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PS5, cosa serve nel 2021?

Cosa serve a PS5 per consolidare il grande successo del lancio durante il 2021? Ecco le mosse che Sony dovrebbe fare per rimanere saldamente in sella.

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   31/12/2020

PS5 è stata protagonista di un lancio di grande successo, il migliore di sempre per una console Sony negli USA e probabilmente anche in Europa, il tutto nonostante le ben note difficoltà dovute alla pandemia e le scorte limitatissime che hanno impedito a tanti utenti di acquistare la console.

Archiviato questo primo importante passo, cosa serve a PlayStation 5 per vivere un 2021 da grande protagonista? Ce lo siamo chiesti e ci siamo dati delle risposte, stilando una lista di cose che l'azienda giapponese dovrebbe fare nei prossimi dodici mesi al fine di consolidare il successo del brand e concretizzare la propria visione della next-gen.

Servono le PS5

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Riuscire a piazzare 3,4 milioni di PS5 a novembre è stata un'impresa incredibile, se consideriamo le enormi difficoltà legate alla pandemia, che nei mesi del lockdown in Cina ha portato alla chiusura delle fabbriche che realizzano la componentistica per la nuova console Sony e che dunque ha rallentato in maniera significativa il processo produttivo della piattaforma next-gen.

Tuttavia più passano i giorni e più diventa chiaro che la prima cosa che serve a Sony nel 2021 sono appunto le PlayStation 5. Pare che l'azienda abbia stimato di distribuire 18 milioni di pezzi da qui alla fine dell'anno, ma a guardare in questo momento gli scaffali dei negozi e i vari store online si percepisce la stessa identica desolazione del periodo natalizio.

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La situazione è inedita, non c'è dubbio, ma non siamo d'accordo con chi sosteneva che la cosa migliore da fare fosse rimandare il lancio della next-gen alla primavera del 2021. Sebbene infatti moltissimi appassionati non siano riusciti a prenotare e acquistare una PS5, ciò non ha impedito alla console di fare il proprio debutto, mostrare le sue funzionalità e cominciare dunque il classico percorso di integrazione e miglioramento.

Questo rigido inverno di scarsissima disponibilità e feature mancanti (vedi il Dolby Vision e il backup dei salvataggi via USB) si trasformerà dunque in un'occasione di crescita preziosa per la nuova console Sony, che arriverà all'appuntamento con la primavera in una forma certamente migliore rispetto a quella che avrebbe avuto ritardando il lancio e con esso la pubblicazione di tanti giochi che stanno dando grandi soddisfazioni agli appassionati.

Servono le esclusive

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Qual è il motivo per cui si decide di acquistare una console in particolare? Esatto, le esclusive e, in generale, i contenuti a cui è possibile accedere solo su tale piattaforma. Nel caso di PlayStation si tratta di un elemento che con gli anni ha acquistato un peso sempre maggiore, spingendo Sony a investire progressivamente più risorse sullo sviluppo di giochi first party.

Questa politica ha consentito a studi come Naughty Dog (Uncharted, The Last of Us), Insomniac Games (Ratchet & Clank, Marvel's Spider-Man), Santa Monica Studio (God of War), Guerrilla Games (Killzone, Horizon Zero Dawn), Polyphony Digital (Gran Turismo), Sucker Punch (inFAMOUS, Ghost of Tsushima) e altri di crescere e affinare il proprio talento, trasformandosi in un importante valore aggiunto.

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Al lancio di PS5 abbiamo assistito al debutto di esclusive di valore come Demon's Souls, lo splendido remake firmato Bluepoint Games; Marvel's Spider-Man: Miles Morales, nuovo capitolo della serie tie-in realizzata da Insomniac Games; Sackboy: A Big Adventure, la bella sorpresa a base platform di Sumo Digital; e il divertente Astro's Playroom, gratuito e preinstallato su ogni console.

Un ottimo inizio, specie in confronto alla line-up di Xbox Series X|S, ma nel corso del 2021 bisognerà insistere su questo fronte e portare nei negozi titoli esclusivi particolarmente attesi: da Ratchet & Clank: Rift Apart a Gran Turismo 7, da Horizon Forbidden West a God of War 2, da Returnal a Ghostwire: Tokyo, passando per Deathloop e Final Fantasy XVI.

