Super Smash Bros. Ultimate, gli spiriti di World of Light 57

A meno di un mese dall'uscita abbiamo messo le mani sulla modalità World of Light e al Classic Mode di Super Smash Bros. Ultimate

PROVATO di Umberto Moioli   —   19/11/2018

L'autunno di Nintendo Switch è all'insegna dei contrasti: da una parte c'è Pokémon Let's Go, prima incarnazione per la console ibrida dell'eterno brand a base di mostri e allenatori, una piacevole divagazione rispetto alla serie principale, dall'altra siamo alle porte dell'uscita di Super Smash Bros. Ultimate, in arrivo il prossimo 7 dicembre, versione definitiva dell'episodio per 3DS e WiiU. Un progetto, quest'ultimo, più vicino alla filosofia che ha mosso il processo di sviluppo di Mario Kart 8 Deluxe: c'è tutto quello che i fan hanno amato qualche anno addietro, più una serie di novità volte a perfezionare e ampliare l'offerta. Di recente siamo stati invitati da Nintendo a spendere poco più di un'ora di gioco con la modalità World of Light e con il Classic Mode: appendici single player di un titolo che intende diventare eterno attraverso le modalità multigiocatore, ma vuole introdurre i nuovi arrivati e intrattenere gli esperti con opzioni in solitaria mai così strutturate e ricche.

Kirby superstar in World of Light

Se avete dato un'occhiata al trailer cinematografico che trovate poco sopra, già saprete che nel mondo di Smash Bros. le cose non vanno benissimo: tutti gli eroi tranne uno sono stati sconfitti e l'ultimo rimasto, Kirby, è chiamato a esplorare una vasta mappa di gioco per liberare, battaglia dopo battaglia, i personaggi del roster. Filmati introduttivi ed esile narrativa a parte, la modalità World of Light di Super Smash Bros Ultimate intende da una parte dare un'enorme serie di sfide agli utenti in cerca di un po' di sollievo dagli stressanti scontri multiplayer, dall'altra diventare il principale sistema di sblocco dell'ampio parco di lottatori presenti nel titolo. Per farlo ci chiede di navigare un tabellone fatto di decine (centinaia?) di battaglie con regole customizzate, potendo inizialmente contare sul solo Kirby e poi mano a mano accedendo al resto dei lottatori disponibili. Ne abbiamo potuto scoprire solo una piccola parte, sufficiente però per farci un'idea di quanti bivi e quanta varietà World of Light porterà con sé. Match con più avversari, con arene modificate per l'occasione, contro un vasto numero di nemici e a tempo chiedono di ragionare con un'ottica un po' diversa dal solito, quindi rappresentano un buon contenuto per chiunque, non solo i più inesperti.

Tra l'altro prima a Kirby, poi a tutti gli altri combattenti che andremo a sbloccare di volta in volta, potremo affiancare gli spiriti sbloccati: quello primario ci garantisce bonus e vantaggi su ciascuna delle tre statistiche di Attacco, Scudo e Presa, mentre quelli secondari offrono bonus passivi, resistenze a specifici oggetti e così via. Le combinazioni sono pressoché infinite e, per facilitare la vita a chiunque non volesse perdersi in questo mare di opzioni, Nintendo ha pensato bene di includere la possibilità di far scegliere automaticamente al gioco quali sono le combinazioni migliori in base alle sfida che andremo ad affrontare da lì a poco. La mappa include alcuni extra come casse del tesoro, passaggi che possono essere affrontati solo con un determinato personaggio e scontri con boss via via più complessi da battere: tutto per rendere l'esperienza single player di World of Light più varia, con potenzialmente alcune decine di ore di divertimento a disposizione. Il processo di acquisizione degli spiriti avviene soprattutto attraverso le Spirit Battles: ogni cinque minuti queste si resettano, dando modo di avere sempre qualche nuovo scontro a disposizione, e permettono di selezionare uno tra quattro livelli di difficoltà. Maggiore la difficoltà, migliore lo spirito ottenuto in caso di successo. Vi garantiamo che, anche per gli utenti esperti, le Spirit Battles non saranno semplici da completare e ai livelli più alti impongono di scegliere con attenzione l'eroe e i potenziamenti da utilizzare, pena una figura misera. World of Lights e Spirit Battles sono comunque solo una parte di un'offerta molto più ampia, potenzialmente definitiva per gli appassionati del brand.

Dal Classic Mode alle sirene del multiplayer

L'offerta di Super Smash Bros. Ultimate verrà accompagnata dalla solita dose di modalità e opzioni, le stesse che nel tempo hanno permesso alla serie di diventare un eccellente party game con cui passare infinite serate con gli amici ma anche un picchiaduro competitivo forte di una scena solida e in grande salute. Il Classic Mode torna con una serie di battaglie specifiche per ogni personaggio: noi ci siamo messi alla prova con Mario scontrandoci con alcuni combattenti appartenenti al suo universo di gioco, ma qualsiasi scelta vorrete fare, avrete contenuti differenti ad aspettarvi. In questo caso la difficoltà iniziale andrà selezionata a piacere, poi aumenterà o diminuirà in maniera automatica a seconda dei risultati ottenuti. Nulla di particolarmente nuovo sotto il sole, ma un ulteriore tassello di un puzzle davvero molto ricco.

Nei venti minuti finali del nostro test, prima di salutare, abbiamo fatto anche un paio di partite multiplayer utili a riprendere la mano con l'incarnazione più classica del gameplay della serie: l'aspetto che più salta all'occhio è la maggiore velocità di Super Smash Bros. Ultimate rispetto alla precedente incarnazione, la modifica più evidente di un insieme di aggiustamenti che andranno testati con mano durante la fase di recensione. Quel che possiamo dire è che, come rilevato anche nei precedenti incontri, dopo un'ora e mezza scarsa in compagnia del gioco, saremmo andati avanti tutto il giorno: difficile prevedere un fallimento per un gioco che dovrebbe senza grossi sforzi risultare imprescindibile tanto per gli appassionati della prima ora, quanto per chi non l'ha mai provato si troverà davanti l'edizione più ricca e spettacolare di sempre.

Dopo un numero sterminato di Direct e diverse prove, sarebbe facile pensare che Super Smash Bros. Ultimate non abbia più niente da dire. In realtà il picchiaduro Nintendo, a poco più di due settimane dal lancio, ha ancora molte sorprese ad attendere i giocatori tra le pieghe della sua offerta davvero sterminata. La formula non è nuova, però Switch ci regala un'incarnazione bella da vedere, mai così ricca e sempre divertente: c'è qualcosa per tutti e il successo che sta ottenendo la console gli garantirà una base utenti tale da renderlo un must buy. Se avete una Switch potete iniziare a mettere da parte i soldi, mentre se il genere è di vostro gradimento potreste ponderare l'acquisto della console apposta per giocarlo, difficilmente ne rimarrete delusi.

CERTEZZE

  • Personaggi, stage, oggetti e modalità in quantità industriale
  • Resta una delle serie più divertenti del catalogo Nintendo
  • Su Switch è più bello che mai

DUBBI

  • Attendiamo l'uscita per verificare il netcode e l'infrastruttura online