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I migliori nemici del 2022

Alla scoperta dei migliori nemici dei videogiochi del 2022: un viaggio tra i cattivi e i villain che vi rovineranno il Natale.

SPECIALE di Lorenzo Mancosu   —   25/12/2022
I migliori nemici del 2022

A Natale siamo tutti più buoni. Tutti tranne loro: i cattivi. I cosiddetti "villain", quei personaggi che vengono disegnati e caratterizzati per rendere un inferno il viaggio nelle pieghe del videogioco. C'è stata un'epoca lontana in cui i nemici erano creature vacue, minacciose nell'aspetto e pensate esclusivamente per emanare un'aura di pura malvagità, i classici cattivoni senza possibilità di redenzione. Ma nel corso degli anni sono maturati tantissimo, al punto da diventare spesso e volentieri più amati dei protagonisti stessi.

Dentro e fuori dai videogiochi, da Darth Vader fino al Big Boss di Hideo Kojima, i personaggi dalle sfumature oscure possono vantare un fascino magnetico che ancora oggi cattura i cuori degli appassionati. E anche se il 2022 non ha rappresentato certo un'annata ricchissima sul fronte delle uscite, sono comunque emersi tantissimi nuovi avversari volenterosi di lasciare una temibile impronta nelle nostre avventure. Allora quali sono i migliori nemici introdotti nel corso del 2022?

Controllate le armature, affilate le spade, caricate le armi e seguiteci in questo viaggio tra i più grandi villain dell'annata videoludica. Ma attenzione agli spoiler, perché è molto difficile parlare di nemici senza menzionare sezioni inoltrate dei rispettivi universi.

Odino – God of War: Ragnarok

L'Odino di Ragnarok è peggio di un semplice spietato guerriero
L'Odino di Ragnarok è peggio di un semplice spietato guerriero

Chi avrebbe mai potuto pensare che un giorno si sarebbe presentata una versione di Odino palesemente ispirata ai boss della malavita italo-americana? L'Odino messo in scena in God of War: Ragnarok incarna l'archetipo dell'avversario cauto, misurato, pericoloso e velatamente malvagio. Tutti quanti i personaggi introdotti nell'opera hanno sofferto pene indicibili, e la causa di quella sofferenza risiede sempre e comunque in un azione compiuta dal Padre di Tutti. Completamente votato all'inseguimento della conoscenza, ossessionato dal controllo, spietato e splendidamente sornione, è senza ombra di dubbio uno fra i migliori villain emersi negli ultimi anni.

Un traguardo, questo, ulteriormente impreziosito dalle straordinarie interpretazioni di Richard Schiff e dell'italiano Antonio Palumbo, che hanno svolto un lavoro eccellente nel dar voce al personaggio. L'Odino di Ragnarok non è un grande guerriero ammantato che sferza potenti colpi della sua lancia, ma un amabile sessantenne che preferisce pugnalare dolcemente alle spalle, e questo lo rende se possibile ancor più spaventoso.

Yang – Sifu

L'unico modo per diventare Sifu è sconfiggere il Sifu
L'unico modo per diventare Sifu è sconfiggere il Sifu

Che cos'è il boss finale in un videogioco? Se guardiamo al passato, alle prime home-console e alle macchine coin-operated, l'ultimo nemico da affrontare rappresentava sempre la sintesi di tutte le meccaniche di gioco, riunite sotto il cappello di un unico scontro pensato per consacrare l'utente in un maestro. Sifu, con il personaggio di Yang, ha preso manciate di questa ispirazione e ne ha fatto un mantra.

Dopo aver utilizzato Yang nel prologo, alla fine dell'avventura ci si trova finalmente al suo cospetto, ed è allora che si torna alle origini del medium: tutti i personaggi di Sifu sfruttano qualsiasi mezzo disponibile per arrivare alla vittoria, e neppure il protagonista fa eccezione, tra armi e attacchi speciali; lo scontro con Yang, invece, riduce all'osso le meccaniche di gioco, mettendo in scena una danza a colpi di pure arti marziali dalla quale solamente il più preparato può uscire vittorioso. Insomma, solo chi ha conquistato l'essenza di Sifu avrà il dritto di diventare il Sifu.