Serve non sottovalutare la potenza di Xbox

Xbox Series S X

Come abbiamo avuto modo di scrivere a più riprese, l'attuale successo di PlayStation è legato agli investimenti compiuti durante le ultime fasi di PS3, che hanno supportato alla grande l'intero ciclo vitale di PS4 grazie alla qualità dei giochi first party, ma anche ai concomitanti errori compiuti da Xbox, che sotto la guida di Don Mattrick ha sbagliato fondamentalmente tutto ciò che poteva sbagliare.

Questo insieme di fattori ha consentito a Sony di doppiare i risultati di Microsoft durante la generazione che si è appena conclusa, totalizzando vendite per oltre 113 milioni di PlayStation 4, ma come ben sappiamo le cose sono cambiate e sotto la gestione di Phil Spencer sono stati introdotti concetti molto importanti, in netta discontinuità rispetto al passato.

Xbox Game Pass Selezione   Cover

Xbox Game Pass rappresenta ad oggi una vera e propria rivoluzione nel modo in cui si accede ai videogame. A fronte di un abbonamento mensile irrisorio, è possibile usufruire di un ampio catalogo che include non solo tutte le produzioni first party dal day one, ma anche tantissimi titoli third party che entrano ed escono dalla line-up. Il concetto stesso di esclusiva è stato esteso alla piattaforma Windows e allo streaming di xCloud, nel nome della massima accessibilità.

Ebbene, se in questo preciso momento PS5 può ancora contare su di un certo margine di vantaggio, dovuto principalmente alla popolarità del brand e a una pipeline già pronta a sfornare nuove e promettenti esperienze videoludiche, è bene tenere a mente che le tante acquisizioni effettuate da Microsoft negli ultimi tempi, la più eclatante delle quali è senz'altro stata quella di Bethesda, a un certo punto andranno ad arricchire il catalogo Xbox di titoli di grandissimo richiamo.

Serve unire PlayStation Plus e PlayStation Now

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Sony deve dunque capitalizzare rapidamente, portare nei negozi i suoi giochi già ufficializzati e annunciarne di nuovi, cercando di aumentare ulteriormente il coinvolgimento della community prima che il suo principale competitor ingrani la marcia e metta sul piatto offerte a cui sarebbe difficile rinunciare: uno scenario in cui Starfield, The Elder Scrolls VI e i prossimi episodi di DOOM, Wolfenstein e Dishonored sono disponibili al day one su Xbox Game Pass.

Probabilmente una delle chiavi per aumentare l'engagement è il miglioramento dei servizi, e in tal senso c'è un'unica cosa che Sony può e deve fare: unire gli abbonamenti a PlayStation Plus e PlayStation Now, esattamente come fatto da Microsoft con Xbox LIVE e Xbox Game Pass, così da mettere a disposizione anche dei nuovi utenti un ampio catalogo di titoli accessibili fin da subito e senza costi aggiuntivi.

Playstation Now 3

Si tratterebbe, alla fine dei conti, di un passo naturale nella direzione del digitale: un percorso che la casa giapponese ha già dichiarato di voler intraprendere in maniera molto eloquente, lanciando insieme al modello standard di PS5 la Digital Edition priva di lettore disco e dunque legata esclusivamente ai contenuti scaricabili dal PlayStation Store.

Ci sono insomma diverse cose che Sony potrebbe fare nel 2021 per consolidare il successo di PS5, e ci aggiungiamo anche la produzione di pannelli laterali con cui personalizzare l'estetica della console: un aspetto che tantissimi utenti tengono in grande considerazione.

Per quanto riguarda ciò che invece la casa giapponese non dovrebbe fare, be'... di certo non le converrebbe adagiarsi sugli allori, ma tutto considerato riteniamo davvero improbabile che ciò possa accadere e lo dimostra il profondo processo di rinnovamento affrontato in tempi recenti dall'azienda.