85

John Wick 4 è legato al mondo dei videogiochi più di quanto possiate immaginare

Scopriamo insieme cosa lega in maniera indissolubile John Wick 4 al mondo dei videogiochi, oltre, ovviamente, a Keanu Reeves.

SPECIALE di Mattia Pescitelli   —   23/07/2023
John Wick 4 è legato al mondo dei videogiochi più di quanto possiate immaginare

Il filo che tiene saldamente legati cinema e videogiochi è stabile e inamovibile da quando entrambi i media condividono la scena socio-culturale. Film che influenzano videogiochi, videogiochi che ispirano film, ma non solo nei termini che ci aspettiamo, ovvero con tie-in o adattamenti che traghettano i protagonisti che abbiamo imparato a conoscere in un determinato contesto audiovisivo all'interno della sua controparte mediale. Lo scambio avviene anche a livello strutturale, nella concezione di determinati aspetti sia tecnici che narrativi. Quello che accade tra cinema e videogiochi (ma non solo) è un processo di ibridazione costante e inarrestabile, che ha avuto inizio nell'istante stesso in cui il medium più giovane ha messo piede su questa Terra e non avrà mai fine, dato che la "morte" non sembra essere una prerogativa dei media, i quali al massimo sono destinati all'oblio memoriale di una collettività, ma mai alla completa, definitiva sparizione.

Ecco, in questo contesto non risulta difficile immaginare un'industria cinematografica influenzata da quella videoludica e viceversa. Ne abbiamo la prova quotidianamente, anche se sembra che i videogiochi guardino al cinema con molta più ammirazione di quanto non faccia il cinema con i videogiochi. Per gli autori delle avventure interattive che ci accompagnano ogni giorno, il cinema è come un mentore che illumina la via, influenzano in maniera sostanziale il processo creativo, mentre per i produttori delle avventure passive che scorrono sullo schermo cinematografico, i videogiochi sembrano rappresentare (al momento), più una possibilità di guadagno che qualcosa a cui guardare con interesse, come il nipote un po' ingenuo che il capo dell'azienda sfrutta per portare a termine i lavori che nessuno vuole fare. Però, stranamente, non è sempre stato così.

Uno dei 'boss' di John Wick 4
Uno dei "boss" di John Wick 4

Ci si aspetterebbe che il momento in cui un vecchio medium riconosce e dialoga con uno nuovo in modo costruttivo per entrambe le parti arrivi solo molti anni dopo l'effettivo incontro tra i due. Eppure, per tutto l'ultimo trentennio del secolo scorso, il cinema non ha cercato unicamente di riproporre sul grande schermo storie tratte da videogiochi famosi, ma ha spesso tentato di sfruttare le sue meccaniche e le sue caratteristiche comunicative in modo tale da stravolgere il modo in cui potevano essere concepite le narrazioni cinematografiche. Questa ricerca si è un po' persa per strada, con gli anni, ma forse per il solo fatto che si è fusa talmente tanto con la natura strutturale del racconto cinematografico che ora non ne riusciamo a cogliere più la natura inusuale e situata. Ma non mancano, comunque, film all'interno dei quali aspetti come quelli che andremo a esplorare nelle prossime righe si fanno più marcati ed evidenti. Ne abbiamo già analizzati alcuni in passato, come eXistenZ e Source Code, ma il caso più recente è quello dell'ultimo capitolo uscito dell'amatissima saga d'azione con protagonista Keanu Reeves. Dato che ormai è in circolazione da un po' di mesi, parliamo a ruota libera con tanto di spoiler e vediamo come John Wick 4 e il mondo dei videogiochi sono indissolubilmente legati l'uno all'altro.

John Wick 4 è un videogioco senza interazione?

John Wick 4: un videogioco senza interazione?
John Wick 4: un videogioco senza interazione?

Durante la visione, immaginiamo che nessuno abbia fatto a meno di notare come alcune situazioni superino di gran lunga le leggi fisiche che caratterizzano il nostro mondo. Caduta da 4 metri, più schiena, più trave sporgente di cemento fanno uomo morto (o, almeno, gravemente debilitato): è inevitabile. Eppure, John Wick l'ha scampata. Questo è solo un episodio isolato della miriade di altre situazioni improbabili che occupano le due ore e cinquanta minuti di durata del film. Per come è stato concepito, molto più che nei precedenti capitoli, Wick è una macchina inarrestabile, più resistente della materia stessa, un uomo di gomma su cui la morte rimbalza come una pallina da tennis sul muretto del cortile. Questo, oppure ha una barra della salute molto capiente.

È un pensiero che si palesa diverse volte, precisamente ogniqualvolta John si rialza come se nulla fosse dopo essere stato investito da una macchina o aver fatto il baciamano all'asfalto dopo una caduta dal secondo piano, arrestata solo dal tettuccio di un camioncino. Sembra di vedere riprodotto sul grande schermo quello a cui potremmo assistere se stessimo giocando a Grand Theft Auto o a qualsiasi altro videogioco che non prevede menomazioni di alcun tipo prima del "game over" effettivo.

A questo elemento si aggiunge tutto ciò che circonda l'assassino bielorusso. Ogni combattimento si svolge in un ambiente particolare, altamente spettacolare, con le sue caratteristiche uniche e le sue regole. Abbiamo il locale notturno all'avanguardia, l'hotel di lusso, le strade parigine trafficate. E in molti di questi luoghi, se ci si fa caso, la "fauna" che li abita ricorda i personaggi non giocanti dei videogiochi, che si attivano solo in determinati contesti o momenti specifici della narrazione (anzi, spesso appaiono anche più mansueti che in qualsiasi videogioco). Durante una sparatoria notturna, gli astanti rimangono comodamente seduti ai tavolini dei boulevard mentre chiacchierano nonostante lo scontro a fuoco a pochi metri di distanza; nella discoteca si balla anche se partono colpi di arma da fuoco a due passi dalle proprie orecchie.