Pinzimonio Salieri – Cuphead The Delicious Last Course

I Moldenhauer hanno reso i cartoni animati un vero inferno
I Moldenhauer hanno reso i cartoni animati un vero inferno

I fratelli canadesi Chad e Gareth Moldenhauer hanno creato una piccola enciclopedia dell'animazione classica, nel loro Cuphead. Un'opera che eccelle sotto tutti i punti di vista, a partire dal giocato, passando per la colonna sonora, per arrivare infine alle dozzine di chicche che omaggiano i cartoni animati del passato. A prendere il posto dello splendido King Dice e del Diavolo, nel DLC The Delicious Last Course è intervenuto lo chef Salieri, nientemeno che il pittoresco cuoco che assegna ai protagonisti la nuova missione, prima di svelare il suo vero volto.

Nel corso di un combattimento al cardiopalma a base di pepiere, saliere e ortaggi, si metterà la parola fine anche in fondo all'ultimo capitolo di Cuphead. E non c'è bisogno di dire che, a pochi mesi dall'uscita dell'espansione, non vediamo già l'ora di scoprire quale sarà la prossima follia dei Moldenhauer.

Savathun – Destiny 2: La Regina dei Sussurri

La Regina dei Sussurri è una nemica o un'inaspettata alleata?
La Regina dei Sussurri è una nemica o un'inaspettata alleata?

Nel 2015, Destiny: Il Re dei Corrotti segnava il punto più alto del looter-shooter di casa Bungie: l'entrata in scena di Oryx e la narrativa cucita sulla storia dell'Alveare portarono il titolo a raggiungere un picco di trenta milioni di giocatori registrati. Quello di cui era investita La Regina dei Sussurri era un compito difficile, ma Savathun è riuscita parzialmente a compierlo grazie alla vicenda di cui si è resa protagonista. La dea dell'inganno dell'Alveare è finita al centro di una storia che, sfruttando l'espediente della Luce rubata al Viaggiatore, ha alzato il sipario sul più grande avversario mai incontrato in Destiny, ovvero il Testimone, preparando il terreno per "l'Avengers Endgame" dell'universo di Bungie.

A prendere il centro del palcoscenico è stata tuttavia la stessa regina, srotolando un lungo tappeto di colpi di scena e inaspettate sequenze animate che hanno accompagnato i Guardiani fino ai titoli di coda. Per l'ennesima volta è risultato chiaro che quando c'è di mezzo l'Alveare il Sistema Solare ideato da Joseph Staten riesce ad esprimersi al meglio; insomma, non sarà stata numericamente impattante come il Re dei Corrotti, ma l'espansione dedicata a Savathun se l'è cavata alla grande.

Radahn, il Flagello Celeste – Elden Ring

Il generale Radhan è un grande, punto
Il generale Radhan è un grande, punto

Se esiste una rappresentazione in carne e ossa del termine "gigachad", quella corrisponde senza dubbio al generale Radahn. Un guerriero talmente potente da riuscire a sconfiggere gli stessi astri, talmente versato nella magia gravitazionale da bloccare per secoli i moti delle stelle e - soprattutto - da ridurre il proprio peso al fine di non separarsi mai dall'amato cavallo che l'aveva accompagnato nell'infanzia. Tutti gli avversari messi in campo in Elden Ring hanno difetti, debolezze, tratti caratteriali discutibili, ma non Radahn.

Il generale appare come un sovrano giusto e un grande combattente, talmente esperto da costringere la terribile Malenia a ricorrere ad un gesto estremo per riuscire a sopraffarlo. Per sconfiggere Radhan, la guerriera invincibile ha dovuto letteralmente nuclearizzare l'intera regione di Caelid, ma neppure tale misura è stata sufficiente: il generale, ormai dissennato, vaga ancora nella desolazione in attesa dello scontro onorevole che riuscirà a mettere fine alla sua agonia. Un piccolo consiglio: se mai lo affronterete, non perdetelo di vista nemmeno per un istante.

