degli autori di Hogwarts Legacy, spiega il suo abbandono del team e del progetto in seguito alle accuse.

VIDEO di Giorgio Melani   —   15/03/2021
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Hogwarts Legacy, il nuovo videogioco su Harry Potter, è stato colpito di recente, di rimbalzo, dal caso di Troy Leavitt, uno degli sviluppatori Avalanche al lavoro sul progetto che è finito sotto accusa per una serie di posizioni controverse, considerate retrograde e che si sono aggiunte alla situazione già non facile delle produzioni legate alla scrittrice J.K. Rowling.

Come abbiamo visto, Leavitt ha poi lasciato Avalanche, assicurando che la scelta è stata presa non come conseguenza di queste vicende e riferendo che avrebbe spiegato tutto successivamente in un video su YouTube. Il video in questione è infine arrivato e in questo lo sviluppatore spiega un po' di cose che lo riguardano e che l'hanno spinto anche a lasciare il suo ruolo in Avalanche e Warner Bros.

La questione è strettamente personale, a quanto pare, e risale già a gennaio 2020: all'epoca, prima ancora della crisi data dal Covid-19, Leavitt afferma di aver ricevuto delle "notizie preoccupanti" dalla sua famiglia, cosa che l'ha spinto a chiedere di ritirarsi dal suo ruolo in Avalanche per poter tornare in Nevada. Il team gli avrebbe chiesto piuttosto di prendersi un po' di tempo e poi tornare appena possibile, cosa che lo sviluppatore ha fatto.

Successivamente, è scoppiato il caso dei suoi video su YouTube, ma questo non avrebbe avuto a che fare con la scelta di lasciare Avalanche e lo sviluppo di Hogwarts Legacy. Lo sviluppatore tiene a specificare con fermezza che il suo abbandono di Avalanche non è avvenuto sotto alcuna pressione da parte del team o di Warner Bros, riferendo di avere "solo i sentimenti più positivi" per i suoi colleghi e per il publisher, affermando di non aver mai sentito di essere stato messo in dubbio dalle sue affermazioni fatte in precedenza.

A quanto pare, la scelta deriva esclusivamente dai problemi legati alla sua famiglia, riferendo che il problema a cui aveva fatto riferimento in passato non si è risolto e che "la situazione è diventata cronica e avrà bisogno di continua cura per il prossimo futuro" e di aver scelto di tornare in Nevada per l'impossibilità di seguire la famiglia accuratamente da lontano o di poter dedicarsi appieno a Hogwarts Legacy mentre si trova a distanza.

Leavitt è stato accusato di esprimere, in alcuni suoi video passati, posizioni considerate retrograde, vicine al movimento del gamergate, anti-femministe e in generale vicine all'area alt-right americana, tutte accuse che però lo sviluppatore rispedisce ai mittenti nel video qui sopra.

Pur non entrando molto nel dettaglio degli argomenti espressi all'epoca, a dire il vero, Leavitt sostiene di non essere minimamente anti-femminista ma rivendica il fatto di aver considerato il trattamento riservato a John Lasseter una sorta di esempio della cancel culture, per esempio. "Per quanto mi riguarda, non sono nemmeno vicino all'essere alt-right. Non ho tendenze vicine ai suprematisti bianchi e non mi considero minimamente anti-femminista", ha affermato Leavitt.

Hogwarts Legacy continua il suo sviluppo presso Avalanche, recentemente rimandato al 2022
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