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Star Wars Jedi: Survivor, tutte le novità del nuovo gioco di Respawn Entertainment

Negli ultimi giorni si è scoperto molto sul titolo Respawn in uscita ad aprile, perciò facciamo il punto su tutte le novità che riguardano Star Wars Jedi: Survivor.

SPECIALE di Christian Colli   —   24/02/2023
Star Wars Jedi: Survivor, tutte le novità del nuovo gioco di Respawn Entertainment
Star Wars Jedi: Survivor
Star Wars Jedi: Survivor
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Solo poco tempo fa, il celebre magazine IGN ci ha raccontato la sua prova su strada di Star Wars Jedi: Survivor, attesissimo sequel di Fallen Order, con nove minuti di gameplay che hanno mostrato alcune delle novità nel sistema di combattimento e nell'esplorazione, ma che al contempo hanno finito per focalizzare l'attenzione del pubblico sulle animazioni non proprio convincenti di Cal Kestis, il protagonista: Padawan sfuggito all'Ordine 66, Cal si è fatto un uomo nei cinque anni intercorsi tra la sua prima avventura e Survivor, in cui ritroveremo non solo lui, ma anche l'equipaggio della Stinger Mantis.

A distanza di qualche giorno in colleghi d'oltreoceano sono tornata sono tornati raccontarci qualcosa di più su quei pochi minuti, e le notizie sembrano molto più interessanti della stramba camminata di Cal. Vediamo insieme cosa hanno scoperto di nuovo su Star Wars Jedi: Survivor.

Open world?

Star Wars Jedi: Survivor, un nuovo pianeta da esplorare
Star Wars Jedi: Survivor, un nuovo pianeta da esplorare

Scopriamo ora che quei nove minuti di gameplay che sono stati montati in un unico filmato risalivano solo all'inizio del gioco, e all'atterraggio di fortuna sul pianeta Koboh, dove l'avventura comincerà davvero con la ricerca di un meccanico che possa riparare la Stinger Mantis, conducendo il nostro protagonista alla cittadella di Rambler's Ranch: questo sarà un vero e proprio hub, una sorta di base su Cal potrà fare ritorno per fare acquisti, interagire coi suoi abitanti e ricevere ricompense o incarichi secondari. Koboh, tuttavia, si estende tutta intorno Rambler's Ranch come una specie di open world in miniatura. L'autore del provato di IGN ha addirittura paragonato il momento in cui l'esplorazione si spalanca all'arrivo di Link all'Altopiano delle Origini in The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Una similitudine audace che, però, sembrerebbe avere un suo perché.

Sembra, infatti, che si possano trascurare le attività secondarie per seguire direttamente la serie di missioni che costituisce l'ossatura narrativa di Star Wars Jedi: Survivor, ma così facendo ci si perderebbe tutto quello che il nuovo titolo Respawn può offrire ai giocatori in vena di esplorazione. Complice una mappa 3D rinnovata, che sembrerebbe sopperire alle manchevolezze di Fallen Order con tutta una serie di funzionalità inedite che comprendono, oltre al desideratissimo e ancora più utile viaggio rapido, anche la possibilità di impostare dei marcatori per raggiungere certi obiettivi o di visualizzare il percorso seguito fino a un certo punto o addirittura le icone che rappresentano le abilità o gli strumenti che Cal deve imparare o possedere per superare certi ostacoli.

Star Wars Jedi: Survivor, insomma, sembrerebbe preservare la natura metroidvania di Fallen Order, ma con un'oncia di open world e una progettazione della mappa e della progressione studiate a tavolino. Non sappiamo quanti pianeti esplorabili ci siano nel gioco finale, ma il solo Koboh sembrerebbe essere gigantesco e pieno di percorsi alternativi e contenuti da scoprire, tant'è che ora è addirittura possibile addomesticare gli animali selvatici per cavalcarli e spostarsi molto più rapidamente nel mondo aperto.

Star Wars Jedi: Survivor, Cal e BD-1 cinque anni dopo Fallen Order
Star Wars Jedi: Survivor, Cal e BD-1 cinque anni dopo Fallen Order

L'autore del provato afferma di aver trascorso circa quattro ore sul pianeta Koboh, affrontando una pletora di sfide diverse che includono sotterranei segreti, in cui pare si nascondano miniboss memorabili, insediamenti pieni di nemici e collezionabili, ma anche e soprattutto Camere di Meditazione dei Jedi. Di quest'ultime ci è stato mostrato un filmato con un'intervista al design director di Respawn, Jeff Magers, che è sceso un po' più nel dettaglio. A guardare meglio qualche scena nella cosiddetta Camera della Ragione, viene in mente davvero Breath of the Wild: simili ai Sacrari del titolo Nintendo, queste strutture erano state pensate per addestrare i Jedi nell'uso dei loro poteri. Nella Camera della Ragione, Cal deve usare a più riprese la psicometria e la telecinesi per carpire informazioni e spostare dei manufatti in specifici alloggi che sbloccano nuovi percorsi o li ricombinano, consentendo al nostro giovane eroe di raggiungere collezionabili e ricompense.

Sembra che il premio più importante sia un talento, un'abilità che Magers ha spiegato si può impostare per personalizzare il sistema di combattimento. Il programmatore non è stato più specifico in merito - e se per questo non ha specificato se nelle Camere di Meditazione si risolvano solo puzzle o si combatta pure qualche nemico - e nel filmato abbiamo visto Cal conquistare un'abilità chiamata Destrezza, ma non ci è dato ancora di sapere quale sia la sua utilità.