Gli esseri umani – Citizen Sleeper

Regola numero uno di Citizen Sleeper: mai fidarsi di nessuno
Regola numero uno di Citizen Sleeper: mai fidarsi di nessuno

Quest'anno è uscito un videogioco molto particolare nel quale il principale avversario è rappresentato dalla stessa natura umana. Citizen Sleeper mette infatti il giocatore nei panni di uno "Sleeper", una persona che - dietro la promessa della vita eterna - ha ceduto corpo e anima a una spietata mega-corporazione, e che proprio per questo motivo si trova fortemente discriminata dai normali esseri umani.

In Citizen Sleeper bisogna lottare quotidianamente per conquistarsi un posto nel mondo, nel caso specifico in un'immensa città orbitale che ruota attorno a un misterioso pianeta. Chi sono i principali nemici? Tutti e nessuno: ci sarà chi si approfitterà del protagonista, chi proverà ad aiutarlo, chi tenterà di distruggerlo, chi cercherà di venderlo al miglior offerente. Non c'è infatti peggior nemico di chi un tempo consideravamo un amico, e in Citizen Sleeper il tradimento è costantemente dietro l'angolo. Quanto siete disposti a fidarvi?

Fecto Elfilis – Kirby e la Terra Perduta

Son tempi strani: in un gioco di Kirby c'è un nemico che sembra uscito da Evangelion
Son tempi strani: in un gioco di Kirby c'è un nemico che sembra uscito da Evangelion

Avviando Kirby e la Terra Perduta per la prima volta si può pensare a diverse cose: dove mi porterà questo nuovo viaggio della pallina rosa? Di quali fantastici poteri sarà investita? Quanto tempo ci vorrà per raccogliere tutti gli oggetti disseminati in ciascun livello? Quello che sicuramente non passa per la testa di nessun giocatore è il fatto che bisognerà combattere un boss che sembra uscito da un videogioco di FromSoftware.

Fecto Elfilis, il reale antagonista dell'ultima avventura di Kirby, è a dir poco atipico per la serie, a partire dal design - capace di rendere inquietante persino un cincillà - per arrivare alle sue motivazioni e soprattutto all'esplosiva battaglia finale, che sembra una sintesi pirotecnica tra la conclusione di un qualsiasi episodio di Halo e lo scontro finale di un capitolo a caso di Final Fantasy.

Thor – God of War: Ragnarok

Il Thor di Hurst è un personaggio estremamente riuscito
Il Thor di Hurst è un personaggio estremamente riuscito

Fin dal momento dell'annuncio, la scelta di mettere in scena una versione "strongman" del Thor della mitologia norrena è riuscita a convincere la maggior parte dei fan di God of War. Anche perché il Thor interpretato dal celebre Ryan Hurst - al suo primo ruolo in un videogioco - si è dimostrato incredibilmente fedele alle rappresentazioni dell'epica classica. Una divinità dotata di un potere terrificante, tanto invincibile quanto fuori controllo, sregolata, inadatta al comando e dilaniata dai vizi.

Il personaggio ha preso vita sullo schermo in modo impeccabile, e probabilmente nell'economia generale di God of War: Ragnarok si è imposto come uno fra i meglio riusciti, il perfetto specchio in cui riflettere il percorso di maturazione del nuovo Kratos. Peccato solo per la rapidità con cui si chiude il cerchio narrativo che orbita attorno a Thor, ma per il resto si tratta di un adattamento più che centrato.