La struttura stessa del film richiama quella di un intero videogioco. A una scena d'intermezzo segue un livello, nel quale si ha a che vedere prima con gli scagnozzi e poi con un boss, scena d'intermezzo e il ciclo può iniziare nuovamente, fino allo scontro con il boss finale che, in pieno stile da videogioco narrativo (figlio esso stesso di un determinato ciclo cinematografico di azione e avventura), si consuma con una situazione che è più narrativamente spettacolare che non una sfida all'altezza con quanto si è affrontato fino a quel momento.

John Wick 4: il combattimento nel locale notturno non allarma nessuno dei presenti fino alla sua conclusione
John Wick 4: il combattimento nel locale notturno non allarma nessuno dei presenti fino alla sua conclusione

Con il pretesto di un completo antiproiettile all'avanguardia, John Wick è invulnerabile e resistente come una fortezza su gambe fino al momento in cui la narrazione non disattiva la sua apparente invulnerabilità e, allora, basta un proiettile nello stomaco per fermarlo. È un espediente narrativo comune a molti videogiochi nei quali, dopo aver sterminato migliaia di nemici e aver subito un quantitativo esorbitante di danni senza fare una piega, il protagonista perisce per i motivi più disparati e apparentemente inutili.

Si potrebbe affermare, partendo da queste premesse, che ogni film d'azione potrebbe essere letto sotto una chiave del genere (il che, in parte, è vero), ma durante la visone del film è quasi impossibile non notare questa demarcazione di confini tra narrazione e azione, parte "esplicativa" e parte "interattiva". Se qualcuno volesse trasporre John Wick 4 in un videogioco, si troverebbe con gran parte del lavoro strutturale già realizzato.

A volo d’uccello

John Wick 4: basta una visuale a volo d'uccello per richiamare alla mente grandi classici videoludici come Hotline Miami
John Wick 4: basta una visuale a volo d'uccello per richiamare alla mente grandi classici videoludici come Hotline Miami

È presente una scena in John Wick 4 che perfino il regista ha ammesso essere stata ispirata dal mondo dei videogiochi: il famigerato scontro a fuoco nell'appartamento parigino con visuale dall'alto. Partendo da terra, con John incorniciato dalla ringhiera della scala, la camera (una spidercam come quelle utilizzate negli stadi) si alza in alto, inquadrando il protagonista e i suoi avversari da una posizione sopraelevata e a piombo. La mente va subito a un titolo iconico come Hotline Miami, ma il regista si è in realtà ispirato a The Hong Kong Massacre. Prerogativa di questo tipo di giochi è la velocità, l'efficienza degli spostamenti, nonché la rosa dei proiettili, qui resa perfettamente dalle fiammate dei fucili equipaggiati con speciali proiettili esplosivi.

I movimenti fulminei di Wick e la sua precisione, che non lascia nulla (o quasi) al caso, si legano perfettamente con questo tipo di meccanica di gioco, che supera la semplice natura di citazione e omaggio per diventare qualcosa di più: un espediente visivo fortemente legato al mondo videoludico che il mezzo cinematografico è stato capace di integrare alla perfezione nel suo processo comunicativo per immagini.

La scalata per la vittoria

John Wick 4: la lunga scalata verso la vittoria
John Wick 4: la lunga scalata verso la vittoria

Altro momento culmine dell'incontro tra videogiochi e cinema in John Wick 4 è la scena della scalinata che porta alla basilica del Sacro Cuore a Montmartre. La prima inquadratura mostra quella che sarà la sfida da affrontare per "Baba Yaga", un privilegio che solitamente i videogiochi regalano a giorni alterni. Man mano che Wick sale i gradini, eliminando i sicari con non velata fatica, i suoi avversari si fanno sempre più numerosi e ostici, fino a che, una volta arrivato quasi in cima, non viene rispedito giù dal "cattivone" di turno, più forte e resistente degli altri, un vero boss di metà livello. Così, deve iniziare tutto daccapo.

Una sorta di torre di Mortal Kombat (essa stessa ispirata al mondo del cinema, quello dei film di Bruce Lee, in special modo da L'ultimo combattimento di Chen - Game of Death) che incontra anche le dinamiche dei roguelike, dove, se sconfitti, si deve ripartire da zero. Ecco, questa scena è un grande videogioco a tempo, che bisogna portare a termine prima che caschi l'ultimo granello di sabbia della clessidra; un beat 'em up con particolare enfasi sull'up, dato che l'obiettivo si trova in cima alla scalinata. E, se le cose si mettono male, si può sempre chiamare un compagno di gioco e affrontare il livello in cooperativa. Ma niente gettoni: basta un patto di sangue.

John Wick 4: quali altri film si ibridano a tal punto con i videogiochi?
John Wick 4: quali altri film si ibridano a tal punto con i videogiochi?

Eccoci qui, alla fine della scalinata che porta in cima all'incontro tra John Wick 4 e il mondo videoludico. Se avete notato qualcos'altro che vi ha fatto dire "sembra proprio un videogioco", fatecelo sapere nei commenti, insieme ad altri film che per voi hanno valicato il confine che separa questi due media, portando a un processo di ibridazione che giova ad entrambe le parti in egual misura, e magari torneremo a parlarne su queste pagine in futuro.