Spade laser

Star Wars Jedi: Survivor, Cal contro uno dei suoi nuovi nemici
Star Wars Jedi: Survivor, Cal contro uno dei suoi nuovi nemici

Quindi gli amanti dei collezionabili e dell'esplorazione troveranno in Star Wars Jedi: Survivor pane per i loro denti, dato che le molteplici attività secondarie ricompensano sempre il giocatore con premi che possono essere cosmetici - soprattutto ora che Cal può cambiare taglio di capelli e indossare diversi tipi di abiti, senza limitarsi a cambiare solo colore e disegno del poncio come in Fallen Order - oppure più legati al gameplay: una delle ricompense più comuni sembrerebbero essere i punti abilità, cosa che ha senso visto che ora ci sono molteplici alberi degli abilità legati ai diversi tipi di stili di combattimento, al personaggio e ai poteri della Forza.

Quanto al combattimento, sembra ci saranno missioni più tradizionali della durata di circa un'ora, in un momento successivo della campagna principale. In questo caso, Cal e il suo nuovo alleato, Bode, si ritrovano a esplorare una specie di luna senza sapere di essere attesi dai loro nemici.

Star Wars Jedi: Survivor, Respawn ha confermato la presenza della specie aliena dei Gen'dai
Star Wars Jedi: Survivor, Respawn ha confermato la presenza della specie aliena dei Gen'dai

La missione sembrerebbe essere stata studiata da un punto di vista molto più teatrale, con inquadrature e messinscene che incutono un certo timore, dato che i nemici sbucano spesso dal nulla. Non sembrerebbe essere una missione totalmente lineare, perché a un certo punto si parla della possibilità di deviare dal sentiero principale per scoprire altre attività secondarie, compresa una specie di arena che mette il giocatore alla prova con orde di nemici piuttosto molesti. Il gameplay, in questo senso, sembrerebbe essere molto vario, e caratterizzato da un'ottima interazione ambientale che consente di agguantare praticamente ogni elemento dello scenario per usarlo come un proiettile grazie alla Forza. E questo vale anche per le granate e i missili sparati dai nemici, che con il giusto tempismo possono essere rispediti al mittente.

Sembra, inoltre, che l'intelligenza artificiale dei nemici sia piuttosto sopra le righe, con routine molto più aggressive ed elaborate rispetto a Fallen Order. Non è un caso, quindi, che Respawn abbia ampliato l'arsenale di Cal Kestis con le spade laser e con il blaster.

Star Wars Jedi: Survivor, Bode è un nuovo alleato di Cal
Star Wars Jedi: Survivor, Bode è un nuovo alleato di Cal

Sappiano già che in Survivor il protagonista potrà impugnare la sua spada laser in modi diversi, cinque per l'esattezza: una spada laser soltanto e la spada laser a doppia lama tornano da Fallen Order, ma si aggiungono tre nuovi stili di combattimento. Lo stile in cui Cal brandisce la spada laser con la guardia incrociata - tipo quella di Kylo Ren nella trilogia sequel, per intenderci - è ovviamente quello più devastante, caratterizzato da attacchi potenti ma lentissimi, e perciò meno consigliato contro i nemici agili. In quel caso, infatti, è meglio impugnare due spade laser contemporaneamente. Il nuovo stile di combattimento a doppia lama è molto diverso dagli altri perché è l'unico che permette a Cal di schivare in qualsiasi momento, interrompendo qualsiasi animazione di attacco: ciò lo rende particolarmente adatto quando si affrontano tanti nemici, ma è anche lo stile che lascia Cal maggiormente scoperto ai colpi nemici, che infliggono più danni del normale.

L'ultimo stile di combattimento aggiunto in Survivor è stato pensato per rispecchiare l'evoluzione di Cal nella storia: sono passati cinque anni dai fatti di Fallen Order, e il nostro eroe non è soltanto cresciuto fisicamente, ma anche caratterialmente, ed essendo ora più... smaliziato, per così dire, può combattere impugnando una spada laser e un blaster contemporaneamente. Sembra che questo stile ibrido combini gli attacchi ravvicinati e la portata che concede un'arma da fuoco, ma né il director Stig Asmussen né il designer Jason de Heras hanno voluto sbottonarsi troppo. È stato chiarito con fermezza, tuttavia, che non si potrà combattere a distanza: l'introduzione del blaster, che comunque è un'arma da fuoco a corto/medio raggio, non cambia di una virgola la prospettiva di un sistema di combattimento incentrato sulla mischia e sulla spada laser. I ragazzi di Respawn hanno voluto rendere più tecnico il gameplay con una pletora di stili e abilità adatti a diverse esigenze e situazioni. Ogni stile di combattimento è collegato a uno specifico albero delle abilità in cui si sbloccano attacchi speciali e altri potenziamenti, e lo stesso vale per la Forza e i suoi poteri speciali, tuttavia è possibile assegnare ai tasti del controller solo due abilità attive, così come si possono impostare massimo due stili di combattimento intercambiabili: una limitazione che garantisce flessibilità ma, al contempo, impone al giocatore di scegliere con saggezza l'arsenale del suo Jedi.

La nuova infornata di notizie sul gameplay e sulle dinamiche open world di Star Wars Jedi: Survivor ha rinnovato il nostro interesse su uno dei titoli più attesi dell'anno. Inizialmente previsto per marzo, il gioco arriverà solo il 28 aprile, dopo che Respawn ha deciso di prendersi un po' di tempo in più per limare le ultime spigolosità. Riuscirà a soddisfare i fan anche questa volta?