Arrivato al suo terzo gioco dedicato a SpongeBob, il team Purple Lamp conosce perfettamente quali sono i limiti della comicità puerile e demenziale consentiti dalla licenza Nickelodeon. Per questo, quando ha proposto di inserire come bonus per i preordini due costumi di SpongeBob e Patrick con le chiappe di fuori, ai piani alti ovviamente hanno detto di sì.
Difficilmente troverete il remake di Battle for Bikini Bottom e The Cosmic Shake menzionati tra i platform più memorabili degli ultimi anni, ma hanno permesso allo sviluppatore di prendere confidenza con il mondo dell'amata spugna gialla e soprattutto di affinare e arricchire la formula da 3D platform dei due giochi precedenti. In uscita il 18 novembre su PC e console, SpongeBob SquarePants: Titans of the Tide sembra essere l'episodio della serie più tondo e ricco, sia dal punto di vista estetico che nel modo in cui si gioca, e se la demo provata alla Gamescom 2025 è un indizio di come sarà il gioco completo, ci aspettano grosse risate nelle profondità dei mari.
Arrivano i fantasmi!
Nel presentarci SpongeBob SquarePants: Titans of the Tide, Adam Khoury ci ha tenuto a precisare che non si tratta di un tie-in del film che uscirà a dicembre negli Stati Uniti (in Italia nel 2026): "Nonostante entrambi condividano il tema dei fantasmi e vedano SpongeBob alle prese con l'Olandese Volante, le due storie sono separate", spiega il director. "È come se entrambi fossero una grande celebrazione di fantasmi e pirati".
La premessa del videogioco sembra l'inizio di un fantastico episodio del cartone animato. L'Olandese Volante, vecchio e perfido pirata che ormai infesta l'oceano in forma di fantasma, arriva al Krusty Krab con l'intento di seminare terrore e distruzione tra gli abitanti di Bikini Bottom. Solo che quelli, per niente impressionati, gli dicono di mettersi in fila come tutti gli altri. Al Krusty Krab si fanno però figli e figliastri, e così, quando il Re Nettuno supera la fila per ricevere dei panini gratis, l'Olandese Volante va su tutte le furie scatenando una guerra di dimensioni titaniche nelle profondità dei mari.
Come conseguenza, parte della città e degli abitanti diventano fantasmi e l'obiettivo di SpongeBob e Patrick è quello di trovare un modo per far riappacificare i due rivali. I dialoghi e le animazioni sono esilaranti, tanto nelle scene d'intermezzo che mentre si gioca, ma la storia è anche un buon pretesto per presentare ambientazioni familiari con una veste più originale, e giustificare alcune delle meccaniche più originali introdotte in questo episodio.
Le novità del gioco
La novità più importante di SpongeBob SquarePants: Titans of the Tide è sicuramente la possibilità di passare in qualsiasi momento da SpongeBob a Patrick. Nei giochi passati si poteva cambiare personaggio solo in punti specifici, mentre adesso basta la pressione di un tasto.
Quest'aggiunta non serve solo a fare in modo che si possa affrontare l'intera avventura (quasi) sempre col proprio personaggio preferito (cosa richiesta a gran voce dai fan), ma rende le fasi platform un po' più sofisticate e sfidanti: in più occasioni, durante la demo, bisognava cambiare personaggio a mezz'aria per poter prolungare un salto o superare un ostacolo. Questo perché SpongeBob e Patrick hanno abilità diverse, col primo che può usare il suo calcio di karate e il secondo che è in grado di spostarsi sotto la sabbia o usare l'arpione per afferrare i nemici.
"Nei vecchi giochi, Patrick è sempre stato un po' un personaggio di serie B, una spalla per SpongeBob", spiega il director. "Stavolta abbiamo fatto in modo che entrambi avessero la stessa importanza per attraversare lo scenario e risolvere gli enigmi". In certi scenari, passare da SpongeBob a Patrick e viceversa, va a influenzare anche alcuni elementi dell'ambientazione, come porte o piattaforme che appaiono e scompaiono ogni volta che si invertono i ruoli.
È facile immaginare quindi tutta una serie di puzzle e sfide platform in cui bisogna coordinare bene l'ordine e il tempismo di salti e inversioni: questo dovrebbe accontentare chi, giocando a Cosmic Shake, sperava che il gioco avesse un po' di pepe in più, ma gli sviluppatori ricordano che Titans of the Tide resta un'avventura indirizzata a un pubblico di giovanissimi, e non vogliono rendere troppo complicato poterla finire.
Pad alla mano, SpongeBob e Patrick si controllano in maniera sicuramente più fluida e divertente rispetto a prima, soprattutto per via di due aggiunte: da un lato è stata aggiunta una piccola schivata a mezz'aria che consente di avere un minimo di controllo in più nelle fasi platform, dall'altro è stato completamente ripensato l'uso dello snowboard. La tavola era già presente in Cosmic Shake, ma era un gadget decisamente più statico, laddove in Titans of the Tide si può controllare a 360°, utile sia per discese a tutta velocità che per spostarsi rapidamente nelle piccole mappe aperte che compongono ogni livello (gli amanti della parte collectathon del gioco ringraziano).
Uno dei livelli che abbiamo potuto provare era ambientato in uno scenario innevato pieno di missioni secondarie e sfide che combinavano i diversi sistemi e le abilità dei personaggi: una di queste era una gara con lo snowboard in cui bisognava scivolare lungo la montagna, e di tanto in tanto saltare giù dalla tavola, cambiare personaggio in volo per superare dirupi e ostacoli, e ripartire.
A differenza di giochi come Donkey Kong Bananza, manca tuttavia una componente multigiocatore anche secondaria: nonostante l'uso di due personaggi, Titans of the Tide resta un'avventura solo e unicamente single-player. Non abbiamo potuto provare un combattimento con un boss, ma gli sviluppatori assicurano che ce ne saranno diversi e anche quelli richiederanno soluzioni più originali grazie alle nuove abilità di SpongeBob e Patrick. Il resto lo faranno le tantissime gag, le espressioni ridicole, i momenti demenziali e i tantissimi collezionabili e costumi da sbloccare per entrambi i personaggi, uno più scemo dell'altro.
La filosofia di Purple Lamp con la serie SpongeBob è chiara e inamovibile: se da una parte c'è l'intenzione di creare platform divertenti e interessanti, pieni di sfide e collezionabili da raccogliere, dall'altra c'è il dictat di restare fedeli al mood e alla comicità del cartone animato. Titans of the Tide vuole essere un gioco positivo e che rallegra l'umore, con quel mix di slapstick e battute nonsense che però finisce per strappare sempre un sorriso. Per fortuna, sembra anche un platform più solido e divertente rispetto ai due capitoli precedenti.
CERTEZZE
- Il cambio di personaggio non originale, ma funziona
- Controlli più fluidi e divertenti
- Estremamente fedele all'umorismo della serie
DUBBI
- Una buona varietà di enigmi e sfide platform sarà fondamentale
- Speriamo che gli sviluppatori non confondano accessibilità con banalità
- Peccato ancora per la mancanza di doppiaggio in italiano