Ethelo – Leggende Pokémon: Arceus

Ethelo è senza dubbio il boss più difficile nella storia di Pokémon
Ethelo è senza dubbio il boss più difficile nella storia di Pokémon

Leggende Pokémon: Arceus si è dimostrato un titolo capace di spaccare a metà il pubblico. Se tantissimi appassionati dell'universo Pokémon hanno apprezzato la novità del mondo semi-aperto e soprattutto la volontà di realizzare qualcosa di diverso, altrettanti hanno mal digerito la formula ludica e in particolare la messa in scena tecnica. A meritare un plauso è tuttavia il personaggio di Ethelo - Volo nella versione originale, in una probabile citazione al Volothamp Geddarm di D&D - uno dei migliori cattivi ad aver mai debuttato nell'universo Pokémon.

Questo allenatore, evidentemente un antenato di Camilla, si presenta inizialmente come uno strambo alleato con la passione per l'archeologia, per poi squarciare lentamente il velo sul suo vero piano: entrare in contatto con Giratina, soggiogare Arceus e riscrivere le regole dell'universo. Certo, di progetti simili se ne sono incontrati diversi nella serie, ma Ethelo, nel suo ruolo completamente antitetico a quello di Camilla, ha rappresentato una sorpresa più che mai riuscita.

Malenia, la Recisa – Elden Ring

'Io sono Malenia, Lama di Miquella'. Una frase che chi ha giocato Elden Ring ha sentito spesso
"Io sono Malenia, Lama di Miquella". Una frase che chi ha giocato Elden Ring ha sentito spesso

Non esiste niente di più pericoloso di una guerriera invincibile spezzata dalla scomparsa di suo fratello. Se quella guerriera è poi la prescelta di un'antica divinità esterna che l'ha trasformata in un ricettacolo per ospitare la Marcescenza Scarlatta, c'è ancora meno da scherzare. Malenia è un'empirea, una delle entità più potenti nei confini dell'universo di Elden Ring, nonché l'iconica figura selezionata da FromSoftware per presentare il titolo al pubblico.

Divenuta protagonista di centinaia di meme, si è rapidamente imposta come l'avversaria più temuta dai giocatori di tutto il mondo, e lo scontro che la vede protagonista si è conquistato uno spazio fra i più difficili mai ideati da Hidetaka Miyazaki. La sua leggenda è stata tale e tanta da generare un'altra figura mitologica: quella di LetMeSoloHer, il celebre giocatore con un vaso in testa e vestito di un perizoma che ha fatto dell'annientamento di Malenia una vera e propria missione.

Menzione Speciale: La Morte – Vampire Survivors

'La morte ha provato a prendermi tante volte. Ma sono più forte della morte'
"La morte ha provato a prendermi tante volte. Ma sono più forte della morte"

Arriva un momento, quando si gioca a Vampire Survivors da parecchio tempo, in cui ogni giocatore si pone la fatidica domanda. Ora sono diventato forte, ora so come muovermi, conosco armi e potenziamenti, eppure quando scoccano i trenta minuti di giocato arriva la mia ora: sarà possibile sconfiggere la Morte?

La risposta, ovviamente, è sì. Sui fondali di un'opera nella quale lo sviluppatore ha pensato a tutto - ma proprio a tutto - l'atto di sconfiggere la morte segna il capitolo finale nel percorso di crescita dell'utente, il momento in cui finalmente, dopo centinaia di partite, si è riusciti a conquistare il videogioco svelandone anche i segreti più nascosti.

A voi la parola

Horizon sta diventando grande, anche nella narrativa
Horizon sta diventando grande, anche nella narrativa

Ci sarebbero dozzine di altri boss e nemici che meriterebbero uno spazio in questa selezione: dalla Tilda van der Meer che ha tentato di elevare il comparto narrativo di Horizon Forbidden West, fino a Midnite e gli altri splendidi avversari di Mario+Rabbids: Sparks of Hope.

Ed esistono anche tantissimi nemici base, pur meno importanti dei boss, che nel corso del 2022 hanno fatto impazzire i videogiocatori, ma sarebbero troppi per includerli tutti in un singolo scatolone. Quindi lasciamo la parola a voi: quali sono i nemici che più hanno segnato il vostro 2022 dei videogiochi?